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COPPA ITALIA

Napoli, è finale: il pari interno con l’Inter regala agli Azzurri la sfida decisiva con la Juventus

Sport | 13 Giugno 2020

Tra stadi vuoti e semifinali di Coppa Italia, il calcio italiano post-Covid è ufficialmente ripartito.

Dopo lo 0-0 di ieri tra Juventus e Milan, che ha spalancato le porte della finale ai bianconeri dell’ex Maurizio Sarri, questa sera è toccato al Napoli mettere le mani sull’atto decisivo di mercoledì sera, a Roma, per la conquista del trofeo nazionale. Agli uomini di Gattuso è stato sufficiente il pari casalingo per 1-1 contro l’Inter per eliminare la squadra di Antonio Conte dalla competizione. Decisiva, nel computo della doppia sfida coi nerazzurri, la vittoria per 1-0 (gol di Fabian Ruiz) conquistata nella gara d’andata di Milano dello scorso 12 febbraio.

Il rumore del silenzio

E’ calcio vero, di quello che ti costringe a fare subito sul serio, nonostante gli oltre tre mesi di stop totale e forzato che – tanto nelle gambe, quanto nella testa – calciatori e addetti ai lavori sono chiamati prontamente a mettersi alle spalle. In tal senso, la cornice del San Paolo non aiuta: gli spalti vuoti sono di un silenzio assordante e il simbolico omaggio dei calciatori al mondo del personale medico-sanitario, prima del calcio d’inizio, creano una patina di paranormalità difficile da levar via.

Gattuso manda un bacio al cielo per la sorella Francesca, scomparsa prematuramente poche settimane fa. Poi il fischio di Rocchi apre le ostilità.

Le due firme del match arrivano entrambe nel primo tempo. Oneri e onori sono tutti a carico dello stesso inaspettato protagonista: David Ospina. Dopo neanche tre minuti, il portiere colombiano del Napoli è tutt’altro che reattivo su di un calcio d’angolo dalla sinistra di Eriksen, che termina la sua corsa direttamente in rete dopo essergli goffamente passato tra le gambe. A tre giri di lancette dal termine della prima frazione, il numero uno partenopeo innesca con un lungo rilancio la ripartenza di capitan Insigne: Lorenzo s’invola verso la porta dell’Inter, resiste al ritorno di un avversario e serve l’accorrente Mertens.

Piatto destro, gol, pareggio, record e qualificazione. I primi quattro passaggi praticamente nello stesso istante, con il folletto belga che si erge a miglior marcatore di sempre nella storia del club azzurro con 122 reti in tutte le competizioni. Per l’ultimo e fondamentale elemento, invece, il Napoli ha dovuto attendere altri quarantacinque minuti di gioco, durante i quali le due squadre sono sensibilmente calate nel ritmo di gara. Il pass per la finale di Roma è passato nuovamente da Ospina e, stavolta, da quei suoi guantoni con cui ha prodigiosamente disinnescato  – a poco più di dieci minuti dal termine – una conclusione ravvicinata e a botta sicura del danese Eriksen. L’estremo difensore sudamericano trova anche il tempo di rimediare un cartellino giallo per perdita di tempo: era diffidato e salterà la gara dell’Olimpico.

Si tratta della decima finale di Coppa Italia della storia del Napoli. In palio la possibilità, per il Ciuccio, di cucirsi la coccarda tricolore sulla maglia per la sesta volta in assoluto. Tra gli Azzurri e il prelibato nettare della vittoria, l’ultimo ostacolo: la Juventus.

Roma, mercoledì sera. Rispondiamo presente.

Forza Napoli,

Sempre!

Antonio Guarino

Un articolo di Antonio Guarino pubblicato il 13 Giugno 2020 e modificato l'ultima volta il 14 Giugno 2020

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