sabato 17 aprile 2021
Logo Identità Insorgenti

De Luca annuncia al chiusura di tutte le scuole campane da lunedì

Attualità | 26 Febbraio 2021

“Chiuderemo tutte le scuole”. Questo l’annuncio di De Luca nel discorso settimanale del venerdì. Ecco il discorso di De Luca di oggi (a cura di Aniello Napolano – Lucilla Parlato)

Il cordoglio per l’ambasciatore e il carabiniere morti in Congo

“Cominciamo questo nostro incontro rivolgendo un pensiero a due nostri concittadini morti assassinati in Congo in una vicenda oscura che ha addolorato tutti noi, ancora di più per la giovane età delle vittime, un giovane ambasciatore e il carabiniere.

Due figure straordinarie al servizio dello stato che rappresentano la parte migliore d’Italia, quella che svolge i proprio compiti con dedizione affrontando anche rischi personali, rivolgiamo un pensiero alle loro famiglie e siamo davvero sicuri che non saranno abbandonate”.

Sui sottosegretari e il governo Draghi

“Il governo ha concluso il suo percorso di completamento degli incarichi, devo dire che noi dobbiamo avere pazienza verso questo governo. Ci sono aspettative esagerate, è inutile e illusorio aspettarsi miracoli che non avremo.

E credo anzi che per quanto riguarda i rapporti fra governo e i territori avremo una difficoltà in più, una forte presenza di tecnici significa una scarsa sensibilità per i problemi dei territori e sociali, questo mettiamolo nel conto per evitare disillusioni

Sulla vicenda della nomina dei sottosegretari, al di là delle persone e in qualche caso anche al di quà delle persone, credo che sia bene stendere un velo pietoso per ragioni di carità cristiana ma anche per non andare oltre il codice penale”.

La battaglia contro covid e il rilancio dell’economia obiettivi di Draghi

“Il governo sarà impegnato rispetto a due obiettivi principali, è nato per questo: la battaglia contro il covid e il rilancio dell’economia. Faccio una premessa, io considero che nei mesi passati in Italia ci sia stato un grande e irresponsabile vuoto e cioè il controllo del paese.

Sulla mancanza di controlli

Ma si può immaginare di affrontare un epidemia di questa gravità non avendo piano specifico di impegno di 150.000-200.000 donne e uomini delle forze armate impegnati specificamente sull’obiettivo della battaglia contro il covid?

Ma è immaginabile governare una situazione del genere senza un impegno chiaro prioritario quotidiano, di decine di migliaia di esponenti delle forze dell’ordine.

Ma cosa valgono le ordinanze se abbiamo un paese abbandonato a se stesso, senza che nessuno controlli nulla.

La fiammata di contagi che registriamo oggi è l’esatta conseguenza di un paese abbandonato a se stesso, le fasce, le controfasce, le zone sono palliativi. Se non abbiamo un controllo delle norme essenziali di sicurezza non mi aspetto cose da Stato di polizia, ma mi aspetto che non ci sia nessuno per strada senza mascherina. questo è possibile ottenerlo, ma per ottenerlo occorrono misure di repressione chiare, tutto questo non c’è.

Qualsiasi cosa si decide, in Italia non accade nulla

Le attività possono rimanere chiuse o aperte, gli orari rispettati o meno, non succede nulla in italia, possiamo dirlo al nuovo governo, possiamo dire che se non si mette in piedi un piano di controllo sarà tutto inutile, o perlomeno il calvario sarà prolungato di mesi.

Per quanto riguarda il covid avremmo dovuto fare due cose nei mesi passati, ed è responsabilità dei governi precedenti e del commissario di governo non averle fatte”.

Attacco ad Arcuri su gestione emergenza

“La prima cosa è ragionare sulla produzione italiana dei vaccini, non è una cosa che si possa fare in tempi rapidi, ci vogliono mesi, avessimo ragionato rispetto a questo obiettivo in primavera adesso avremmo aziende in grado di produrre il vaccino, era la prima cosa da fare, non ci ha pensato nessuno.

Abbiamo pensato ai banchi a rotelli, alle primule, alle scemenze e abbiamo fatto una cosa che per me è scandolosa, nel decreto di nomina del commisario per le emergenza covid è scritto che il commissario non risponde alla corte dei conti per quello che fa, è obbligato a rendicontare le spese ovviamente, ci mancherebbe ma non risponde alla corte dei conti.

Cioè tutti gli amministrari d’Italia rispondono alla corte dei conti meno che il commissario.

