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De Luca nel monologo settimanale: “A febbraio vaccineremo gli ultra-ottantenni. Ci si prenota on line”

Politica | 29 Gennaio 2021

A cura di Aniello Napolano – Lucilla Parlato

Cosa ha detto De Luca nel monologo del 29 gennaio 2021

Non dico nulla ovviamente sulla sentenza della Appendino. Credo però che sia opportuno sottolineare, il fatto he questo sindaco appartiene ai cinque stelle, al movimento che per 10 anni ha raccontato che bastava un avviso di garanzia per mettere all’indice chiunque e, a maggior ragione, chi ricopriva responsabilità pubbliche. Per un decennio ci sono state persone con la dignità pestata dalla demagogia pseudo giustizialista.

L’attacco ai 5 Stelle sul caso Appendino

Ho visto che oggi dopo la sentenza che riguarda la Appendino, tanti esponenti cinque stelle hanno cambiato opinione, esprimono solidarietà al sindaco.

C’è da riflettere e probabilmente da chiedere scusa a quelli che in questo decennio sono stati oltraggiati ed offesi nella loro dignità per vicende giudiziarie poi rilevatosi inesistenti

Cosi come sul tema delle alleanze politiche: per un decennio c’è stato in questo paese che bisognava evitare questo mercato della contrattazione politica permanente.

Il movimento disse che non avrebbe fatto alleanze con nessuno, che si candidava per questo a governare l’Italia. Qualcuno di noi umilmente faceva notare che per governare da soli bisogna avere il 51% che è difficile, che bisogna immagine e costruire alleanze. Bastava un poco di buon senso per capire che bisognava ragionare cosi.

Oggi siamo arrivati all’eccesso opposto, non solo si parla di alleanze ma si va alla contrattazione parlamentare per parlamentare. Questo è immagine INDEGNA delle politiche e delle istituzioni, altro che battaglia contro la casta, stiamo assistendo ad uno spettacolo vergognoso.

Democrazia italiana in questo momento senza dignità

La democrazia è fatta di esempi ed insegnamento, di dignità altrimenti la democrazia perde l’anima e valore fondamentale e se vi dovessi dire che ha dignità la democrazia italiana in questo momento, vi direi una cosa in cui in questo momento non credo. L’immagine che sta arrivando ai cittadini italiani dalle istituzioni è immagine vergognosa, di mercato della politica.

Anche qui c’è qualche riflessione da fare, su quello che è stato raccontato per un decennio e forse da chiedere scusa o perlomeno da spiegare il senso di una evoluzione politica che per quanto mi riguarda poteva essere già acquisita 10 anni fa, non ci voleva tanto ad avere buon senso.

Sulla crisi di governo

E’ entrato in crisi un governo, è caduto un altro mito, il mito dell’uno vale uno. Abbiamo visto che quando si da vita ai governi di persone improbabili si fa fatica ad andare avanti. Non voglio per delicatezza dirvi nominativamente quello che penso di alcuni ministri del governo che si è dimesso. Ci sono stati ministri che in qualunque paese civile del mondo avrebbero fatto fatica ad essere impegnati come parcheggiatori abusivi.

Chiudiamola qui, poi avremo la campagna per le consultazioni, probabilmente qualcuno incaricato di fare l’esploratore, non perdiamo tempo ci sentiamo la settimana prossima e riflettiamo assieme quando ci sarà qualcosa di nuovo su cui riflettere.

Piano vaccini e recovery plan

Il governo avrebbe dovuto fare due cose, piano vaccini e un recovery plan, un piano per utilizzare i 209 miliardi di euro per dare all’Italia una svolta strutturale in termini di coesione sociale e territoriale, di sviluppo, in termini di creazione di lavoro.

Non era alla portata di questo governo un obiettivo del genere ,cosi come probabilmente non lo era un piano vaccinale serio.

Quanto al recovery plan, il piano di utilizzazione di 209 miliardi…non ho sentito nessuno, in sede di governo, ripercorrere quello che è il cammino concreto da quando si hanno i soldi a disposizione si decide di fare una cosa e si apre il cantiere in Italia.

