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Questa Lega è una vergogna: al Carroccio l’assessorato all’identità in Sicilia

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Attualità | 14 Maggio 2020

Ve l’immaginate un assessore con la spilla luccicante di Alberto da Giussano appuntata al petto e la cravatta verde pistacchio in bella mostra aggirarsi per le stanze di palazzo Palazzo d’Orléans, a Palermo? Se qualcuno, non molto tempo fa, avesse affermato che sarebbe arrivato il giorno in cui un leghista si sarebbe seduto su uno degli scranni più importanti della Regione Sicilia, con ogni probabilità, sarebbe stato linciato seduta stante. Senza alcuna possibilità di replica. 

Ci vuole non poco coraggio, e non poca sfacciataggine, per assegnare la poltrona di assessore ai Beni Culturali e all’Identità della Sicilia a un esponente del partito più rappresentativo del Nord. Eppure, proprio in questi giorni, il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ha deciso di offrire l’Assessorato ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana (questa la sua denominazione) proprio alla Lega di Salvini, il partito che appena qualche anno fa, folgorato sulla via di Damasco, realizzava che soltanto attraverso i voti dei terroni sarebbe riuscito finalmente a ottenere l’autonomia (differenziata, per il momento) cui anela da sempre.

Millenni di storia, d’identità e di cultura, millenni di civiltà siciliana, calpestati in un lampo, barattati a tanto al chilo per assecondare mere logiche di coalizione che nulla hanno a che vedere con i Beni Culturali e (soprattutto) con l’Identità siciliana, una concezione collettiva tanto importante per i cittadini da dedicargli addirittura un assessorato (e da napolitani lo diciamo con non poca invidia).

E per tutti i terroni da cortile affascinati dall’ineluttabile incompetenza di Salvini ricordiamo che la Lega rappresenta tutt’ora il partito del Nord, nonostante la svenevole e assai forzata lavata di faccia del suo logo. Basta andare sul sito ufficiale e scaricarne lo statuto per farsene un’idea: lo scorso 21 dicembre (appena 5 mesi fa), il congresso federale della Lega Nord confermava l’ormai storico art.1 che recita: Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (di seguito indicato come “Lega Nord”, “Lega Nord – Padania” o “Movimento”), è un movimento politico confederale costituito in forma di associazione non riconosciuta che ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana.

Il neoassessore del Carroccio, del quale ancora non si conosce il nome, succederà all’indimenticato archeologo Sebastiano Tusa, rimasto vittima di un tragico incidente aereo in Etiopia nel marzo del 2019. La delega di assessore alla Cultura della regione era affidata ad interim allo stesso governatore Musumeci, che a giorni scioglierà le riserve sul nome prescelto a rappresentare la calpestata trimillenaria identità siciliana.

Come da copione nella giornata di ieri sono arrivate le prime parole di Matteo Salvini, che di certo non si lascia scappare l’occasione per spargere una manciata d’incenso sul suolo appena conquistato: “Siamo orgogliosi di entrare nella giunta del governatore Musumeci per occuparci di Beni culturali e Identità siciliana. Tra le altre cose avremo l’onore di gestire le soprintendenze provinciali e quella del Mare, i 14 parchi archeologici, con i teatri di pietra e i templi, per non parlare dei musei regionali e delle straordinarie biblioteche di Palermo, Catania e Messina. La Sicilia, con la sua storia e la sua cultura, è un vanto per l’Italia: siamo orgogliosi di entrare nel governo regionale, prima volta nella storia, per confermare le capacità amministrative delle donne e degli uomini della Lega, al servizio dei siciliani e del cambiamento”.

Antonio Corradini

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 14 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 14 Maggio 2020

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