Sono cose vergognose. E la cosa più bizzarra è che ci sono politici che hanno fatto una crociata rispetto ad un obiettivo idiota, l’eliminazione della prescrizione dopo il primo processo e poi tollerano una violazione di legalità vergognosa come questa”.

Manca distribuzione equa dei vaccini

“La seconda cosa che avremmo dovuto fare era una distribuzione equa dei vaccini, questa non è avvenuta. Ci sono state sperequazioni vergognose a danno della Campania.

La regione Campania ha presentato un piano del fabbisogno corretto rispetto alla prima fase, altre regioni no. Anche perché i criteri erano aperti al massimo di discrezionalità, personale socio sanitario, in questa definizione ci può entrare di tutto.

Campania ha ricevuto meno vaccini

Risultato: la regione Campania ha ricevuto ad oggi 64.000 dosi in meno al Lazio che ha la stessa popolazione, questo significa 32.000 persone in meno da vaccinare, prima e seconda dose. 26.000 dosi in meno rispetto all’Emilia Romagna, che ha 1.300.000 abitanti in meno della Campania. 7000 dosi in meno rispetto al Veneto che ha 900.000 abitanti in meno della Campania, e potrei continuare. abbiamo accettato un’unica sperequazione, quella rispetto alla popolazione anziana perché abbiamo altre regioni con popolazione anziana più ampia della Campania.

Ma ovviamente con impegno che si recuperano le dosi in meno a cominciare da fine marzo, vedremo se questo governo ripristinerà l’unico criterio decente in un paese serio, un vaccino per ogni cittadino dal Piemonte alla Sicilia. Vedremo cosa succederà nella prossime settimane”.

La discussione sui vaccini in ambito Ue

“Ora si è aperta una discussione nei giorni scorsi su come fare fronte ad una carenza di vaccini, responsabilità della UE, rsponsabilità delle aziende produttrici, del nostro paese. Sta di fatto che questi vaccini non arrivano.

Potremmo vaccinare il doppio dei cittadini ma con queste forniture andremo alle calende greche per le vaccinazioni.

In GB hanno fatto altra scelta, hanno deciso di somministrare solo la prima dose e di andare avanti. E’probabile che fra qualche settimana dovremmo ragionare sulla questa filosofia sui vaccini. E’ chiaro che se non arrivano i vaccini sarebbe preferibile fare la prima dose e poi si vede.

Ma cosa vuol dire questo? Che la copertura contro il virus si riduce. Se fai le due dosi sia pure in tempi diversi, hai una copertura almeno per quello Pfizer del 94%, Moderna 92% Astrazeneca 65%. Se fai una sola dose hai una minore copertura ma se dobbiamo stare fermi meglio una copertura al 50-60% che comunque riduce la diffusione che stare a contemplare il nulla, vediamo come evolve la situazione”.

Le autorità di controllo accelerino i tempi

“Quello che rimane grave sono i tempi di decisioni delle autorità di controllo, EMA in Europa e AIFA in Italia, se le questioni sono brucianti bisogna lavorare pure noi per accettare o rifiutare l’accreditamento dei vaccini. Mi auguro che il governo dia un’accelerata straordinaria sui tempi di verifica dell’attendibilità dei vaccini.

Sulla ripresa del contagio in Campania

“Siamo come è del tutto evidente di fronte ad una ripresa del contagio. 20.000 ormai positivi in Italia, in Campania piu di 2000 positivi al giorno da 4-5 giorni, risultato dei rilassamenti delle scorse settimane.

Era prevedibile ed inevitabile, ma siamo in un paese nel quale a parlare un linguaggio di verità non si ha molta fortuna ma si deve prima sbattere la testa contro i problemi.

Ci siamo arrivati. Ora, in Italia abbiamo seguito la logica del mezzo mezzo, apri chiudi ecc. io penso che non sia la logica migliore. Io penso che sia preferibile una chiusura totale più lunga ma che deve avere altro obiettivo. Aprire tutto e per sempre. Non aprire per un mese e poi richiudere, questa logica del mezzo mezzo sta mandando al manicomio l’Italia intera”.

Da lunedì chiuderanno tutte le scuole campane

“Oggi siamo obbligati a prendere misure drastiche: vi comunico che da lunedi chiudiamo tutte le scuole. Abbiamo registrato in questo ore, soprattutto a Napoli, la presenza della variante inglese, sui positivi almeno 6 casi di variante inglese. Credo che non bisogna aspettare che ci sia epidemia diffusa fra i ragazzi di 10-15-18 anni, con buona pace di qualche comitato che è sempre pronto a fare ricorso ai tar.

