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COVID

Solo il 9% dei nuovi casi è al Sud Italia, il sistema sanitario sta reggendo

Sanità | 5 Aprile 2020

Il 70% dei nuovi casi di coronavirus, in base ai dati ufficiali di ieri,  è ancora concentrato nelle quattro regioni interessate dal focolaio iniziale, il 21% nelle restanti regioni del Centro e Nord Italia, appena il 9% fra Sud ed Isole.  Dei 4805 nuovi casi registrati ieri in tutta Italia, 437 sono stati registrati fra Sud ed Isole (151 in Campania, 73 in Sicilia, 65 in Abruzzo, 58 in Puglia).

Solo il 9% dei nuovi casi di ieri è al Sud Italia

L’andamento dei contagi ha spinto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, a dichiarare durante la consueta conferenza stampa di ieri che “Vale la pena sottolineare come nelle regioni dell’Italia Centrale e Meridionale c’è stata la capacità di tutto il sistema sanitario di contenere una crescita importante del numero di soggetti infetti e del numero di soggetti che devono fare ricorso alle terapie intensive. Non era scontato riuscire ad ottenere questo risultato, vale la pena davvero evidenziarlo con forza come ulteriore dimostrazione dell’efficacia delle misure di contenimento, che però non devono essere minimamente allentate.”

Il presidente del Consiglio Superiore della Sanità elogia la Sanità del  Sud Italia

Capacità del sistema sanitario di fronteggiare l’emergenza, nonostante strutture e letti a disposizione decisamente inferiori in numero rispetto alle regioni del Nord e efficacia delle misure di contenimento: al Sud si sta combattendo una battaglia con poche armi ma evidentemente con grandissima attenzione ed abnegazione sia da parte del personale sanitario che da parte della cittadinanza.

Non è nemmeno questione di pochi tamponi fatti, in quanto, se è vero che le regioni del Sud ed Isole occupano i posti in fondo come numero di tamponi fatti rispetto al totale della popolazione, al contempo risultano quasi tutte avere un rapporto fra il numero di tamponi fatti e quello dei contagiati più alto rispetto alla media nazionale, che è pari a 12 tamponi effettuati per ogni contagiato. In Campania e Calabria il rapporto tamponi/contagiati è superiore a 15:1, in Basilicata e Sardegna superiore a 20:1, solo in Abruzzo è poco sopra 10:1.

"In Italia centrale e meridionale c'è stata la capacità del sistema sanitario di contenere una crescita importante del numero di soggetti infetti. Non era scontato ottenere questo risultato". Lo ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli durante l'odierna conferenza della Protezione Civile con Angelo Borrelli

Posted by Identità Insorgenti on Saturday, April 4, 2020

 

Un articolo di Fabrizio Reale pubblicato il 5 Aprile 2020 e modificato l'ultima volta il 5 Aprile 2020

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