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De Luca: dopo i 70enni e i fragili vaccini per le Isole e operatori turistici per far ripartire la stagione

Attualità | 2 Aprile 2021

A cura di Aniello Napolano – Fabrizio Reale

Discorso del governatore Vincenzo De Luca del 2 aprile 2021

Cari amici, voglio rivolgere un saluto particolarmente affettuoso a quelle famiglie che hanno perduto dei cari per la malattia ed in questa giornata voglio rivolgere un pensiero a quelle famiglie nella quale ci sono bambine e bambini autistici, oggi è la giornata di ricordo dell’autismo. Nella giornata di ieri ho visitato il centro per la cura dell’autismo a Qualiano, bellissimo, all’avanguardia, la struttura più importante che abbiamo nel Centro-Sud.

Necessari più servizi per le famiglie con bambini autistici

Questo è uno di quei problemi che rischia di rimanere ai margini, di essere ignorati, non creano grandi emergenze sociali ma sono delle vere tragedie familiari. Dobbiamo fare di tutto per essere vicini a queste famiglie, per avere servizi più estesi e qualificati, per individuare questo problema quanto prima possibile per consentire lavoro di recupero e reinserimento sociale dei bambini, per fare in modo che chi ha questo problema possa avere nelle cose essenziali almeno un’autonomia di vita. Sono cose che ci ricordano i valori fondamentali della vita.

Iniziamo a proiettarci verso il futuro

Dobbiamo iniziare a proiettarci anche psicologicamente verso il futuro, cominciare a pensare a quella che potrà essere la nostra vita fra due mesi ,tre mesi. Oggi ci sono tutte le condizioni per cominciare davvero il cammino per uscire da questo calvario. A condizione che non commettiamo errori, che non sbagliamo, che manteniamo il massimo di razionalità. Ci sono tutte le condizioni per metterci alle spalle questi mesi e questo anno di drammatica pesantezza per la vita di ognuno di noi.

Molti contagi in Campania ma meno morti e terapie intensive

Vorrei spiegarvi quello che stiamo facendo. In Campania abbiamo una situazione di contagi numerosi, ma abbiamo due dati che devono confortarci, perché collocano la nostra regione in una posizione importante, quasi all’avanguardia. Il primo dato riguarda le terapie intensive: ad oggi abbiamo un numero di T.I. occupate di 160, la metà rispetto a regioni che magari sono in zona arancione. A conferma del fatto che c’è un lavoro di contenimento e controllo rispetto all’epidemia.

Secondo dato – che misura la gravità del problema – è quello dei decessi per covid. Siamo a 5400 decessi, sei volte in meno della Lombardia, la metà di Emilia, Piemonte. Dal punto di vista dei dati essenziali c’è tenuta delle terapie intensive, decessi per covid, conseguentemente occupazione dei posti letto negli ospedali, c’è una buona tenuta. Questo ci ha consentito questa volta di NON chiudere i reparti ordinari. Ad oggi riusciamo – pure in un contesto non facile – a non avere emergenze particolari. Questi dati ci devono confortare e ci devono inorgoglire.

15mila dipendenti in meno rispetto a regioni grandi come la Campania

Ricordiamolo anche ad amici di altre parti d’Italia, questi risultati sono ottenuti avendo 15000 dipendenti in meno rispetto a regioni come Emilia e Veneto che hanno molti abitanti in meno rispetto alla Campania.
Abbiamo meno della metà dei dipendenti della Lombardia.

Duemila positivi al giorno in Campania

I dati quotidiani ci dicono che abbiamo ancora 2000 positivi, oscilliamo ma la cifra è quella. Il dato anomalo non è tanto il numero dei positivi ma quello dei sintomatici. Abbiamo un numero di positivi con sintomi anomalo, sui 300 sintomatici. Per la verità molti sono pauci-sintomatici, con sintomi lievi, un po’ di tosse, qualche linea di febbre. Se avessimo sintomi seri avremmo le T.I. ingolfate, invece non è così

Sulla campagna vaccinazioni

Stimo cercando di capire il perché. Abbiamo aggressività della variante inglese più grave rispetto ai giovani. La variante aggredisce con maggiore forza la popolazione più giovane, è il primo dato che emerge. Per il resto il nostro programma sta andando avanti con risultati molto buoni, parlo della campagna di Vaccinazioni. Non abbiamo avuto lo scavalco di categorie ecnomiche e professionali al di fuori della fascia A (ultra 80enni, personale sanitario, pazienti fragili). Non avete sentito parlare di queste anomalie. Abbiamo raggiunto risultati imporatnti: con la doppia dose abbiamo vaccinato praticamente tutto il personale sanitario, abbiamo ospedali sicuri.

Lo stato dei lavori per gli ultra 80enni

Risultati eccellenti per gli ultra80enni, l’80% ha avuto almeno una prima dose, il 60% di chi ha avuto la prmia dose ha avuto anche la seconda dose, è importante dal punto di vista dei decessi, perché colpiscono soprattutto gli ultra80enni.

Mondo della scuola e pazienti fragili: bilancio dei vaccini

Da una decina di giorni abbiamo avviato il lavoro sui pazienti fragili. Abbiamo 90% di prime dosi per il mondo della scuola. Questo dato è importante perché se il governo si orienta ad aprire elementari e prime medie, aver vaccinato tutto il personale scolastico è un elemento di garanzia in più.
Dovremo riuscire a vaccinare i ragazzi sopra i 16 anni ma non abbiamo ancora un vaccino garantito, altrimenti avremmo dato priorità a tutto il mondo della scuola, alunni compresi.

Il problema delle forniture dei vaccini

Abbiamo avuto due emergenze in queste settimane. 1) Le forniture. Puoi fare ottima campagna di vaccinazione ma devi avere disponibilità. Ad oggi la Campania ha 250000 vaccini in meno rispetto al Lazio, 10.000 in meno rispetto all’Emilia che ha 1,3 milioni di persone in meno. Il nuovo commissario Figliuolo ha comunicato che intende applicare il criterio da noi sollecitato da mesi “un cittadino, un vaccino”. Ne prendiamo atto ma dobbiamo recuperare le centinaia di migliaia di dosi di vaccino dei mesi scorsi. Chiediamo di fare anche un’altra operazione di trasparenza: pubblicare i dati dei vaccini consegnati in tutta Italia ma spiegare anche quali vaccini sono stati consegnati. La Campania ha il 9,6% della popolazione italiana. Dobbiamo avere il 9,6% dei vaccini e vorremmo avere il 9,6% di ogni vaccino. Per Moderna abbiamo avuto poche dosi. Mentre Pfizer richiede una catena del freddo importante, un vaccino come Moderna è di più facile utilizzabilità, se ne possono fare di più a domicilio. Può essere conservato nelle farmacie o usato dai medici di famiglia.

La mancanza di personale sanitario

L’altra criticità era quella che riguardava il personale. Abbiamo 15.000 dipendenti in meno rispetto a regioni con meno abitanti, l’ho detto. Abbiamo avuto problemi di altro tipo. Dobbiamo avere una situazione in cui siano coinvolti migliaia e migliaia di medici oltre il personale della sanità pubblica. Questo problema sembra essersi avviato verso un primo scongelamento. Abbiamo avuto disponibilità di oltre 5000 odontoiatri, 3180 medici di famiglia, 1800 e più giovani specializzandi, 1800 farmacisti e così via. Abbiamo 13000 medici in più da usare nella campagna di vaccinazione. Possiamo moltiplicare il numero di cittadini che vacciniamo

