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COSA SI PUO’ FARE E COSA NO

Campania zona rossa: come nel lockdown. Bar e ristoranti chiusi, aperti alimentari, farmacie e diversi generi di commercio al dettaglio

Attualità | 14 Novembre 2020

Ieri sera il ministro della salute ha firmato un’ordinanza che istituisce due nuove aree rosse (Campania e Toscana) e tre nuove aree arancioni (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche). “So che stiamo chiedendo ancora sacrifici, ma non c’è altra strada se vogliamo ridurre il numero dei decessi, limitare il contagio ed evitare una pressione insopportabile sulle nostre reti sanitarie.
Ce la faremo. Ma è indispensabile il contributo di tutti” ha scritto nell’annunciarlo, forse dimenticando che la Campania si è già sacrificata ed è stata chiusa quando non c’era, nella regione, alcuna emergenza, nel marzo scorso.

 

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Cosa è aperto, cosa è chiuso e cosa si può  e non si può fare: le regole delle zone “rosse”

Polemiche a parte, da domani, domenica 15 novembre, in Campania entra dunque  in vigore la zona rossa. Questo vuol dire che è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori nella zona rossa, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita, almeno nelle altre regioni “rosse”. Vincenzo De Luca però ha annunciato che emanerà in giornata un’ordinanza di conferma della dad a distanza in tutte le scuole di ordine e grado che confermerà quella già in vigore in Campania che scade proprio oggi.

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità.

Di seguito gli esercizi commerciali aperti: alimentari, farmacie, edicole; Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari); commercio al dettaglio di prodotti surgelati; commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici; commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione; commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4); commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati. Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari; commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio; commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati, commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici; commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio; commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati; commercio al dettaglio di biancheria personale; commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati; commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori. Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica); commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati.; commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia; commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.; commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini; commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali ; commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati; commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via Internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono, commercio effettuato per mezzo di distributori automatici. lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia; attività delle lavanderie industriali; altre lavanderie, tintorie; servizi di pompe funebri e attività connesse; servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.

Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), a esclusione delle mense e del catering.
Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli autogrill e i servizi di ristorazione di stazioni e aeroporti.

È consentito correre da soli e in prossimità della propria abitazione e con obbligo di mascherina.

La scuola in presenza è possibile solo fino alla prima media, dalla seconda si passa in didattica a distanza, ma a quanto detto oggi da De Luca continuerà in dad ovunque.

Si raccomanda l’uso dello smart working.

 

In allegato tutti gli esercizi che possono restare aperti nelle zone rosse:  Commercio al dettaglio zone rosse (allegato 23)

Restrizioni valide su tutto il territorio nazionale

Ci sono poi, ricordiamo, gli obblighi che valevano già per tutto il territorio nazionale.

Permane l’obbligo di mascherina anche all’aperto, a eccezione dei bambini sotto ai sei anni, di chi svolge attività sportiva e di chi ha patologie che non si conciliano con l’uso della mascherina.

Rimane l’obbligo di tenere la distanza sociale di sicurezza.

Il coprifuoco è fissato dalle 22 fino alle 5. Dopo quell’ora, nelle zone non rosse, ci si può muovere solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Per spostarsi in quegli orari bisognerà fare un’autocertificazione.

I negozi devono esporre un cartello indicando il numero massimo di persone che possono entrare contemporaneamente.

Gli amministratori locali possono chiudere strade o piazze in cui c’è il rischio che si creino assembramenti.

Rimangono chiusi i cinema, i teatri, le sale scommesse, le sale da gioco, le discoteche, le sale da ballo, le sale da concerto, le palestre, le piscine, i parchi tematici, le terme, i centri benessere.

Sono chiusi anche i musei e le mostre.

Sono sospesi i convegni, i congressi e altri eventi.

L’accesso ai luoghi di culto deve avvenire in modo da evitare assembramenti.

Sono chiuse le scuole e gli allenamenti sportivi al livello dilettantistico.

Nelle scuole superiori si passa al cento per cento di didattica a distanza, per medie ed elementari resta la didattica in presenza, ma con l’obbligo di mascherina.

Sono sospese le gite scolastiche e i viaggi d’istruzione.

Anche nelle università la didattica si svolge a distanza.

Sono sospese le prove scritte e orali per i concorsi e quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni.

I centri commerciali sono chiusi nel weekend.

Per bar e ristoranti restano le regole di apertura dalle 5 alle 18, consegna a domicilio consentita, asporto possibile fino alle 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Restano comunque aperti gli autogrill e i servizi di ristorazione di stazioni e aeroporti.

Il trasporto pubblico viene ridotto a una capacità del cinquanta per cento.

Sono chiusi gli impianti sciistici.

Gli accompagnatori non potranno sostare nelle sale d’attesa dei pronti soccorsi.

Sarà limitato l’accesso dei parenti e dei visitatori nelle residenze per anziani e negli hospice.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 14 Novembre 2020 e modificato l'ultima volta il 14 Novembre 2020

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