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Continua la protesta alla Madonna Assunta: i genitori incontrano l’Ufficio Scolastico Regionale

Battaglie | 14 Aprile 2021

Continua la protesta dei genitori dell’IC Madonna Assunta contro il ricorso alla DAD e ai doppi turni deciso dalla dirigente Rosa Cassese come soluzione alle problematiche strutturali in cui la scuola versa ormai da una anno.

Ieri una delegazione del consiglio d’istituto è stata ricevuta del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Dott.ssa Luisa Franzese, alla presenza anche dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli Annamaria Palmieri e del presidente della X Municipalità Diego Civitillo.

Si è giunti a quest’appuntamento a seguito di una settimana di mobilitazioni messe in atto dalla comunità scolastica e riprese da un forte clamore mediatico. I motivi dell’incontro, ampiamente raccontati attraverso documenti, articoli, interviste e note ufficiali, si sintetizzano nella frattura netta ed insanabile tra la DS, Rosa Cassese e la comunità scolastica. In questi anni di gestione Cassese, i problemi si sono acuiti e sono diventati insormontabili, arrivando a minare la scuola nella sua essenza.

L’incontro con la Franzese

Nell’incontro di ieri, sono stati posti all’attenzione tutti i partecipanti gli elementi di forte dissidio e l’irrimediabile clima conflittuale attraverso la segnalazione delle numerose occasioni di mancato dialogo e di concrete criticità.

Il direttore dell’ufficio scolastico regionale ha ascoltato con attenzione i genitori.

Su alcuni punti, tra cui il ricorso alla DAD, è stato detto in modo chiaro che non è possibile attuarlo se non nel rispetto delle disposizioni ministeriali, ossia in presenza di circostanze del tutto eccezionali legate alla esistenza di focolai, con provvedimento motivato degli enti locali e sentite le autorità sanitarie locali, dando piena conferma della giustezza delle osservazioni dei genitori. Particolare attenzione è stata data anche al tema degli alunni DA/BES e della divisione delle classi in gruppi.

Continua la protesta

“Reputiamo positivo quest’incontro, anche perché è servito a fare chiarezza su alcuni aspetti procedurali come il piano annuale, la cui approvazione verrà favorita onde non bloccare l’attività scolastica – sostengono dal cdi –  ma nei prossimi giorni convocheremo un’assemblea per confrontarci con la comunità, c’è solo l’interesse a garantire ai nostri figli un tempo scuola di qualità ed in serenità, seppur in una situazione generale molto complessa”.

C’è un’apertura in termini di disponibilità da parte dei genitori alla collaborazione con l’USR, ma allo stesso tempo totale fermezza nel proseguire una battaglia che vede come obiettivo finale l’incompatibilità ambientale della DS Rosa Cassese con la scuola Madonna Assunta.

Il caso Madonna Assunta all’attenzione del Ministro Bianchi

E’ già pronta una petizione indirizzata a tutte le autorità competenti a partire dal Ministro Bianchi.

Gli ispettori ministeriali, alla luce delle forti proteste e della grande attenzione mediatica, potrebbero arrivare in questi giorni per esaminare la situazione di una comunità scolastica in piena crisi.

“Siamo addolorati -dichiarano ancora i genitori – che in una fase così delicata per i bambini e soprattutto per i più fragili si debba dedicare tempo prezioso a difenderci da una gestione così insensibile ai diritti dei nostri figli e caratterizzata da un approccio del tutto autoreferenziale.

Ci attiveremo altresì con il Comune di Napoli e la Municipalità per definire un patto territoriale di comunità che, nel pieno rispetto delle ordinanze in materia, riesca ad individuare modalità di realizzazione di un percorso di scuola diffusa sul territorio.”

 DAD, doppi turni e aule spoglie

Intanto continua la protesta con intere classi che non si collegano alle lezioni a distanza, in uno sciopero NO DAD ad oltranza. “La DAD non è e non può essere la soluzione ai problemi di gestione di una scuola – ci dicono i genitori – i bambini hanno diritto allo studio in presenza seguendo tutte le normative e le regole previste, ma in presenza”

L’attenzione resta altissima. Alcuni genitori nei prossimi giorni presenzieranno ad una seduta della Commissione Scuola del Comune di Napoli per dare voce e testimonianza ad una realtà e ad un metodo educativo e di inclusione che è stato per 40 anni il fiore all’occhiello del sistema scolastico della nostra città. Un metodo da preservare e da esportare come modello e riferimento.

Bambini costretti in DAD per problemi strutturali e altri in presenza su doppi turni in aule spoglie. Dove prima c’erano colori e lavori condivisi, progetti e racconti disegnati del territorio, delle uscite, di laboratori, di storia, ora c’è solo il bianco delle pareti asettiche che riflette uno dei momenti più critici che il sistema scolastico sta vivendo. 

Una crisi che potrebbe essere superata con il dialogo e la collaborazione tra le parti. Ma fino ad ora questo dialogo non c’è mai stato. E qui a Bagnoli c’è una comunità educante che non vuole arrendersi alla burocrazia e all’unilateralità che non guarda alle esigenze e alle necessità di tutti. E continua a combattere. 

 

Valentina Castellano 

Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 14 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 14 Aprile 2021
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