Siamo arrivati ad avere i casi nelle scuole, la particolarità delle varianti è che hanno un’aggressività maggiore in generale sulla popolazione, ma in particolare su quella giovanile. Da lunedì si chiudono tutte le scuole.

Sono emerse e dobbiamo utilizzare altre settimane per completare la vaccinazione del personale scolastico, quindi per due motivi precisi, chiari che non hanno nulla di ideologico e che sono indifferenti alla logica della lamentale continua.

E la dad, e i problemi, e i controproblemi, e i ritardi. Io voglio ringraziare con forza il personale scolastico per il lavoro che ha fatto in questi mesi, per la capacità di saper gestire la dad e in presenza, per la capacità e la professionalità nel gestire al 50% la didattica in presenza. Dopodichè chiudiamo per completare la vaccinazione del personale scolastico”.

I dati della Campania del contagio nelle scuole

“I dati della Campania sono questi: personale scolastico abbiamo prenotazioni al 25 febbraio per 114.000 unità, ad oggi i vaccinati sono 28.000. Le dosi di vaccino astrazeneca disponibili nel mese di febbraio sono 142.000, nel mese di marzo 164.000, dunque noi abbiamo la possibilità per metà marzo di completare le vaccinazioni del personale scolastico, poi parleremo di riaperture delle scuole.

Ovviamente sapete che siamo impegnati a completare la prima fase il personale socio sanitario e ultra ottantenni. In Campania sono 307.000 ultraottantenni, quelli prenotati circa 200.000 e 72.000 già vaccinati con la prima dose.

Ringrazio il personale sanitario per il lavoro eccellente come possono testimoniare i vaccinati. Abbiamo problemi perché mancano vaccini necessari, dobbiamo completare le forze armate e le forze dell’ordine, dobbiamo arrivare alle fasce deboli, malati cronici, queste situazioni le conosciamo ma non ci sono i vaccini.

Al lavoro per approviggionarsi di vaccini anche all’estero

“Per questo motivo noi stiamo lavorando per approvvigionarci di vaccini anche all’estero, forse ci saranno novità nella prossima settimana.

Ovviamente stiamo cercando di approvvigionarci di vaccini ma avendo chiari due presupposti, la Campania non userà mediatori, noi parliamo ad aziende ufficiali e stati. E in ogni caso i vaccini saranno valutati e controllati dall’EMA e AIFA, vaccini non autorizzati non ne somministreremo. Chiarito questo punto di principio noi stiamo lavorando per completare le vaccinazioni dei nostri concittadini, dobbiamo vaccinare 4.500.000 di cittadini se vogliamo raggiungere immunità di gregge”.

La situazione delle terapie intensive

“Nel frattempo, oltre al problema dei vaccini, per un verso stiamo cercando di reggere sulle Terapie intensive e sulle degenze ordinari:  se abbiamo 2000 positivi al giorno noi rischiamo in due settimane di avere la saturazione delle Terapie intensive e dei posti letto di degenza ordinaria negli ospedali.  Evidente che se non viene frenato il contagio tu devi chiudere altri reparti, quelli ordinari per accogliere pazienti o per ampliare le Terapie intensive. Noi vogliamo evitare altri reparti perché non si muore solo di covid. Noi dobbiamo coprire tutto il ventaglio dei pazienti che rischiano la propria vita. Per questo motivo è indispensabile frenare il contagio perché dobbiamo reggere con le Terapie intensive attuali e posti letto attuali magari utilizzando i posti letto delle strutture private”.

Da lunedì teleassistenza del Pascale per pazienti oncologici

“Nel frattempo abbiamo anche cose belle, dal primo marzo il Pascale darà il via ad una attività di teleassistenza per pazienti oncologica, il meccanismo funziona cosi: sarà possibile fare tele-visite, possono essere visitati anche in via telematica, ovviamente sulla base di valutazioni dei medici, ma sarà possibile questo servizio straordinario, fare visite a domicilio virtuali è un bel capitolo della telemedicina per iniziatica dell’istituto del Pascale dal primo marzo. Ovviamente sarà utilizzata la piattaforma della regione dove vengono riversati tutti i dati dei pazienti.
Nel frattempo abbiamo fatto la gara per le card di avvenuta vaccinazione, abbiamo avviato la distribuzione delle tessere a quelli della fase 1 e chi ha fatto seconda dose.

Si va verso proroga cassa integrazione e termini dei licenziamenti

Su fronte economia “ovviamente il governo sarà impegnato ad affrontare le emergenze, cassa integrazioni, licenziamenti e crisi aziendali e mi pare ci siamo le prime iniziative in questa direzione. ci sarà sicuramente una proroga della cassa integrazione e dei termini dei licenziamenti e mi auguro anche novità nelle crisi aziendali.

Mi auguro anche che non ci siano soggetti istituzionali che dovrebbero essere impegnati nelle crisi aziendali come in quella dell’Ilva di Raranto e vengono impegnati oltre che nelle aziende, nelle progettazioni, nei banchi a rotelle, nei vaccini e quant’altro. Sarebbe bene avere competenze più limitate per qualche soggetto”.

Capitolo investimenti

“Poi abbiamo il capitolo decisivo, gli investimenti, il rilancio dell’economia. Le notizie che arrivnao oggi sono preoccupanti per l’Italia, le previsione di crescita sono ridotte per il 2021 al 3-4%.

L’Italia alla fine del 2021 sarà ancora sotto il livello pre 2019, mentre Francia e Germania avranno un 1% in più rispetto al Pil 2019, l’Italia sarà ancora 2 punti sotto. Cioè continua il lento declino, questo dovrebbe motivarci ad uno sforzo gigantesco per investimenti produttivi.

Sul Sud il governo non ha ancora parlato dei fondi del Recovery plan

Abbiamo due grandi questioni, il sud – e qui il nuovo governo non ha ancora detto nulla – noi abbiamo rinnovato al presidente del consiglio la richiesta di incontro dei presidenti delle regioni meridionali nessuno ci ha ancora detto quante risorse saranno destinate al sud nell’ambito del recovery plan.

Ci auguriamo di avere qualche notizia e poi subito dopo ci auguriamo di avere qualche notizia positiva, cioè che arrivano risorse tali da mettere fine al divario fra nord- sud. ma devo ricordare a qualche amico del centro-nord, che la Germania ha avuto la forza ideale e politica dopo il crollo del muro prendere per mano la Germania ex comunista e in 20 anni con programma massiccio di investimenti ha portato quel pezzo di paese allo stesso livello del resto di Germania. Una grande operazione di valore storico per la Germania e per l’Europa”.

Deve vergognarsi chi fa finta di non capire i problemi del Sud

“In Italia quando parliamo di sud sembra che dobbiamo fare la questua. Devono vergognarsi non quelli che dal sud combattono per dare prospettiva di lavoro ai giovani del sud ma quelli che in altre parti d’Italia fanno finta di non capire.

E sono al di sotto dal punto di vista ideale e dello spirito nazionale, mille volte sotto, della classe politica della Germania. Lo dico anche a tanti dirigenti politici che usano molto l’aggettivo patriottico e il sostantivo patrioti: li aspettiamo alla verifica dei fatti. Essere oggi patrioti significa soprattutto lavorare per sanare il divario fra nord e sud, e per cancellare la vergogna di un pezzo d’Italia in cui la disoccupazione giovanile sfiora il 50%”.

Impossibili in Italia interventi su grandi opere pubbliche

“Poi abbiamo il problema che riguarda tutta l’Italia, il quadro normativo che abbiamo è tale da rendere impossibile gli investimenti produttivi. Diciamolo in maniera liquida: qui gli interventi nelle grandi opere pubbliche sono impossibili. In questo quadro legislativo, con questo codice degli appalti, con questi livelli di burocratizzazioni, con questa stratificazione istituzionale per la quale su una opera intervengono 50 competenze. La principale sfida di questo governo è questa. Non vedo segnali di consapevolezza rispetto a questo problema. Anzi alcune figure tecniche, direi tecnico burocratiche del governo, mi trasmettono un sentimento di totale pessimismo. Se devo confessarvi quello che penso, se dobbiamo aspettarci un cambio di passo io penso che da tutti possiamo aspettarci meno che da alcune figure tecniche che abbiamo ritrovato in questo governo. Però la speranza si dice che sia l’ultima a morire, aspettiamo i fatti”.

La de-contribuzione delle imprese del Sud

“Per quanto riguarda noi, abbiamo fatto una bella battaglia per la de-contribuzione del 30% delle imprese del sud. Fino a qualche giorno fa se ne erano dimenticati o meglio l’inps e i vari ministeri aspettavano i pareri dell’Europa. Ci siamo mobilitati e il problema grazie a dio è risolto. Abbiamo pubblicato il bando per selezionare società di progettazioni per le grandi opere, nel campo delle infrastrutture ambienti e trasporti, stiamo facendo il possibile per scavalcare la palude burocratica”.

