venerdì 26 febbraio 2021
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De Luca nel monologo del venerdì: “Campania probabile zona arancione”

Campania | 19 Febbraio 2021

A cura di Aniello Napolano – Fabrizio Reale – Lucilla Parlato

Sullo stile di Mario Draghi

Il discorso del venerdì di De Luca, “minuto per minuto”. “Un commento rapido sul nuovo governo: credo che sia da apprezzare lo stile di Mario Draghi, antiretorico, molto scarno e semplice. Apprezzabile in una cornice di politica politicante che ha stancato dopo mesi di tweet e polemiche, bene la semplicità di draghi

Alcune cose sono inevitabilmente generiche, capitoli solo accennati. Sul tema della giustizia oltre ad affermazioni condivisibili non abbiamo altro. Bene l’impegno per un’operazione di snellimento della burocrazia. E’ un impegno assunto da quasi tutti i governi, dovremo vedere quel che verrà fuori alla prova dei fatti”.

De Luca critico sul capitolo che riguarda il Sud

“Quel che mi pare più problematico è il capitolo che riguarda il Mezzogiorno d’Italia. Non mi convince una lettura che sottolinea solo come è capitato la presenza di poteri criminali e l’inefficienza amministrativa. Queste cose ci sono e sono state fra le ragioni del ritardo del Sud ma oggi il Sud è molte altre cose e non è riducibile a queste cose. Ci sono elementi di grande innovazione nei settori di industria e ricerca.

La Campania è pronta ad affrontare la sfida dell’efficienza nei confronti di chiunque. L’abbiamo dimostrato nella gestione del covid, essendo la regione che ha i tempi di pagamento di più brevi in tutto il paese. Paghiamo a 14 giorni nella Sanità pubblica, cose che non accadono nemmeno in Svizzera.

Non abbiamo informazioni sugli investimenti per il Sud e la quota da distribuire per le regioni meridionali. Rimane attuale la richiesta di avere un incontro coi presidenti di regione meridionali. Cercheremo di chiarire oltre agli investimenti nell’ambito del recovery plan, sarà per quanto riguarda gli sgravi contributivi per le imprese meridionali. Rimane sullo sfondo il tema della sanità e della lotta alla pandemia”

Contento di alcune eliminazioni come i banchi a rotelle

Mi pare di aver capito che si tolgono di mezzo alcune stupidaggini previste dal commissario alla sanità come le primule, edifici prefabbricati inutili peggio dei banchi a rotelle. Mi permetto di aver aiutato a bloccare l’operazione primula.

Ad oggi dobbiamo ribadire che le scelte nazionali sono state scelte diverse da quelle che avremmo fatto come regione Campania. Il governo precedente ha scelto la logica delle mezze misure, delle diverse zone, della rincorsa all’epidemia anziché la logica della prevenzione. Questo continuerà a mio parere a produrre incertezze, a mettere a dura prova il sistema nervoso degli italiani.

Continua inesistenza di controlli

Mettiamo una regione in zona gialla per un periodo, grande rilassamento generale, il dato che rimane impressionante in Italia è che i controlli sono diventati inesistenti. Non troviamo una pattuglia impegnata nel controllo anticovid, questa è la realtà. Le immagini che abbiamo visto in Campania e un po’ in tutta Italia hanno dato i brividi, rilassamento totale. Controlli serali inesistenti, qualche grande città della Campania completamente abbandonata a se stessa. E’ inevitabile tornare in zona arancione e se non stiamo attenti in zona rossa.

Si fa solo asporto, si stringono di nuovo i freni e continuiamo ad andarea avanti così. Stop and go. Un autentico calvario. A mio avviso avremmo dovuto fare era prendere le misure necessarie per fornire l’talia delle tecnologie indispensabili per produrre in Italia, magari su licenza, i vaccini per i nostri concittadini.

I vaccini dovremmo produrli da soli

Non lo ha fatto neanche l’Europa per la verità ma l’avremmo dovuta fare come scelta principale: dotarci della capacità di produrre noi i vaccini.

Oggi siamo in attesa di quel che decidono le case produttrici, abbiamo avuto meno della metà dei vaccini programmati.

