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CORTEI AL NORD

Per la terra dei fuochi scendono in piazza anche a Modena: l'impegno degli emigranti ma non solo

Ambiente, Emigrazione, Italia, NapoliCapitale, Politica | 28 Ottobre 2013

modena biocidio

Il comunicato stampa parte dai coordinamenti comitato fuochi di Modena e di Bologna. Eh si, perché anche in Emilia Romagna c’è chi si muove per la terra dei fuochi. L’appuntamento è per domenica 3 novembre, a Modena, al Parco Novi Sad, alle 9.30. Sarà un grande “corteo funebre”, così lo definiscono gli organizzatori, che attraverserà la via Emilia per approdare a Piazza Grande. Ed ecco cosa scrivono i nostri emigrati, per promozionare l’evento.

“Siamo un gruppo di persone normali, tutti con delle storie non tanto normali, poiché veniamo da una realtà anormale. Siamo cittadini campani, migrati al nord per una qualità di vita migliore, vita che non ci è permesso vivere in Campania, perché in Campania si muore. Non stiamo parlando di morte avvenuta per mano di killer camorristici, ma morte tramite una malattia che quando ti prende, ti porta via un pezzettino per volta: il cancro”.

E proseguono. “Sono più di 20 anni che nel territorio Campano, vengono sversati rifiuti tossici provenienti da tutta Italia, vengono sotterrati nei campi dove il contadino semina i pomodori,i pomodori che arrivano sulle tavole degli italiani, nel campo dove il contadino semina le scarole, scarole che finiscono sulle tavole degli italiani; nella terra del contadino che semina l’erba,l’erba che mangiano le bufale, che poi fanno la mozzarella,e la mozzarella dove andrà mai a finire? Di notte,quelle discariche improvvisate vengono incendiate, i fumi da esse prodotte si alzano neri,carichi di morte, la gente li respira, li mangia e li beve anche perché anche le falde acquifere ormai sono infestate; e il male poco dopo arriva, ti prende le vie biliari o il cervello; ti prende che sei ancora nella pancia di tua mamma, e ti fa nascere morto. Ti prende a qualsiasi età, non fa mica differenze, ma sui bambini, si accanisce di più. La percentuale di tumori in Campania è aumentata dell’ 80%!”.

Un’iniziativa che naturalmente è aperta a tutti, non solo agli emigranti. Anche se nasce proprio dall’incontro di alcuni emigranti, che vivono tra Modena e Bologna: uomini e donne del Sud che hanno iniziato a incontrarsi, scambiandosi idee e che hanno ritenuto fondamentale muovere qualcosa, per solidarizzare con i fratelli campani che vivono questo dramma, per informare chi ne sa ancora troppo poco.

“In occasione della commemorazione dei defunti – conclude il comunicato – ci sarà il ricordo di chi è andato via troppo presto, ma soprattutto il rumoroso silenzio di chi non ci sta a vedere la propria terra morire nell’indifferenza del resto del Paese e delle istituzioni italiane”.

L.P.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 28 Ottobre 2013 e modificato l'ultima volta il 28 Ottobre 2013

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