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CORONAVIRUS

Nuova ordinanza di De Luca: cantieri e uffici pubblici chiusi. Ecco che prevede

Infrastrutture e trasporti | 20 Marzo 2020

Al fine di un ulteriore contenimento della diffusione del Coronavirus, il presidente della Regione Campania ha diffuso stasera una nuova ordinanza.

Nel documento si legge che “Si richiamano le Amministrazioni Pubbliche, gli enti dalle stesse vigilati e le società a controllo pubblico del territorio regionale, alla stretta osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la Funzione pubblica n.2/2020, del DPCM 11 marzo 2020 e dell’art.87 decreto legge 17 marzo 2020, n.18, al fine di limitare la presenza del personale e dell’utenza negli uffici – salvo che per i servizi necessari a fronteggiare l’emergenza ed i servizi pubblici essenziali- ai soli casi in cui la presenza fisica sia strettamente indispensabile per lo svolgimento delle attività individuate come urgenti e indifferibili ai sensi della citata disciplina statale, ove non risulti possibile l’erogazione della prestazione in modalità telematica e comunque previa specifica prenotazione degli eventuali utenti, al fine del rispetto delle misure di sicurezza vigenti”.

Sopesa anche l’attività edile su committenza privata e pubblica tranne per lavori essenziali e strategici

Su tutto il territorio regionale, fino al 3 aprile 2020, si legge ancora nell’ordinanza di De Luca,  è sospesa l’attività dei cantieri edili su committenza privata, fatti salvi gli interventi urgenti strettamente necessari a garantire la sicurezza o la funzionalità degli immobili e in ogni caso con obbligo di adozione dei dispositivi di protezione individuale da parte del personale impiegato e delle ulteriori misure precauzionali previste dalla disciplina vigente. I responsabili provvedono alla messa in sicurezza e alla chiusura temporanea del cantiere non oltre 5 giorni dalla data della presente ordinanza;

Stesso discorso “per i lavori a committenza pubblica, fatti salvi l’avvio e la prosecuzione di quelli concernenti le reti di pubblica utilità e l’edilizia sanitaria nonchè degli interventi volti ad assicurare la messa in sicurezza e la funzionalità degli immobili, le stazioni appaltanti valutano la differibilità delle singole lavorazioni o interventi in corso ovvero programmati. Per le lavorazioni indifferibili, è fatto comunque salvo l’obbligo di adozione dei dispositivi di protezione individuale e delle ulteriori misure precauzionali previste dalla disciplina vigente. Per le lavorazioni differibili, sono disposti la messa in sicurezza e la chiusura temporanea del cantiere, da concludersi non oltre 5 giorni dalla data della presente ordinanza”.

 

Per chi trasgredisce è previsto ai sensi dell’art.650 del codice penale, l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro.

In allegato il testo dell’ordinanza di questa sera.

Ord. n. 19-20.03.2020

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 20 Marzo 2020 e modificato l'ultima volta il 20 Marzo 2020

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