Se si continua così non si apre mezzo cantiere

Se rimaniamo cosi come siamo dal punto di vista amministrativo, dal punto di vista del codice degli appalti e giudiziario, noi non muoveremo una foglia, non apriremo mezzo cantiere. Ieri mattina abbiamo fatto una riunione, per fare la verifica dei quindici impianti di compostaggio che dobbiamo realizzare in Campania.

Abbiamo i finanziamenti, la regione ha finanziato 15 impianti, dovrei raccontare tutti i passaggi burocratici necessari per arrivare a terminare una gara, a consegnare i lavori, ad aprire il cantiere, in qualche caso parlavamo di due anni di tempo da perdere. Voi pensate che qualcuno si stia preoccupando in Italia di questo, anzi voi pensate che qualcuno abbia la consapevolezza di questi problemi?

Sulla lunghezza dei tempi burocratici per una gara

Che cosa significa fare una gara, un progetto, devi fare la gara per decidere la società di progettazione, poi fatta la gara devi aspettare i ricorsi, poi al tar e si blocca tutto, poi se tutto va bene c’è qualcuno che deve fare la validazione del progetto, poi per fare la validazione si devono raccogliere i pareri ambientali e delle sovraintendenze.

Qualcuno si sta ponendo il problema delle sovraintendenze, di come organizzare in maniera efficace le funzioni di tutte le istituzioni? Poi dopo tutto questo devi fare la gara. Poi aspettare un altro mese per aspettare i ricorsi, e non c’è una corsia preferenziale per i temi che riguardano le opere pubbliche e per creare lavoro e cosi via.

Poi c’è la parte di interferenza che riguarda l’abuso in atto di ufficio. Poi ci sono quelli che devono decidere e non lo fanno per paura di una condanna in primo grado di abuso di atto d’ufficio e ti rovini la vita. Poi magari c’è qualche squinternato di ministro che propone la prescrizione eterna… Tutto questo dovrebbe essere stato affrontato e risolto già da 6 mesi, ma siamo a zero.

Cioè se domani mattina qualcuno viene e ci dice “ti metto in mano 209 miliardi, fammi vedere cosa sai fare” noi non sappiamo rispondere nulla, perché non siamo in grado di muovere nulla in Italia, cosi come siamo combinati.

Il piano vaccini campano

Allora, secondo grande obiettivo, piano vaccini. E’ evidente che stiamo subendo posizioni, inaccettabili delle aziende produttrici di vaccini, ma ci sono delle cose che sono francamente sconcertanti, rispetto alle quali non abbiamo messo l’attenzione necessaria.

Innanzitutto io considero sconvolgente che non siano pubblici i contratti, ma scusate siamo in regime democratico o dove cavolo stiamo vivendo? I contratti mi dicono fatti dalla UE sono secretati e già questa è una cosa di cui dovremmo vergognarci.

Poi ovviamente in Italia abbiamo avuto una prima distribuzione dei vaccini e sapete come la penso io, abbiamo assistito al mercato nero dei vaccini che ha penalizzato la Campania.

Stiamo facendo la guerra per recuperare quello che ci è stato tolto. nella prima fase bisognava privilegiare il personale ospedaliero e RSA, qualcuno ci ha detto che era evidente che si sarebbe mandati più vaccini dove c’era più personale sanitario.

Non è cosi, perché il divario è di gran lunga superiore rispetto al numero di medici in più che ci sono in questa o quella regione, perché la verità che in alcune regioni si stanno vaccinando persone che non c’entrano con personale medico ed RSA. Quindi adesso siamo lottando per avere quello che ci spetta e cioè un vaccino per ogni cittadino. Questo è tutto.

Dubbi sul lavoro di Arcuri e sulla vicenda “stand primula”

Stiamo assistendo a delle cose bizzarre, il commissario, voi sapete che in questo momento il ministero della salute è stato cancellato, in Italia non esiste più, c’è il commissario all’emergenza.

Questa è altra bizzarria italiana, dirigenti e responsabili del ministero della salute non contano niente, siamo nella mani di burocrati e tecnici che qualche volta perdono la testa, vengono presi da delirio di onnipotenza e non capiscono quali sono i limiti della propria azione e natura.

