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CONTROLUCE

In una mostra fotografica 25 anni di Napoli, vista da ogni profilo

Eventi, Identità, NapoliCapitale | 26 Ottobre 2015
piazza del plebiscito pino daniele controluce

29 Ottobre 2015. Chiostro di Santa Maria la Nova. “Controluce 1991-2014”, curata da Maria Savarese, racconta la Napoli, la sua Citta’ Metropolitana– e in generale il sud Italia – degli ultimi 25 anni con scatti, talvolta inediti, di fotografi napoletani, come Mario Laporta, Carlo Hermann, Salvatore Laporta, Gianni Fiorito, Alfonso Di Vincenzo, Roberta Basile, Alessio Buccafusca, Pacifico Mazzella, Renato Esposito, Oreste Lanzetta. Eliano Imperato e tutti i fotografi che hanno collaborato con l’agenzia Controluce nei suoi 25 anni di attività. 60 foto in mostra e piu’ di 800 immagini in videoproiezione. Pubblichiamo una presentazione di Mario Laporta.

 

Tangentopoli, la rinascita di Napoli, il G7, Sarno, la politica, gli eventi sportivi, le emergenze idriche, i rifiuti, il lavoro, la mancanza di lavoro, i disoccupati, le manifestazioni, le lotte per la casa e le lotte per la sopravvivenza, gli spettacoli, le tradizioni popolari, le processioni e le visite dei Papi, le frane e le voragini, la storia millenaria riportata alla luce nei secoli appena passati e poi la tecnologia dei nostri tempi, vanto di una città metropolitana che non conosce i suoi confini, perchè legata da nord a sud da ovest ad est da una continuità di costruzioni e insediamenti che nella vita quotidiana ne fanno un unico corpo ed un unica realtà.  Napoli e la sua provincia è Città Metropolitana più di altre.
Non c’è discontinuità tra il capoluogo e i comuni ad essa legata. 
Parlare di Napoli (e ben lo sanno i residenti di altri comuni limitrofi) è parlare della propria citta’.
Come un catalizzatore, dai comuni limitrofi tutti si sentono napoletani, ognuno “perde” la propria identità di campanile e si sente Napoletano,  afferma di essere Napoletano, non importa cosa dica il tuo certificato di nascita,  Napoli continua senza confini per tutta la sua provincia.
I mali di Napoli sono i mali di tutti i comuni limitrofi, i mali dei comuni limitrofi sono i mali di Napoli.
Napoli e’un capro espiatorio, Napoli e’ citta’ metropolitana, pronta ad accogliere coloro che dai comuni vicini in citta’ arrivano, commerciano, si arrangiano, guardano, scoprono, dialogano, delinquono o innovano.
Napoli e’ difficile censirla. Napoli e’ numeri che non possono avere corpo e sono piu’ vicini all’infinito che alle mere statistiche catastali. Napoli si assume le responsabilità dei delitti di ogni dove nei suoi dintorni, Napoli si gode le glorie dei successi di ogni dove dei suoi dintorni.
 
L’agenzia Controluce con i suoi fotografi ha attraversato e ha documentato gli ultimi 25 anni di questa città metropolitana, durante i periodi bui e quelli rosei. Ha visto, non guardato, questa citta’ nelle sue trasformazioni innovative (sempre al vertice degli standard internazionali) e nelle sue profonde radici di autocommiserazione giustificate sempre rinvangando le antiche dominazioni secolari.
Napoli e lo sviluppo della sua provincia, ora Citta’ Metropolitana, ha sempre inteso pagare ed ha sempre giustificato le sue mancanze adducendo a suo discapito, dominazioni e quindi modi di fare e agire che provenivano da altre culture. Napoli e la sua “citta’ metropolitana, non si è resa conto che le altre culture la arricchivano, la ponevano in un ruolo chiave all’interno della più vasta area mediterranea, le altre culture la internazionalizzavano.
Le 60 immagini che sono in  mostra rispecchiano questo tipo di sentimento che nel corso degli ultimi 25 anni i fotografi che hanno collaborato con l’Agenzia Controluce hanno voluto riportare e documentare.
 
controluce 1 Le Processioni: Sorrento, Madonna dell’Arco, Somma Vesuviana, Procida sono le radici religiose e di fede di un territorio che vuole credere.

controluce9Le visite pastorali dei Papi: affetto, gioia, vicinanza, speranza.

 
controluce4Il Lavoro: quello che e’ tramandato da secoli e quello della piu’ alta tecnologia e poi il Non Lavoro quello che non c’e’ piu’ e quello che affligge migliaia di disoccupati.

controluce7La politica: quella dei baciamano e quella con la quale ci confrontiamo oggi


controluce 10La cultura: gli eventi nazionali e tutte le istanze cittadine per confermare un fermento che ci porta ai vertici della leadership internazionale


controluce11Le catastrofi: Sarno, Ischia, Napoli, evitabili, causate dalla malapolitica e ad un pessimo controllo del Territorio. Catastrofi che ci hanno segnato e che  hanno insegnato alle cittadinanze (ma solo a loro) Il rispetto per  l’ambiente e per la natura


controluce12La criminalita: lo sforzo delle forze dell’ordine e la dimestichezza con le armi degli apparati criminali che esercitano le loro prepotenze sul territorio metropolitano.


controluce 2Lo sport:  Ciclismo, Vela, Pugilato, oltre il calcio c’e’ di piu’.


controluce3La cultura:  Premi Oscar, scrittori, Musicisti, Cantanti, Internazionali e Nazionali. Un primato che poche citta’ italiane possono vantare.

controluce8La base militare: da sempre, da sempre base Nato, da Napoli (Bagnoli) partivano gli ordini per La NO FLIGHT ZONE durante le crisi  Serbo/Bosniaca e Serba/Kosovara


controluce6Le emergenze: quelle di sempre come l’abusivismo e quelle periodiche come i rifiuti e quelle odierne come i flussi migratori provenienti dall’Africa e dai paesi mediorientali.


contoluce5Il volo d’Aquila: La citta’ metropolitana vista dall’alto rispecchia il suo sempreterno Fascino nella visione della struttura metropolitana e con il suo Vulcano che la controlla, la protegge e le impone il fatalismo che l’ha sempre contraddistinta.
Mario Laporta
Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 26 Ottobre 2015 e modificato l'ultima volta il 26 Ottobre 2015

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