Situazione vaccinazioni in Campania

Stiamo completando la fase 1. Abbiamo somministrato 285000 dosi di vaccino ma arriveremo solo a fine febbraio a completare la vaccinazione per il personale socio-sanitario, delle residenze assistite. E’ partito contemporaneamente il secondo capitolo della fase 1: ultraottantenni sui quali stiamo facendo un lavoro molto organizzato. In altre regioni il primo ultraottantenne diventa un evento. Noi abbiamo già dato la prima dose a 15000 ultraottantenni.

Ad oggi le persone vaccinate sono soltanto 105000 (due dosi). Calcoliamo di avere per la prima settimana di aprile 500.000 persone vaccinate in Campania. Useremo aprile per completare la fase uno e fare buona parte della fase due (personale scolastico, forze dell’ordine, etc.) Se tutto va bene avremo 500.000 persone vaccinate (che hanno ricevuto le due dosi). Dobbiamo arrivare a 4 milioni e 600 mila persone. Ci metteremo due o tre anni se continuiamo con questo ritmo a causa della mancanza di vaccini.

Questo ci espone al pericolo dell’emergere di nuove varianti anche non coperte dai vaccini. Per questo i tempi di somministrazione del vaccino sono decisivi.

303mila gli ultra 80enni da vaccinare

Per gli ultra80enni dobbiamo vaccinare 303-304000 persone. Si sono iscritte circa 200.000 persone sulla piattaforma. Per le scuole si sono prenotate 96000 persone. Da inizio prossima settimana è attiva la piattaforma anche per i docenti universitari. Ma siamo fortemente in ritardo. L’obiettivo di vaccinare 4,6 milioni persone diventa irraggiungibile.

Campania si sta muovendo a livello internazionale per procurarsi altri vaccini sempre approvati

Siccome la situazione è questa, ci stiamo muovendo sul piano internazionale per acquistare alcuni milioni di dosi di vaccino. E’ evidente – lo dico perchè sui notiziari ascolto notizie indispensabili di chi si propone come destinatario di milioni di dosi tramite intermediari – che noi somministreremo i vaccini solo se certificati dagli enti di controllo sanitario italiano ed europeo. L’acquisto di vaccini non puà diventare strumento di propaganda.

Noi ci stiamo attivando per avere milioni di dosi, in attesa che sia autorizzato il vaccino Johnson & Johnson. Nell’attesa i nostri direttori sanitari ancora non sanno quanti vaccini arriveranno a marzo. Procureremo altri vaccini in condizioni di sicurezza e senza fare annunci sgangherati senza alcun fondamento.

Alcuni progetti sul fronte sanitario in via di realizzazione

Abbiamo approvato la decisione di realizzare 45 posti letto per la neuropsichiatria infantile, lavoriamo per progetti di edilizia ospedaliera per un miliardo e 300 milioni di euro. Nei giorni scorsi abbiamo parlato coi dirigenti del comparto edilizia stradale ANAS per investimenti della regione Campania. Questo comparto è quasi del tutto assente nel piano del recovery fund. E’ un’anomalia che va corretta.

Progetti sulla viabilità

L’ANAS prevede investimenti per nuove opere per 2 miliardi di euro e 500 milioni per manutenzione. La 268, la provinciale vesuviana, va completata. Va completato il raddoppio delle corsie dell’Avellino-Salerno, quando si esce dall’A30 a Mercato San Severino.

Costiera amalfitana: stiamo seguendo il problema frane insieme ad ANAS e son previste nuove gallerie. Abbiamo avuto un incontro di lavoro coi presidenti delle province campane.

Con loro discutiamo di Sistemi idrici e depurazione, interventi sulle strade, sull’edilizia scolastica su cui abbiamo già dato finanziamenti importanti.

Stiamo lavorando sul campo floro-vivaistico. Dobbiamo semplificare le procedure burocratiche, Torre Annunziata dovrà diventare uno dei primi esempi e credo che raggiungeremo un accordo perché possa avere rilancio l’economia dei matrimoni e cerimonie.

Stiamo lavorando anche per il rilancio del comprato spettacolo cultura, teatro, musica, quando avremo possibilità di farlo. Abbiamo approvato finanziamenti per 25.000.000 di euro per il rinnovo dei nostri autobus, 25 milioni un primo lotto per acquisto di pullman nuovi. Si parte subito nell’ambito di un programma che prevede mille autobus nuovi che abbiamo previsto per la campania, 500 di questi già in servizio, 200 ulteriori entrano in servizio entro il 2021.

La prossima settimana presentiamo un treno nuovo, che sarà messo in servizio sulla cumana gestita da EAV anche qui, anche coi nuovi treni prosegue il programma di rinnovamento parco di mezzi pubblici che servono ai pendolari ma servono anche a dare lavoro che producono industrie e treni nell’area avellinese e area casertana.

Abbiamo approvato un progetto esecutivo per un nuovo poliambulatorio a via marco Minghetti a Benevento città, progetto interessante perché sarà all’avanguardia nel campo ecologico, con tecnologie eco sostenibili.

A marzo il programma del Napoli Teatro Festival

Per quanto riguarda la cultura sarà presentato nel mese di marzo il nuovo programma del Napoli Teatro Festival, abbiamo finanziato mostre ed iniziative. A Salerno una mostra nel palazzo storico nell’ambito della pinanoteca provinciale, C’è una bellissima mostra a sud del barocco e parte altra bella mostra a Capodimonte di Paolo La Motta, ci saranno scene di vita nel quartiere sanità e cosi via.

Al via progetto recupero San Pietro a Majella

Abbiamo avuto ieri una riunione per stringere col progetto esecutivo di recupero di san Pietro a Majella, sapete che per questo conservatorio storico e per i beni straordinari che conserva abbiamo stanziato già da tempo risorse importanti: sarà affidato alle sopraintendenze il progetto esecutivo, ci auguriamo in pochi mesi di cantierare questo opere per riportare all’antico splendore come merito il conservatorio di san pietro a majella che è patrimonio culturale di Napoli, d’Italia e d’Europa.

Chiederemo anche a Draghi incontro con i governatori del Sud

Lavoreremo con grande intensità in attesa che il governo nazionale si insedi pienamente: chiederemo al presidente del consiglio un incontro come regioni meridionali, per essere supportati nella battaglia per avere risorse adeguate per investimenti nel sud anche dal nuovo ministro del mezzogiorno, onorevole Carfagna cui faccio gli auguri di buon lavoro e ci auguriamo ovviamente di non subire una logica come dire di investimenti che anche per la composizione del governo ci pare molto orientata verso realtà del centro nord del paese.

Fondi Recovery plan non servano a supportare guerre di religione

Io sono fra quelli che ritengono il recovery plan, che questi 200 e passa miliardi, debbano essere occasione per consolidare unità nazionale, non per fare guerre di religione, occasione per essere più Italia ma dobbiamo sapere che consolidiamo l’unità nazionale sia valorizzando le locomotive produttive del nord sia recuperando il divario territoriale e sociale che pesa sul sistema Italia.

Dobbiamo dire con chiarezza ai nostri amici delle regioni del centro nord che gli investimenti che arrivano al sud devono arrivare in maniera superiore in proporzione superiore alla % di abitanti che ha il sud in larga misura queste risorse tornano al nord, il 70% delle forniture che vengono impiegate al sud provengono dall’apparato produttivo del nord Italia.

Dunque abbiamo tutti, nord centro e sud, interesse ad avere un programma di rilancio dell’Italia. Equilibrato, attento alle ragioni delle aree sviluppate ma che abbia la lucidità per capire che superare il divario fra nord e sud è nell’interesse del sistema paese. Noi ci muoveremo in questo modo, senza logiche di lamentazione ma avendo accettato da tempo, parlo della Campania ma anche per tanti colleghi di regioni meridionali, di essere collocati sul piano dell’efficienza, del rigore amministrativo, pronti ad accettare la competizione internazionale. Vedremo cosa maturerà nelle prossime settimane

Draghi dimostri con i fatti la sua efficacia

Vorrei solo ricordare a draghi, ma credo che ne sia consapevole, quello che è scritto nel vangelo di Luca, credo nel capitolo sesto “guai quando tutti gli uomini parleranno bene di voi, guai” . Sia prudente e diffidente Mario Draghi, i troppi incensamenti non servono a nulla, serve a dimostrare con i fatti che è il cambiamento della realtà quello che conferma l’efficacia del governo.

Ai nostri concittadini un cordiale saluto e un appello, oggi piu che mai zona arancione, nuovi vincoli, alla prudenza e al senso di responsabilità se vogliamo avvicinarci alla fine di questo calvario. Un saluto cordiale a voi e alle vostre famiglie

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 19 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 19 Febbraio 2021

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