Il tecnico fa il tecnico, le decisioni politiche vengono presi fra quelli eletti dai cittadini, non da chi ha funzioni tecniche. In questo momento stiamo assistendo ad una bizzarria, si sta facendo una gara per oltre 8.500.000 da parte del commissario nazionale per realizzare gli stand “primula”.

L’immagine è bella e la stiamo mettendo su tutti i siti sui quali facciamo le vaccinazioni, per scegliere le imprese che devono realizzare gli stand.

Ora in tutti i territori stiamo individuando strutture pubbliche nelle quali fare le vaccinazioni, palestre, ospedali, luoghi di cura, cioè stiamo individuando le strutture fisiche dove fare le vaccinazioni d’accordo coi comuni, quindi questa gara è assolutamente inutile e ridicola, se pure fossero necessari questi stand.

Ma vi pare che questo deve essere compito di un commissario nazionale? La scelta la possono fare le regioni o i comuni più grandi, scegliere lo stand dove fare le vaccinazioni. C’è bisogno di fare una gara nazionale? E’ una delle tante anomalie a cui assistiamo, il problema vero è la carenza di vaccini.

Non è realistico chi dice che si vaccineranno tutti entro l’autunno

Vi avevo detto una o due settimane fa che dovevamo porci obiettivo ambizioso: completare le vaccinazioni entro il 2021, avevamo obiettivo intermedio, completare per luglio la vaccinazione di tutti i cittadini di Napoli, era una cosa straordinario.

Per raggiungere questi due obiettivi avremmo bisogno di fare 50.000 vaccinazioni al giorno, con i vaccini che abbiamo a disposizione bisogna fare la doppia somministrazione, la prima e poi il richiamo dopo 21 giorni.

Oggi i 50.000 vaccini arrivano in una settimana, quindi dobbiamo iniziare a dire ai nostri concittadini che se la situazione rimane questa, se ne parla il 2022 per la copertura vaccinale, per ragioni aritmetiche, lo dico perché mi capita ancora di ascoltare qualche esponente del disciolto governo che dice che entro questa estate, qualcuno più prudente dice entro l’autunno, avremo l’immunità di gregge, cioè avremo vaccinato il 60-70% dei cittadini italiani. Ma possiamo evitare di dire queste idiozie, che creano aspettative che resteranno deluse ovviamente.

Se la quantità di vaccini è questa, noi se tutto va bene completiamo la vaccinazione nel 2022. Ovviamente noi dobbiamo seguire il problema delle forniture quasi quotidianamente, vediamo dove arriviamo.

Sul vaccino Astrazeneca e le incertezze generali sulle forniture

C’era una grande attesa per un nuovo vaccino che doveva essere approvato, Astrazeneca. Adesso apprendiamo che, anche se autorizzato, può essere somministrato solo sotto i 65 anni perché solo sotto quella fascia di età avrà efficacia. Dobbiamo attendere per la fine della prossima estate la validazione del vaccino Johnson e Johnson, che dovrebbe essere di più facile somministrazione perché si tratta di una sola dose. Volevo dirvi che siamo in una situazione di totale precarietà per la impossibilità di fare un programmazione di medio lungo periodo per la mancanza di certezze sulle forniture.

Le prossime dosi dovranno coprire le fasce degli ultraottantenni

Avremo nel mese di febbraio 240.000 vaccini. L’altra priorità che abbiamo è quella di vaccinare gli ultraottantenni. Quindi le dosi che arriveremo copriranno la fascia degli ultraottantenni, che possono dare la propria adesione cioè aderire alla campagna di vaccinazione o sul sito web della regione o tramite il medico di medicina generale o tramite farmacia di fiducia, quindi hanno queste tre possibilità per la propria adesione.

Poi dal 7-10 febbraio quando saremo sicuri di poter fare dopo tre settimane la somministrazione numero due, partiremo con la campagna di vaccinazione per ultra ottantenni.

Gli anziani in Campania devono dare adesione on line

Vi invito da domani\dopodomani quando attiveremo questa piattaforma dedicata a segnalare la vostra disponibilità poi sarete convocati date il vostro numero di cellulare, in maniera tale da essere informati su dove e come fare la vaccinazione.

