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La serata dei record: il Napoli cala il poker e torna in Champions League

Sport | 15 Maggio 2016

HiguainStoria

36 gol in 35 partite: superato il record di gol di Nordahl in un solo campionato, terzo capocannoniere della Serie A con un numero superiore di reti fatte rispetto alle partite giocate dopo Borel Vieri, eguagliati i 38 gol stagionali di Edinson Cavani. Numeri e primati che rispondono a un solo nome: Gonzalo Higuain.

Il centravanti argentino ha riscritto la storia del calcio italiano e dominato una serata che proietta il Napoli in Champions League per la terza volta negli ultimi sei anni, la quinta in novant’anni di vita del club partenopeo. E’ una serata magica, di festa: Hamsik tocca quota 81 gol in campionato con la maglia azzurra e raggiunge Maradona nella classifica all time dei bomber, la squadra di Maurizio Sarri raggiunge i 106 gol in stagione, migliorando il precedente score di 104 realizzazioni di Rafa Benitez. Aggiornato anche il record di punti in campionato, fissato dopo stasera a quota 82.

LA PARTITA – Rispetto alle aspettative, Sarri e Stellone confermano le probabili formazioni trapelate alla vigilia. Nel Napoli, Chiriches sostituisce lo squalificato Albiol, mentre tra le fila frusinate Frara Zappino prendono il posto degli infortunati PaganiniBardi.

Pronti, via e gli Azzurri sfiorano subito il vantaggio: al 5′ Hysaj approfitta di un errato disimpegno difensivo di Russo e serve Higuain nel cuore dell’area, ma il tocco di punta dell’argentino è impreciso e sibila il palo alla sinistra dell’estremo difensore ciociaro. Il Frosinone non resta a guardare e si rende pericoloso al minuto 8 con Dionisi, che si libera bene sull’out destro partenopeo e cerca di sorprendere Reina sul proprio palo: agevole, seppur in due tempi, l’opposizione del portiere spagnolo.

Poco prima del quarto d’ora di gara, gli ospiti restano in dieci uomini. Gori ferma irregolarmente Insigne e si lascia andare ad un gesto di stizza e a qualche parole di troppo: l’arbitro Celi non gradisce e indirizza anzitempo negli spogliatoi il centrocampista gialloblu. In superiorità numerica, il Napoli acuisce il proprio forcing nella metà campo della squadra di Stellone. Il primo squillo di tromba lo firma Insigne: il fantasista napoletano si libera abilmente al tiro dal vertice sinistro dell’area di rigore e scocca un destro a girare che si stampa sulla traversa della porta ospite.

Nonostante un estremo predominio territoriale, gli uomini di Sarri faticano a rendersi pericolosi e a concretizzare a rete la superiorità. Quando ci riesce, trovano un insuperabile Zappino a chiuder loro la strada: ne sa qualcosa Callejon, che a cavallo tra il 30′ e il 32′, vede respingersi per ben due volte la sua conclusione a rete (da applausi, nella seconda circostanza, il filtrante di Jorginho a servire l’ala spagnola).

La rete è nell’aria e giunge non senza fatica allo scadere della prima frazione di gara. Ghoulam scende sulla fascia, riceve palla da Insigne e scodella al centro un cross teso su cui si fiondano HiguainHamsik. Lo slovacco è il più lesto di tutti, trafigge Zappino e regala il vantaggio al Napoli.

Terminato il primo tempo in vantaggio, gli Azzurri provano a chiudere subito la pratica. Sale in cattedra Higuain: nel giro di trenta minuti, l’argentino incide col fuoco il proprio nome nella storia del Napoli e del campionato di Serie A. Al 52′ corregge in rete un’azione individuale di Allan, al 62′ si fionda con tempismo e cattiveria sul cross teso di Hysaj e anticipa l’uscita di Zappino, al 73′ addomestica di petto un passaggio di Mertens e in mezza rovesciata realizza la sua prima tripletta stagionale e il gol n° 36 del suo campionato.

La gara scivola via senza altri sussulti. Al fischio finale, il “San Paolo” celebra il suo Re e festeggia il ritorno nell’Europa che conta intonando la nota sigla della Champions League. Grazie di tutto ragazzi, è stata una cavalcata straordinaria!

