fbpx
giovedì 4 giugno 2020
Logo Identità Insorgenti

CORONAVIRUS

La vita pericolosa (per sé e per gli altri) di cameramen e giornalisti

Attualità | 11 Marzo 2020

In questi giorni di emergenza e quarantena domiciliare assistiamo quotidianamente al triste spettacolo di servizi sensazionalistici che la maggioranza dei media confeziona in maniera compulsiva il cui scopo è quello di inchiodare la gente a televisori o al pc ma il cui effetto è spesso la diffusione di confusione, incertezza panico in un pubblico già spaventato di suo.  Ma non è di fake e di come districarsi dalle fake che vi vogliamo parlare oggi.

I tg e i programmi di intrattenimento in questi giorni non mancano di effettuare incursioni in luoghi ad alto rischio di contagio con giornalisti che sfidano la sorte al pari di quei buffoni che provocano la fauna selvatica in quei tristi format sulla “natura” che vanno tanto di moda oggi.

L’utilità, ad esempio, di fare un collegamentoall’esterno del pronto soccorso di Codogno (epicentro del contagio in Lombardia) qualcuno me la spiegherà.
Ma la domanda che mi pongo da cameraman è: che tipo di precauzioni prendono tecnici e giornalisti per evitare di essere vettori della diffusione del contagio?

Avrete notato nei servizi dei tg soprattutto della Rai la progressiva comparsa (che purtroppo non riguarda la totalità dei casi) di microfoni pelosi retti da un asta (quelli che si usano sui set dei film) o di strani marchingegni accroccati per reggere microfoni palmari che normalmente sono tenuti in mano dai giornalisti che nella stessa giornata passano da “eroiche” incursioni nelle zone rosse a interviste a sanitari, politici, gente comune etc.

Spero che questa disinvoltura non abbia contibuito alla circolazione del virus.

Il problema legato all’utilizzo e alla circolazione in variegati ambienti di microfoni palmari, è anche che uno stesso microfono il giorno dopo con ogni probabilità sarà usato da altri giornalisti e altri tecnici (le maggiori emittenti si servono di service esterni che a loro volta utilizzano collaboratori freelance che cambiano e ai quali forniscono le attrezzature tecniche),

L’altro giorno quando il presidente del consiglio Conte, in conferenza stampa, ha comunicato i provvedimenti di estesione della zona protetta a tutta Italia al momento delle domande una giornalista (credo straniera) ha rifiutato giustamente di utilizzare il microfono palmare smistato da una hostess ai vari giornalisti presenti (gesto non emulato dai colleghi italici intervenuti dopo di lei).

Insomma credo che parlare in un microfono tenuto in mano a pochi centimetri dalla bocca e scambiarselo sia quantomeno da incosciente e violi palesemente le indicazioni sui comportamenti da mettere in atto per evitare il contagio. Per chi rimane a casa il consiglio è di informarsi come è giusto che sia utilizzando fonti ufficiali ed evitando programmi costruiti ad hoc da professionisti della disinformazione per diffondere il panico.

A mio avviso ad esempio, scenografare ad esempio uno studio tv con la riproduzione delle molecole del virus mandando messaggi apocalittici su futuri scenari disastrosi per gli ospedali italiani è da sciacalli criminali. Trovo sconcertante che programmi di intrattenimento pomeridiano e serale, in maniera ipocrita e  manipolatoria, alternino appelli alla calma fatti da chi conduce a servizi costruiti ad hoc per generare ansia ed incertezza.

Bisogna salvaguardare la salute toutcourt, anche quella mentale soprattutto quella di chi non ha i mezzi per filtrare le notizie che arrivano da tv e web.

E’ vergognoso lo sciacallaggio a cui si assiste nel nome di audience, visualizzazioni o per un quarto d’ora di notorietà.

Spesso si sente la frase: “lo ha detto la televisione” ma la televisione e il web non sono oracoli a cui prestare fede. Sono, al contrario, mezzi che spesso sono utilizzati per lucrare sulle tragedie altrui in un perverso meccanismo fatto di soldi, potere, narcisismo, indifferenza e assenza totale di empatia.

Federico Hermann

Un articolo di Federico Hermann pubblicato il 11 Marzo 2020 e modificato l'ultima volta il 11 Marzo 2020

Articoli correlati

Attualità | 3 Giugno 2020

L’ORDINANZA

Campania, disposizioni in materia di trasporto pubblico, ingressi in regione e collegamenti con le isole

Attualità | 1 Giugno 2020

LA SENTENZA

Baretti: il tar dà ragione a De Luca e annulla l’ordinanza del sindaco

Attualità | 1 Giugno 2020

LA RIFLESSIONE

Un piccolo gabbiano difeso dalla sua comunità ci insegna l’importanza del collettivo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi