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De Luca contro Figliuolo: “Vaccini, la Campania non procederà per fasce d’età”

Attualità | 12 Aprile 2021

Da Benevento in occasione dell’apertura dello sportello Spazio Lavoro Vincenzo De Luca, governatore della Campania, fa il punto con la stampa sulla campagna vaccinale e sul confronto telefonico avuto a tal proposito col generale Figliuolo questa mattina.

Non possiamo permetterci di perdere la stagione turistica

“La Campania è stata una regione tra le più rigorose d’Italia, ma una cosa è il rigore altro è la stupidità. Ho appena finito di parlare con il commissario Figliuolo al quale ho detto che una volta completati gli ultra ottantenni e i fragili noi non intendiamo procedere per fasce di età. Dedicheremo la struttura pubblica a curare i fragili e le persone anziane – dice in seguito – ma lavoreremo anche sui settori economici perché se decidiamo di andare avanti solo per fasce di età, quando avremo finito le fasce di età l’economia italiana sarà morta”.

Sul Vaccino Sputnik

“Questo mentre mancano vaccini, la Campania è ultima per dosi in base alla popolazione, e con Aifa che ancora non prende decisioni sullo Sputnik. Ricordo che la Baviera ha già chiuso accordo con Sputnik…”. Per De Luca sono scandalosi i tempi dell’Agenzia italiana del farmaco, l’Aifa, per l’ok al siero. “Che stiamo aspettando per fare la verifica dello Sputnik? Quando ho fatto il contratto per acquistare Sputnik, ho dovuto ascoltare una serie di bestialità anche da parte di colleghi presidenti di Regioni. Adesso tutti rilevano che non abbiamo i vaccini. Adesso leggiamo che la Baviera, la regione più ricca della Germania, apre la trattativa per 20 milioni di dosi di Sputnik e l’Italia dorme in piedi”

Non possiamo permetterci di perdere un’altra stagione turistica

“Non possiamo vaccinare ad agosto – continua De Luca- perché perderemmo un altro anno turistico, noi procederemo esattamente come abbiamo deciso di fare. Abbiamo bisogno di tutelare la salute ma anche di dare il pane alla gente. Capisco anche la rabbia degli operatori economici – dice – anche perché spesso in Italia lo Stato non esiste. Quando diciamo zona rossa è una presa in giro, perché il ristoratore va in mezzo alla strada e trova migliaia di persone in giro senza mascherina e senza che nessuno controlli poi ha il diritto di arrabbiarsi”.

Se per aprile non ci danno le dosi necessari non parteciperemo più alla Stato-Regioni

“Dobbiamo superare lo scandalo della mancata consegna dei vaccini” ribadisce ancora il governatore. “Ho appena comunicato a Figliuolo che se per aprile non arrivano in Campania i 200mila vaccini in meno che ci hanno sottratto nei 3 mesi che abbiamo alle spalle, prenderemo misure clamorose e intanto non parteciperemo più alle riunioni della Conferenza Stato-Regioni, perché non intendiamo più essere presi in giro”.

Vaccini per settori economici: dal turismo al mondo agricolo

Ed ancora: “I vaccini per fasce d’età sono un’idiozia. Gli autisti dei mezzi pubblici hanno 30-40-50 anni. Allora facciamo cose semplici con un minimo di razionalità. A fianco della priorità sanitaria c’è quella dell’economia e del lavoro. Non possiamo cominciare così. Partiremo dalle isole e dalle zone costiere: qui la vaccinazione si fa rapidamente. Ischia, Capri, sono marchi turistici di valore mondiale. Dobbiamo fare da oggi una campagna di promozione turistica sul piano mondiale prima di farci sottrarre turismo da Grecia, da Spagna, che già stanno andando in questa direzione, vaccinando la popolazione delle località turistiche”.

Turismo, industria, aziende agricole, strutture commerciali sono tra le categorie a cui De Luca intende dare priorità.

La risposta di Figliuolo

Il commissario  Francesco Paolo Figliuolo ha replicato però che «la campagna vaccinale deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale, senza deroghe ai principi che lo regolano, facendo riferimento all’Ordinanza n. 6, che indica le categorie prioritarie di persone da proteggere dal Covid 19. L’obiettivo – sottolinea il commissario – è quello di mettere al sicuro le persone fragili e le classi di età più anziane, che sono le più vulnerabili all’infezione. Più celermente si concluderà questa fase, prima si potrà procedere a vaccinare le categorie produttive».

La controreplica di De Luca

De Luca però diffonde più tardi un comunicato di risposta: “Con riferimento al comunicato n.17 del Commissario Figliuolo, si precisa che per quello che riguarda la Campania, tale comunicazione è scontata.

La campagna di vaccinazione segue le priorità indicate per gli ultraottantenni e le categorie fragili.

La categoria degli ultraottantenni in piattaforma sarà completata al 100% entro questa settimana, e per i non deambulanti entro le due settimane successive. Le Asl impegneranno task force specifiche per le categorie fragili.

Si rileva che:

  1. Il dato reale che va segnalato è la drammatica carenza di vaccini Pfizer e Moderna, che rappresenta un ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo.
  2. Altro dato della realtà concreta, al di là degli schemi nazionali, è l’accumulo di Astrazeneca non utilizzato per varie indisponibilità. E’ per questo vaccino che si procederà a una utilizzazione anche per categorie economiche.
  3.  Il dato di fondo che complica enormemente l’esecuzione del piano vaccinale è la carenza generale di vaccini. Che cosa impedisce di accelerare le procedure relative a Sputnik, che potrebbe essere il vaccino aggiuntivo da destinare alle categorie economiche? E ancora: quando sarà sanata la carenza di consegne relative alla Campania per oltre 200mila vaccini? Si dica con chiarezza in che percentuale rispetto alla popolazione sono stati distribuiti alle regioni. Si chiarisca la diversa ripartizione dei singoli tipi di vaccino. Si dica entro quanto tempo sarà finalmente ripristinato il criterio “un cittadino, un vaccino”.
  4. Anche sulle isole ogni centro vaccinale procede per fasce di età, ma una volta completati gli ultra 80, gli ultra 70 e 60, il centro vaccinale territoriale può procedere verso tutte le categorie contribuendo alla diffusione capillare delle vaccinazioni.
  5. Ci sono categorie non coperte dai criteri delle fasce di età: trasporti pubblici (dopo aver dato priorità all’apertura delle scuole!); personale delle Poste e degli enti locali che lavorano agli sportelli di uffici pubblici; personale e commesse di aziende commerciali aperte al pubblico; dipendenti del comparto turistico per cui i tempi sono decisivi: a tutte queste realtà quando si pensa di dare risposta?

Ci sembra di aver chiarito, conclude De Luca, con puntualità l’organizzazione del lavoro che è in corso”.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 12 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 12 Aprile 2021

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