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Castel dell’Ovo, installazioni fotografiche di Sergio Siano per omaggiare il mito del Calcio

Cultura | 17 Dicembre 2020

Una tela di tufo in mezzo al mare per omaggiare un indiscusso mito del calcio: Diego Armando Maradona.

Domani, venerdì 18 dicembre dalle 18.00 e per un’ora, sulle mura esterne di Castel dell’Ovo che per l’occasione diventerà uno spazio collettivo di vita, cultura e commemorazione, sarà proiettato un suggestivo ricordo del calciatore. Una proposta ideata da Mario Spada e Fabrizio Borbone, con la collaborazione di CFI Centro di Fotografia Indipendente e Asilo Filangieri.

L’indimenticabile numero dieci argentino, recentemente scomparso, sarà ricordato attraverso cento foto di Sergio Siano, tutte scattate durante la permanenza a Napoli per un racconto iconografico del Pibe e dei suoi ammiratori. Dal primo passo sull’erba dello stadio San Paolo alla vittoria dei due scudetti e delle coppe, dai formidabili palleggi agli abbracci a fondo campo, ai festeggiamenti dei tifosi per le vittorie, ai vicoli addobbati a festa. Rivivremo un settennio entrato nel cuore tanto del pibe de oro quanto dei napoletani, che potrà essere ammirato in tutta sicurezza sul Lungomare, mantenendo distanziamento e indossando la mascherina.

Il progetto

Da un’idea di Mario Spada, l’installazione segue il progetto «Proiezioni da Casa Spada» proposto dal fotografo durante il primo lockdown: dal balcone di casa sua, dal 12 marzo al 17 luglio, il fotografo napoletano ha proiettato sulle mura interne di Porta San Gennaro 65 progetti fotografici di altrettanti autori da tutto il mondo; innumerevoli sono stati poi i cittadini che hanno fatto lo stesso, emulando il progetto del fotografo napoletano, in molti quartieri della città. Il progetto è riuscito grazie alla collaborazione di Tony Gentile, Giuseppe Riccardi e Sara Scolamacchia illuminando i muri di vita.

Per il ‘progetto Maradona’ sarà utilizzata la stessa formula ma la proiezione delle immagini avverrà questa volta su una ‘tela’ straordinaria: il Castel dell’Ovo. Qui il mito di Maradona si intreccerà a quello di Partenope regalandoci una cartolina indelebile incastonata nel mare del Golfo che abbraccerà per l’ultima volta il suo figlio adottivo più amato.

Tutti ne potranno godere, anche se distanti come i tempi ci impongono, grazie ai social che ne diffonderanno le immagini.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 17 Dicembre 2020 e modificato l'ultima volta il 17 Dicembre 2020

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