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CURVA SUD CHIUSA

Stop al razzismo: ma la sentenza di Tosel è la solita pezza

Giustizia, Italia, Sport | 7 Aprile 2015

striscione vergogna

Avevano ragione le prime indiscrezioni, diffuse da Roma Today e da Lazio Channel: la Curva Sud dello Stadio Olimpico verrà chiusa per un turno di campionato in seguito agli striscioni contro la madre di Ciro Esposito comparsi sugli spalti in occasione di Roma-Napoli di sabato scorso. La chiusura è da scontarsi nel prossimo turno casalingo dei giallorossi, il 19 aprile contro l’Atalanta.

Il giudice sportivo Tosel, per una volta,  ha deciso di punire l’indecente razzismo antinapoletano dell’Olimpico e le squallide accuse di lucro rivolte alla mamma di Ciro, Antonella Leardi, e al libro sul figlio che ha perso la vita per i fatti avvenuti prima della finale di Coppa Italia 2014, Napoli- Fiorentina, nella Capitale. Non ci sarà, invece, alcun punto di penalizzazione per la Roma.

Ecco il testo della sentenza, che al solito lascia con l’amaro in bocca: “Il Giudice Sportivo, letta la relazione dei collaboratori dal Procuratore federale nella quale, tra l’altro, si attesta che i sostenitori della squadra giallo-rossa collocati nel settore denominato “curva sud”, all’inizio della gara ed al 40° del primo tempo, esibivano quattro striscioni, dal tenore provocatoriamente insultante per la madre di un sostenitore della squadra avversaria, deceduto in drammatiche circostanze; rilevato altresì che dal medesimo settore, al 3°, 14°, 22° e 40° minuto del primo tempo, venivano ancora una volta indirizzati ai tifosi partenopei insultanti cori espressivi di discriminazione per motivi di origine territoriale (cfr CU 75 del 31 ottobre 2014, CU 80 del 10 novembre 2014 ); considerata la gravità di tale comportamento, idoneo ad acuire il clima di tensione tra le oppostetifoserie: non ricorrendo il concorso delle circostanze ad effetto attenuante ex art. 13 n. 2 CGS;visti gli artt. 12, nn 3 e 6, e 18, n 1 lett. e) CGS; delibera di sanzionare la Soc. Roma con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva Sud” privo di spettatori. 

Ricordiamo che l’associazione ‘Ciro Vive’ tramite il legale della famiglia Esposito, Angelo Pisani, ha comunque annunciato nei giorni scorsi che chiederà alla Roma ed ai responsabili dell’esposizione il risarcimento di danni all’immagine, buon nome e personali in sede civile.

“Il ricavato – spiegano in una nota i responsabili dell’associazione – sarà devoluto ai bambini ricoverati nel reparto di Rianimazione del Gemelli a Roma e in quello di Oncologia pediatrica dell’ospedale Pausilipon di Napoli”.

In chiusura riportiamo poi il commento dell’ipocrita presidente della Roma James Pallotta, che ieri aveva indirizzato fredde parole di circostanza alla Leardi. Oggi pero’ è tornato in sè smascherandosi e rivelando che è il perfetto presidente di una squadra di così scadente moralità. Ecco cosa ha dichiarato, infatti, a Roma Radio: “Siamo molto delusi dalle azioni prese. Non è giusto subire le conseguenze di azioni stupide di pochi”. Ah non è giusto? E allora la prossima volta prendi le distanze seriamente. Ma purtroppo all’ipocrisia giallorossa non c’è fine.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 7 Aprile 2015 e modificato l'ultima volta il 7 Aprile 2015

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