fbpx
sabato 11 luglio 2020
Logo Identità Insorgenti

DAVID DONATELLO 2020

Selfie di Ferrente, dedicato a Davide Bifolco, miglior documentario

Cinema | 9 Maggio 2020

Napoli si conferma la città d’elezione del cinema. E stavolta la conferma arriva da un documentario: che abbiamo molto amato, per il quale abbiamo tifato. Parliamo del meraviglioso Selfie di Agostino Ferrente, quadro specchiato di ogni periferia del mondo. Siamo a Rione Traiano, con gli amici di Davide Bifolco, il ragazzo di 16 anni ucciso da un carabiniere “per sbaglio” qualche anno fa. E protagonisti, anzi auto-protagonisti, sono i suoi amici, Alessandro Antonelli e Pietro Orlando. Una fetta di realtà, apprezzata in tutto il mondo e che, a ogni latitudine, ha creato empatia, che racconta la vita di qualsiasi ragazzo di periferia. Ebbene Selfie ha sbaragliato tutti e ieri ha ricevuto il David di Donatello per il miglior documentario. Una notizia che ci ha riempito di gioia e fatto sperare nel fatto che ogni tanto un po’ di giustizia – anche nel mondo ingessato e autoreferenziale del cinema nostrano – può trionfare. Un giusto riconoscimento ai ragazzi di Rione Traiano e ad Agostino Ferrente, regista appassionato ed empatico, di grande talento e umiltà. Una rarità, preziosa nel nostro panorama asfittico: un regista capace di raccontare con l’anima una periferia, per raccontare ogni periferia del mondo.

Un’edizione all’insegna del lockdown, questa del 2020, senza red carpet e cerimonie di consegna della statuetta e con un Carlo Conti ridotto al ruolo di bravo presentatore, per uno spettacolo freddo e surreale, con gli ospiti collegati da casa propria,  abbracciati dai parenti. Napoli, a parte Selfie, insieme a Palermo non ha però stravinto.  Due anni fa c’erano ben tre candidati al miglior film ambientati a Napoli (il vincitore Ammore e malavitaLa tenerezza e  La gatta cenerentola); l’anno scorso era la straniante periferia del Villaggio Coppola in Dogman.

Quest’anno  trionfa, oltre che con Selfie, con Valeria Golino vincitrice del premio come migliore attrice non protagonista per 5 è il numero perfetto, opera prima di Igort, che l’attrice ha dedicato all’Italia, “a tutti noi” e con il premio alla milglior sceneggiatura non originale per Martin Eden – rimasto a bocca asciutta per le altre candidature –  a Maurizio Braucci e Pietro Marcello, anche regista del film. Ma vanno segnalati anche  Francesco Piccolo e Valia Santella, che con Ludovica Rampoldi e Francesco La Licata, hanno vinto il David per la miglior sceneggiatura originale, quella del Traditore, il film su Buscetta.

La Sicilia quest’anno si è fatta notare forse di più con Luigi Lo Cascio vincitore del premio come migliore attore non protagonista per Il Traditore di Marco Bellocchio (che ha fatto incetta di premi, risultando anche miglior film, regia e attore protagonista) e che ha dedicato a Luigi Maria Burruano, scomparso nel 2017 e agli ‘invisibilii’ lavoratori dello spettacolo il suo premio. Ma anche per il film più visto, quello di Ficarra e Picone e per la miglior fotografia a Daniele Ciprì per Il primo re.

Ecco tutti i premi assegnati ieri:

  • Miglior Attrice Protagonista: Valeria Golino per  5 è il numero perfetto
  • Migllior direttore della fotografia; Daniele Ciprì per Il Primo Re
  • Miglior sceneggiatura originale; Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo, Francesco La Licata per il Traditore
  • David dello spettatore: Il Primo Natale di Ficarrra e Picone
  • Miglior Scenografo; Dimitri Capuani per Pinocchio
  • Miglior Truccatore: Dalia Cooli Mark Coulier per Pinocchio
  • Miglior attore non protagonista; Luigi Lo Cascio per il Traditore
  • Miglior Musicista; L’orchestra di Piazza Vittorio per Il flauto magico di Piazza Vittorio
  • Miglior sceneggiatura non originale; Maurizo Braucci e Pietro Marcello per Martin Eden
  • Miglior Costumista: Massimo Cantini Parrini per Pinocchio
  • Miglior acconciatore: Francesco Pegoretti per Pinocchio
  • Miglior attore protagonista: Pierfrancesco Favino per Il Traditore
  • Miglior attrice protagonista: Jasmine Trinca per La Dea Fortuna
  • David Speciale a Franca Valeri
  • Miglior Canzone originale; Che vita meravigliosa (La dea fortuna, musiche di Antonio Diodato)
  • Miglior Documentario: Selfie di Agostino Ferrente
  • Miglior regia: Marco Bellocchio per Il Traditore
  • Miglior produttore: Andrea Paris, Matteo Rovere Casa di produzione Groenlandia, Gapbusters, Rai Cinema, VOO, BeTV, Roman Citizenper  Il Primo Re
  • Miglior montatore: Francesca Calvelli per Il Traditore
  • Miglior regista esordiente: Phaim Bhuiyan per Bangla
  • David Giovani: Mio fratello rincorre i dinosari
  • Miglior Cortometraggio: Inverno di Giulio Mastromauro
  • Migliori effetti visivi: Rodolfo Migliari e Theo Demeris per Pinocchio
  • Miglior suono:  Angelo Bonanni D’Onofrio , Mauro Eusepi  e Michele Mazzucco per Il primo re
  • Miglior film straniero: Parasite
  • Miglior film: Il Traditore
Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 9 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 9 Maggio 2020

Articoli correlati

Cinema | 7 Luglio 2020

AI QUARTIERI SPAGNOLI

“Estate a Corte”, alla fondazione FOQUS la rassegna cinematografica contemporanea

Cinema | 6 Luglio 2020

L’OMAGGIO

Fischiettare il Novecento: l’addio di Ennio Morricone

Cinema | 29 Giugno 2020

OSCAR PREDICTION

Per il 2021 Sophia Loren potrebbe ricevere l’Accademy Awards come miglior attrice

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi