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Covid-19, il vaccino Johnson&Johnson è stato approvato dall’Ema

Sanità | 11 Marzo 2021

È l’esperienza maturata con Janssen Vaccines, ramo di J&J che si occupa di immunologia, che ha portato alla creazione di questo vaccino molto promettente. Esso funziona con la tecnologia del vettore virale inattivato che rilascia l’informazione genetica necessaria per combattere il virus e allenare il nostro sistema immunitario. Questa tecnologia (usata anche da Astra Zeneca) è più stabile di quella a m-RNA, e rende questo vaccino molto più facile da conservare: non a -80oC, ma in frigo, in questo caso.

I risultati durante le  loro sperimentazioni sono stati ottimi, registrando un deciso aumento degli anticorpi contro il virus sia con una singola dose, sia con doppia dose. Durante la fase 3, si è optato per una sperimentazione con  singola somministrazione, e si è ottenuta un’efficacia del 72 % (e dell’85% nel prevenire forme gravi della sindrome da SARS-CoV-2) e J&J, visti i dati, ha ottenuto l’approvazione alla messa in commercio del proprio candidato alla fine di febbraio negli Usa, dopo l’esame della FDA (l’autorità regolatoria americana) e finalmente oggi anche dall’Ema.

Il via libera è arrivato dopo la riunione straordinaria del comitato CHMP ed è stato annunciato dall’Ema su Twitter. “Questo è il primo vaccino la cui somministrazione consiste in una dose singola”, ha ricordato la direttrice esecutiva dell’Ema Emer Cooke, per una possibile svolta decisiva per le campagne di vaccinazione del nostro continente, vista la facilità di conservazione e la possibilità di un’unica iniezione.

 

Aniello Napolano e Alfonso Martinisi

Un articolo di Aniello Napolano pubblicato il 11 Marzo 2021 e modificato l'ultima volta il 11 Marzo 2021

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