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CONFRONTO CON LA CITTA’

“Napoli non molla”: iniziativa dei lavoratori Whirlpool a Castel dell’Ovo

Imprese, Lavoro | 24 Ottobre 2019

“Napoli non molla!” è il loro slogan e la loro pagina fb. Domani, venerdì 25 ottobre, alle 16 e 30 a Castel dell’Ovo, con i ragazzi dell’Opg-Potere al popolo, che seguono la loro vicenda fin dalle origini, ci sarà la prima iniziativa pubblica. Parliamo dei lavoratori Whirlpool. L’appuntamento è però un’ora prima, alle 15 e 30, a piazza Plebiscito: per arrivare all’incontro in corteo attraversando un piccolo e trafficato tratto di città.

“Siamo le lavoratrici e i lavoratori che da mesi si stanno mobilitando per difendere il loro posto di lavoro e la dignità delle loro famiglie. Siamo napoletane e napoletani che lottano per mantenere l’occupazione a Napoli, contro la desertificazione industriale e le crisi che da oltre 10 anni ci stanno massacrando. Siamo donne e uomini preoccupati per l’aumento della povertà, della disoccupazione, che causano emigrazione, criminalità, peggioramento dei servizi e della qualità della vita – spiegano loro in un appello che sta circolando on line  – Chiediamo una mano a tutti i nostri concittadini e al resto del Paese. È venuto il momento di reagire! La nostra vertenza può essere risolta, se ci aiutate a far sentire la nostra voce”.

Il caso della Whirlpool è l’ennesimo caso di multinazionale che prende i soldi e scappa, lasciando per strada 420 lavoratori più 600 dell’indotto. Da un anno il colosso statunitense minaccia la chiusura dello stabilimento di Napoli: nell’ottobre scorso il Governo 5 Stelle/Lega affermò di aver risolto il problema grazie a un ulteriore incentivo all’azienda di 17 milioni di euro. Ciononostante, pochi mesi dopo Whirlpool ha confermato la chiusura.

In questi mesi questi lavoratori si sono mobilitati con tutte le energie: scioperi, presidi, cortei fino a Roma, blocchi autostradali.  Si sono visti ridurre la paga e fare i salti mortali per non far mancare nulla ai propri figli. Nei giorni scorsi Whirlpool, invece, ha dichiarato che cesserà l’attività produttiva dal 1° novembre.

“L’attuale governo 5 Stelle/PD si lancia in profonde in roboanti dichiarazioni, mentre va ai tavoli con l’azienda senza alcuna proposta alternativa. È venuto il momento di passare dalle parole ai fatti e di garantire il futuro occupazionale e produttivo dello stabilimento di Via Argine – continuano i lavoratori Whirlpool –  Noi non abbiamo intenzione di assistere in silenzio alla nostra morte; non vogliamo veder chiudere una delle residue realtà produttive del nostro Sud. Non vogliamo che i nostri figli siano costretti a emigrare o a rubare perché qui altro lavoro non c’è.   Pensiamo che lo Stato abbia il dovere, le risorse e gli strumenti per risolvere questo problema. Se la Whirlpool non ha intenzione di continuare la produzione, lo Stato deve intervenire direttamente, ponendo l’azienda sotto il controllo pubblico, garantendo la piena occupazione e ragionando, con le maestranze e col territorio, sulla prosecuzione delle attività. La nostra realtà produttiva è all’avanguardia e noi siamo in grado di assicurare la produzione anche senza la Whirlpool, in una compagnia pubblica italiana.  La soluzione della nostra crisi è possibile, dipende solo dalla volontà politica”.

Per parlare di tutto questo i lavoratori Whirlpool, dopo quasi 150 giorni in presidio permanente contro la chiusura dello stabilimento da parte della multinazionale americana, hanno promosso dunque l’incontro di domani,  prima iniziativa pubblica della campagna NAPOLI NON MOLLA.

“Dimostreremo alla Whirlpool e al Governo che le operaie e gli operai non sono soli, che il popolo napoletano è con loro, pronto a combattere per il futuro dello stabilimento, del Meridione e del nostro paese. Napoli non molla. La produzione della Whirlpool deve rimanere qui”.

Con i lavoratori e le lavoratrici ci saranno anche Paolo Maddalena, ex giudice della Corte Costituzionale e presidente dell’Associazione “Attuare la Costituzione”; Emiliano Brancaccio, economista, professore di politica economica all’Università del Sannio; il sindaco di Napoli Luigi de Magistris; la portavoce nazionale di Potere al Popolo Viola Carofalo e delegazioni di altre vertenze e associazioni territoriali.

I lavoratori e lavoratrici, opponendosi ad ogni ipotesi di ricoversione-truffa, porteranno durante l’iniziativa una richiesta chiara al Governo Conte: “Pensiamo che lo Stato abbia il dovere, le risorse e gli strumenti per risolvere questo problema. Se la Whirlpool non ha intenzione di continuare la produzione, lo Stato deve intervenire direttamente, ponendo l’azienda sotto il controllo pubblico, garantendo la piena occupazione”

I lavoratori fanno appello anche al sostegno della cassa di resistenza per organizzare e mantenere il presidio permanente.

Qui alcuni link utili per comprendere meglio la vicenda, partecipare e solidarizzare con queste 400 famiglie in lotta:

Evento Iniziativa 25 Ottobre: https://www.facebook.com/events/705510286618802/
Pagina Fb “Napoli non molla”: https://www.facebook.com/napolinonmolla/
Video-Appello: https://www.facebook.com/napolinonmolla/videos/1088620718145213/
Appello e raccolta firme: https://www.facebook.com/notes/napoli-non-molla/firma-per-gli-operai-whirlpool/117964362950625/

Lucilla Parlato

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 24 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 24 Ottobre 2019

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