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Dalla Grecia alla Spagna, come si lavora per far ripartire il turismo. Classifica European Best Destination: nessuna località italiana

Europa | 12 Aprile 2021

Sulle isole della Grecia la campagna vaccinale è iniziata subito, lo scorso gennaio. L’obiettivo è arrivare a fine aprile con 70 isole “covid free”. Questo per non perdere la stagione turistica e al tempo stesso per offrire agli stranieri diverse decine di luoghi sicuri per le vacanze estive. E la Grecia non è l’unica isola che pensa a far ripartire il turismo.

Le località turistiche considerate Covid Free

European Best Destinations (EBD), Euronews Travel ha classificato le migliori destinazioni per l’estate 2021. Al primo posto (al momento, perché la classifica tiene conto della situazione pandemica e vaccinale giorno per giorno) c’è Tbilisi in Georgia, seguita da Madeira e dalle Azzorre, in Portogallo. E poi le isole della Grecia, della Spagna e alcune località della Croazia e della Danimarca. Nei primi quindici posti non figura invece nessuna località italiana.

 

Da Creta a Santorini il governo greco sta lavorando da mesi per rendere le isole sicure

Quello che Vincenzo De Luca ha annunciato di voler fare per le isole campane di Capri, Ischia e Procida e per alcune località costiere, insomma, alcuni governi, tra cui quello greco, lo hanno già messo in pratica. E da mesi. Per le isole della Grecia, fin da subito, è stato abbandonato lo schema di graduatorie legate all’età delle persone e si è iniziato a vaccinare le popolazioni delle principali.

Dal Dodecanneso alle Cicladi alla Sporadi, alle isole più “gettonate” come Patmos, Symi, Santorini, Skopelos, Alonissos, Rodi o Creta, l’obiettivo è concludere la campagna vaccinale  entro aprile, per assicurarsi la stagione turistica.

Nell’operazione vaccinale, che è massiccia, sono stati impegnati aerei, elicotteri e imbarcazioni, carichi di vaccini, di medici, di operatori della protezione civile e di poliziotti. In molte piccole isole come Lipsi c’è stato un solo caso di contagio, ma tutti gli 800 abitanti sono stati ora vaccinati. Patmos ha avuto 25 casi in novembre, e ora può dichiarare di avere sconfitto l’epidemia.

Il governo della Grecia ha fissato al 14 maggio la scadenza per riaprire ai turisti, almeno nelle isole e al Pireo, porto da dove partono i traghetti.

 La strategia delle Baleari

In Spagna, invece, il governo delle Baleari ha chiesto al primo ministro spagnolo Pedro Sanchez di essere la prima regione del paese a testare il passaporto vaccinale dell’Unione Europea e ci si aspetta che il settore turistico possa iniziare a decollare a partire da maggio sempre grazie ai vaccini. Le isole, come ricordato dal ministro del turismo Reyes Maroto, dispongono di protocolli che possono portare alla nascita di corridoi turistici sicuri con altri paesi e un tasso d’infezione molto inferiore alla media nazionale.

Lo stesso discorso vale per le Canarie, situate di fronte alla costa del Sahara Occidentale, che hanno sfruttato il proprio isolamento per controllare al meglio le infezioni. Le Canarie al momento, con regole molto precise, possono essere visitate da chiunque proviene dall’Unione Europea, dallo Spazio Schengen e anche da alcuni paesi terzi come Australia e Cina.

Chi arriva da un’area ad alto rischio deve presentare un test molecolare negativo realizzato nelle 72 ore precedenti l’arrivo. Tutte e otto le isole sono accessibili ai visitatori stranieri e ciascuna di loro è soggetta a specifiche restrizioni. Da metà aprile saranno installati qui, secondo quanto racconta El Pais,  due siti principali per le vaccinazioni.  Dal 24 marzo le Isole Baleari hanno installato quelli che hanno chiamato punti “express” di vaccino. Insomma, il discorso “isole” non è folle. E in mezz’Europa si agisce già.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 12 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 12 Aprile 2021

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