Sui vaccini Sputnik

Perché abbiamo fatto un contratto per usare Sputnik quando autorizzato da Aifa o agenzia europea? Noi dobbiamo chiedere che le agenzie di controllo facciano il proprio lavoro in tempi rapidi, non impiegando anni di tempo. Perché? Noi oggi ci stiamo vaccinando con un vaccino che risponde al virus di un anno fa, 10 mesi fa, 6 mesi fa. Come sappiamo, sono intervenute varianti. I vaccini che stiamo utilizzando sono efficaci contro il virus che abbiamo conosciuto ma non è detto che siano efficaci contro nuove varianti. Quelli che stiamo somministrando sono efficaci contro le varianti conosciute ma dobbiamo muoverci, con disponibilità enorme per chiudere presto campagna di immunizzazione, per evitare diffusione di nuove varianti

Per questo cerchiamo di fornirci di vaccini oltre a quelli forniti dall’Europa. Nel pieno rispetto delle leggi, forniture per completare immunizzazione per l’estate, massimo inizio autunno

Quando facciamo il vaccino antiinfluenzale, questo cambia ogni anno perché ogni anno abbiamo un virus diverso. Dovremmo evitare che succeda la stessa cosa per il covid.

140 punti vaccinali nella regione, potremmo fare più vaccinazioni

Abbiamo 140 punti vaccinali in tutta la regione. In ognuno possiamo avere diversi box per la somministrazione. Oltre 530 poltrone. Noi valutiamo la possibilità di fare per ogni punto vaccinale, almeno 500 vaccini al giorno, come media. Poi abbiamo un punto in cui magari hai un solo box, poi hai la Mostra d’oltremare in cui 5\10 box, diciamo in media di puntare a 500 vaccini al giorno per ogni box. Questo significa che siamo in grado di fare in Campania, 70.000 vaccinazione al giorno. Ora che abbiamo disponibilità abbiamo la possibilità, dunque il dovere di farlo. Questo significa arrivare ad oltre 2.000.000 di vaccinati al mese, questo significa che per l’estate massimo inizio autunno, noi completiamo le due dosi a tutti i cittadini campani. Dobbiamo farcela, per tornare alla vita normale. questo è il lavoro a cui stiamo dedicando le nostre giornate e nottate, immunizzare tutti i nostri concittadini per fine estate.

Sui medici di famiglia

Dobbiamo completare il vaccino degli ultra ottantenni, siamo a quasi l’80%, i cittadini fragili, gli ultra settantenni, pensiamo di muoverci così. Usare medici di famiglia per completare le persone non deambulanti, quelli che sono a casa e dovremmo farcela diciamo per il mese di aprile. Poi dedicare il personale pubblico alle vaccinazioni per fasce di età, ma cominciare a fare le vaccinazione per categorie economiche oltre alle fasce di età.

Dopo aprile vaccini sulle Isole

Stiamo cercando di dare priorità ad operatori turistici, stiamo cercando di recuperare buona parte della stagione turistica 2021, ci siamo dati un primo obiettivo, immunizzazione di tutti i cittadini, non solo personale degli alberghi, ma tutti quelli delle isole, non solo perché abbiamo numeri limitati ma perché voi capite che se entro aprile noi completiamo le isole possiamo cominciare a fare una campagna di promozione del turismo a livello internazionale, evitando di farci scavalcare dalla Grecia e dalla Spagna che già stanno lavorando in questa direzione.

Si vaccinerà prima nei luoghi di maggiore afflusso turistico

Poi abbiamo un accordo con albergatori della costiera sorrentina, che danno una mano loro con personale fornito da albergatori, dovremo procedere come se fosse una categoria per pezzi di territorio, nei luoghi di maggiore afflusso turistico, dobbiamo collaborare con le strutture private, con albergatori, fabbriche, cioè avere un doppio piano per le vaccinazioni, quelle per fasce di età e quello per categorie economiche per far avanzare il lavoro. E’ uno sforzo gigantesco che stiamo facendo, ma dobbiamo arrivare fino in fondo all’obiettivo, avere per autunno il completamento del programma di immunizzazione di tutti i nostri cittadini. in questi ultimi giorni il clima che abbiamo cercato di favorire si sia determinato e cioè un clima di grande mobilitazione generale, del personale pubblico, dei medici di famiglia, delle farmacie, deve essere un movimento generale per vincere questa guerra e io chiedo a tutti di dare una mano con grande generosità, ovviamente le asl devono verificare zona per zona, le disponibilità date.

