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CORONAVIRUS

Posti letto in ospedale: l’Italia fra le peggiori in Europa

Sanità | 4 Marzo 2020

Con il coronavirus torna di moda la sanità pubblica. Non più vituperata e tartassata, non più soggetta a tagli di ogni tipo, ma quasi motivo d’orgoglio nazionale. Mentre con il numero di contagiati in aumento, soprattutto nelle zone focolaio del Nord Italia, sta emergendo la necessità di incrementare il numero di posti letto in terapia intensiva, in tanti, un po’ per ansia, un po’ per paura, hanno finalmente consapevolezza dell’importanza di avere un sistema sanitario nazionale come il nostro.

Negli States si paga anche per  il tampone per il coronavirus

Quanto sta accadendo negli States, in cui al 3 marzo si registrano 8 morti ma solo 128 casi positivi, deve far riflettere su quanto la tanto criticata Sanità italiana sia fondamentale per tutti noi: in USA il tampone per il COVID-19 costa tanto e non c’è la corsa a verificare se si sia malati o meno. Il tutto a vantaggio del virus. Qui da noi sono stati fatti più di 25000 tamponi per 2500 casi di contagio (al 3 marzo alle ore 17:00).

SSN: persi oltre 40.000 posti letto dal 2006

Negli ultimi 10 e più anni si è però assistito ad un continuo, inesorabile, declino del sistema sanitario nazionale, con una diminuzione di decine di migliaia di posti letto fra il 2006 e il 2017. Secondo eurostat si è passati da una media in Italia di 399,3 posti letto ospedalieri per ogni 100.000 abitanti nel 2006 a 318,07 del 2017, con il 20% di posti letto in meno in 11 anni. Considerato il numero di abitanti in Italia, si tratta di oltre 40.000 posti letto persi nelle strutture ospedaliere italiane, pubbliche e private, che attualmente contano circa 192.000 posti letto complessivi. Per quanto riguarda il solo settore pubblico, il numero di letti scende a meno di 128500, con una media di 212,2 letti per 100.000 abitanti nel 2017, a fronte dei 234 del 2012 e con 93.2 letti per 100.000 abitanti nelle strutture private “for profit”.

Italia fra le peggiori in Europa per numero di posti letto per abitante

Se l’Italia non è il fanalino di coda d’Europa poco ci manca. La media dei paesi europei è di 541,43 posti letto ospedalieri ogni 100.000 abitanti. Per i tedeschi ci sono 800 posti letto, per i polacchi o lituani oltre 650, per serbi, lettoni o croati oltre 550. Peggio di noi Spagna, Irlanda, Turchia, Danimarca, Svezia e Regno Unito.

Per quanto riguarda la terapia intensiva, in tutta Italia i posti letto dedicati sono 5090 (8.4 ogni 100.000 abitanti), con un tasso di utilizzo nell’arco dell’anno di circa il 48%.

In Campania persi il 10% dei posti letto dal 2010 al 2017

Per quanto riguarda la Campania, si è passati dagli oltre 20.200 posti letto complessivi del 2010 ai 18.106 del 2018 (ultimo dato ufficiale disponibile fra gli open data del Ministero della Salute), con una riduzione di oltre il 10% dei posti letto. Già a fine 2014 i posti letto erano 18600.

Fabrizio Reale

Fonte dati: EUROSTAT e Ministero della Salute

Un articolo di Fabrizio Reale pubblicato il 4 Marzo 2020 e modificato l'ultima volta il 4 Marzo 2020

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