Gli investimenti in campo trasporti

“Nel frattempo crescono i nostri investimenti nel campi dei trasporti, messi in esercizio altri due treni nuovi: saranno 31 alla fine dell’anno. Abbiamo avviato la costituzione di una società regionale del trasporto, l’obiettivo è molto ambizioso, avere una società regionale unica per il trasporto pubblico. Affronteremo poi dopo le elezioni comunali i problemi che riguardano la città di Napoli e la sua area metropoliana. L’Eav ha fatto oltre un risanamento finanziario straordinario, 350 assunzioni di giovani e mi comunica il presidente De Gregorio siamo passati da 236 giorni a 55 giorni per i pagamenti ai fornitori. E’ un’altra prova di efficienza che consegniamo al governo nazionale e agli amici del centro nord a cui comunichiamo che la Campania è pronta ad affrontare le sfide dell’efficienza contro chiunque, sulla sanità come sui trasporti come sui tempi di investimento e di pagamento, siamo pronti ad accettare la sfida”.

Si valuta possibilità di riavviare il piano lavoro della Regione

“Infine stiamo valutando in queste ore la possibiltà di riavviare il piano per il lavoro della regione Campania, abbiamo fatto il primo concorsone per 3000 giovani, questi giovani stanno lavorando presso i comuni, stanno facendo la formazione per maggio. Credo saranno stabilizzati. Stiamo cercando di verificare la possibilità dello scorrimento di quella graduatoria o di fare un nuovo bando per i comuni rivolto ai giovani da mandare a lavorare nella nuova amministrazione senza porcherie clientelari rivolte a figure professionali che non servono. Mentre rimaniamo impegnati all’ultimo respiro sanitario e covid stiamo lavorando con uguale intensità sul lavoro da tutelare o crearne per i nostri giovani.

Questo è quello che stiamo facendo in un tempo che è maledettamente difficile e che ha fra le tante difficoltà c’è anche quella a creare e suscitare entusiasmi collettivi, a trasmettere un senso di fiducia e speranza all’Italia intera. abbiamo una classe dirigente che è quella che è, dobbiamo accontentarci e dobbiamo capire perché siamo in un paese difficile con un contesto difficile è più importante avere senso di responsabilità come singole persone.

Diceva Stuart Mill, “sul lungo periodo la qualità di uno stato è rappresentato dalla qualità degli individui che lo compongono”, più gli individui hanno senso di responsabilità senso dell’onore, del dovere, spirito di sacrificio più è grande uno stato e migliore è la classe dirigente di questo paese.

Vi ho detto sulla vicenda del governo e su alcune parti della composizioni di questo governo che, è bene stendere un velo pietoso, per carità senza generalizzazioni ma ci sono cose che….. che ci obbligano, ci obbligano al silenzio.

Ci aspettano settimane difficili

Cari concittadini avremo settimane un po’ difficili, dobbiamo bloccare questa crescita che registriamo da giorni, non si può reggere una situazione in cui ci sono più di 2000 positivi al giorno, in queste condizioni non è tollerabile nessuna lamentazione, nessuna. E nessuna superficialità

Il governo nazionale ha deciso di aprire e chiudere, e questa filosofia che ci porta puntualmente ad avere l’esplosione di contagio, oramai ci siamo e dovremmo prendere decisioni importanti ma necessarie, noi non ci fermeremo di fronte a queste decisioni, non ci assumeremo la responsabilità di far diffondere il contagio fra ragazzi e ragazze di 10, 12, 15 anni, costi quel che costi.

Vi prego di aiutarci in questa battaglia, col il senso di responsabilità e vi chiedo di avere comprensione perché quando si prendono decisioni di questo tenore non lo si fa a cuore leggero, ma dobbiamo essere uomini e fare fino in fondo il nostro dovere per i nostri figli e i nostri anziani. Un saluto cordiale a voi e le vostre famiglie”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 26 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 26 Febbraio 2021

Articoli correlati

Attualità | 16 Aprile 2021

De Luca: seguire una linea di rigore e attenzione sociale

Attualità | 16 Aprile 2021

Fondazione Ravello, Francesco Maria Perrotta è il nuovo presidente

Attualità | 16 Aprile 2021

Cinquecento sindaci del Sud al governo: Recovery Fund, il 40 per cento dei fondi non basta