36 gol in 35 partite: superato il record di gol di Nordahl in un solo campionato, terzo capocannoniere della Serie A con un numero superiore di reti fatte rispetto alle partite giocate dopo Borel Vieri, eguagliati i 38 gol stagionali di Edinson Cavani. Numeri e primati che rispondono a un solo nome: Gonzalo Higuain.

Il centravanti argentino ha riscritto la storia del calcio italiano e dominato una serata che proietta il Napoli in Champions League per la terza volta negli ultimi sei anni, la quinta in novant’anni di vita del club partenopeo. E’ una serata magica, di festa: Hamsik tocca quota 81 gol in campionato con la maglia azzurra e raggiunge Maradona nella classifica all time dei bomber, la squadra di Maurizio Sarri raggiunge i 106 gol in stagione, migliorando il precedente score di 104 realizzazioni di Rafa Benitez. Aggiornato anche il record di punti in campionato, fissato dopo stasera a quota 82.

LA PARTITA – Rispetto alle aspettative, Sarri e Stellone confermano le probabili formazioni trapelate alla vigilia. Nel Napoli, Chiriches sostituisce lo squalificato Albiol, mentre tra le fila frusinate Frara Zappino prendono il posto degli infortunati PaganiniBardi.

Pronti, via e gli Azzurri sfiorano subito il vantaggio: al 5′ Hysaj approfitta di un errato disimpegno difensivo di Russo e serve Higuain nel cuore dell’area, ma il tocco di punta dell’argentino è impreciso e sibila il palo alla sinistra dell’estremo difensore ciociaro. Il Frosinone non resta a guardare e si rende pericoloso al minuto 8 con Dionisi, che si libera bene sull’out destro partenopeo e cerca di sorprendere Reina sul proprio palo: agevole, seppur in due tempi, l’opposizione del portiere spagnolo.

Poco prima del quarto d’ora di gara, gli ospiti restano in dieci uomini. Gori ferma irregolarmente Insigne e si lascia andare ad un gesto di stizza e a qualche parole di troppo: l’arbitro Celi non gradisce e indirizza anzitempo negli spogliatoi il centrocampista gialloblu. In superiorità numerica, il Napoli acuisce il proprio forcing nella metà campo della squadra di Stellone. Il primo squillo di tromba lo firma Insigne: il fantasista napoletano si libera abilmente al tiro dal vertice sinistro dell’area di rigore e scocca un destro a girare che si stampa sulla traversa della porta ospite.

Nonostante un estremo predominio territoriale, gli uomini di Sarri faticano a rendersi pericolosi e a concretizzare a rete la superiorità. Quando ci riesce, trovano un insuperabile Zappino a chiuder loro la strada: ne sa qualcosa Callejon, che a cavallo tra il 30′ e il 32′, vede respingersi per ben due volte la sua conclusione a rete (da applausi, nella seconda circostanza, il filtrante di Jorginho a servire l’ala spagnola).

La rete è nell’aria e giunge non senza fatica allo scadere della prima frazione di gara. Ghoulam scende sulla fascia, riceve palla da Insigne e scodella al centro un cross teso su cui si fiondano HiguainHamsik. Lo slovacco è il più lesto di tutti, trafigge Zappino e regala il vantaggio al Napoli.

Terminato il primo tempo in vantaggio, gli Azzurri provano a chiudere subito la pratica. Sale in cattedra Higuain: nel giro di trenta minuti, l’argentino incide col fuoco il proprio nome nella storia del Napoli e del campionato di Serie A. Al 52′ corregge in rete un’azione individuale di Allan, al 62′ si fionda con tempismo e cattiveria sul cross teso di Hysaj e anticipa l’uscita di Zappino, al 73′ addomestica di petto un passaggio di Mertens e in mezza rovesciata realizza la sua prima tripletta stagionale e il gol n° 36 del suo campionato.

La gara scivola via senza altri sussulti. Al fischio finale, il “San Paolo” celebra il suo Re e festeggia il ritorno nell’Europa che conta intonando la nota sigla della Champions League. Grazie di tutto ragazzi, è stata una cavalcata straordinaria!

Antonio Guarino

da NapoliQube

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 15 Maggio 2016 e modificato l'ultima volta il 15 Maggio 2016

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