Vaccini poi anche alle zone industriali e agricole

Allora per aprile vorremmo fare questa operazione delle isole e avviare la campagna di promozione turistica, contemporaneamente fare la campagna di vaccinazione del personale turistico in costiera, poi delle zone industriali ed agricole e poi dovremmo affrontare un problema delicato, gli extracomunitari irregolari. Che sfuggono al controllo, che non si presentano perché hanno paura ma tuttavia vanno vaccinati, soprattutto quelli utilizzati dalle aziende agricole, non possiamo avere una catena di contagi a ruota libera. Allora stiamo lavorando per aprire nelle zone di maggiore presenza in agricoltura, nel Sele, area casertana dei centri di vaccinazione in collaborazione con la Caritas e associazione di volontariato, anche in maniera riservata per non avere in giro persone che diffondono contagio. ecco, dovremmo occuparci anche di questo.

Altri progetti in partenza

Allora, sulla base di questo lavoro che è in corso mi permetto di chiedere a tutti voi di guardare con fiducia al futuro, perché oggi siamo in condizione di proporci e raggiungere l’obiettivo più ambizioso, portare fuori dall’epidemia le nostre famiglie e tutti i nostri concittadini. Ovviamente stiamo lavorando pure ad altro, apriremo nuovi centri vaccinali, un grande hub in area di Capodichino, la prossima settimana parte il bando pubblico per la società di progettazione per il nuovo ospedale di Sessa Aurunca, in tutto questo impegno e in tutte queste emergenze non stiamo dimenticando che dobbiamo mantenere altri impegni, il piano per rilancio italiano in Europa e dunque parte la gara per l’ospedale di Sessa, 60.000.000 di investimenti regionali per realizzare un dea di primo livello, sono in fase di ultimazione di lavori di viabilità esterna intorno all’Aeroporto di Salerno\Costa di Amalfi, siamo ad un ottimo livello di avanzamento in merito alla statale crollata ad Amalfi, contemporaneamente stiamo lavorando sul versante della cultura, anche per dare respiro a migliaia di operatori impegnati in questo campo, è partita la mostra al Mann dedicata ai gladiatori che si può visitare sull’ecosistema digitale della regione Campania.

Le tessere di avvenuta vaccinazione

Nel frattempo abbiamo concluso gara per produrre 4.000.000 di tessere di avvenuta vaccinazione, ne abbiamo distribuite 200.000 a chi ha fatto doppia dose perché questo può aiutarci a ripartire, cinema, ristoranti, musei, centri sportivi, potremo nel giro di non molte settimane una situazione per la quale si potrà stabilire che chi ha la tessera di vaccinazione potrà avere una vita sociale più ampia.

Vaccinazioni continuano anche nei giorni festivi

Stiamo facendo quello che è più umanamente possibile per essere una regione all’avanguardia come già siamo, se teniamo conto quel dato che non viene mai ricordato, 15.000 dipendenti in meno. E stiamo facendo cose di assoluta eccellenza, il nostro lavoro continuerà anche in questi giorni festivi, anche le vaccinazioni, dobbiamo avere i centri aperti 12 ore al giorno per raggiungere le 70.000 vaccinazioni al giorno per immunizzare la Campania entro fine estate. Ringrazio tutti quelli che sono impegnati in questa campagna, ringrazio i nostri concittadini per il sacrificio che fanno, per il senso di responsabilità che mostrano, abbiamo ancora piccole aree di irresponsabilità ma devo dirvi che la stragrande maggioranza sta rispettando le regole. vi rinnovo il mio augurio più affettuoso di buona pasqua, un saluto a voi e alle vostre famiglie.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 2 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 2 Aprile 2021

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