Siamo oggi in questa situazione. Partiamo fra il 7 e 10 febbraio con la campagna di vaccinazione per ultra ottantenni: approfittate di questa settimana per dare la vostra adesione, come sapete è volontaria, quindi date l’adesione vi invito a darla dopodichè sarete informati dal 10 il dove e come, se necessario la verremo a fare a casa.

 

Tornare in zona rossa è un attimo. Con apertura scuole saliranno i contagi

Nel frattempo vi devo dire che stiamo registrando un livello abbastanza elevato di positivi. Stare in zona gialla da parecchio tempo è sicuramente un beneficio per le attività economiche ma determina rilassamenti gravi che rischiano di far entrare la regione in zona rossa. Sia detto con brutalità e chiarezza estrema: se i comportamenti non saranno prudenti non ci vuole niente a passare in zona rossa e chiudere tutto.

Questo pericolo sarà accentuato dall’apertura delle attività scolastica superiore, qualche incremento ci sarà. Allora noi stiamo registrando dei picchi di contagio estremamente preoccupanti: noi calcoliamo il numero di casi di positivi nell’arco di una settimana, quando si va oltre i 150 casi settimanali si entra in zona rischio.

In un giorno 600 positivi a Torre Annunziata

Oggi registriamo un picco a Torre Annunziata dove abbiamo 600 positivi. Calcoliamo la percentuale ogni 10.000 abitanti: abbiamo tassi elevatissimi. Segnaleremo in giornata al sindaco di Torre questa situazione perché prenda i provvedimenti del caso.

Vi dò i numeri settimanali: a Torre Annunziata 260, quella è la percentuale per 100.000 abitanti, 1238 Napoli, 276 Salerno, una cifra che deve creare una qualche preoccupazione, 206 Torre del Greco, 127 Giugliano, 126 Pozzuoli e cosi via.

Quindi dobbiamo fare il massimo di attenzione e fare il massimo con prudenza altrimenti passiamo dalla zona gialla alla zona rossa. Siamo avvertiti mille volte con inviti alla prudenza, più di questo non possiamo fare. Ma è evidente che dipende per il 90% dai comportamenti che manterremo tutto noi.

Alcuni chiarimenti sulla scuola

Sulla scuola, vorrei fare dei chiarimenti perché nella giornata di ieri abbiamo dato delle raccomandazioni in relazione all’apertura delle secondarie e dell’attività scolastica delle secondarie superiori in presenza.

Ora si è lavorato nel mese che abbiamo alle spalle per mettere in sede di prefetture un potenziamento del piano trasporti. Perché c’era stato un orientamento nazionale che prevedeva l’apertura dal 50 al 70% delle scuole anche secondarie superiori, per evitare assembramenti nella ipotesi di apertura in presenza al 75%. Era indispensabile potenziare il trasporto su autobus e treni.

E’ stato fatto questo lavoro, poi c’è stata una riunione credo la settimana scorsa del comitato tecnico scientifico che nel giro di 4 ore ha deciso che bisognava aprire tutto. E’ stata una decisione assolutamente opportunistica che serviva a scaricare il problema sulle regioni.

Da quel punto di vista c’è una responsabilità grande del presidente del consiglio che ha sempre cercato di assecondare nelle posizioni irresponsabili che prendeva il ministro della pubblica istruzione, sulla quale non dico nulla.

Il nuovo piano trasporti della Campania

Dunque si è lavorato sulla base di quegli orientamenti nazionali a potenziare il trasporto pubblico, primo chiarimento, questo piano di trasporto pubblico incentivato rimane assolutamente in vigore. E’ stata decisa in Campania l’utilizzazione di 449 autobus aggiuntivi reperiti da NCC, ulteriori 200 mezzi riprogrammati ad hoc per trasporto scolastico con oltre 320.000 corse aggiuntive e 26.000.000 euro investiti in più.

Questo piano, per il potenziamento del trasporto, per evitare assembramenti, nell’ipotesi di frequenza al 75% rimane in vigore. Ed era doveroso definire questo piano anche perché si sarebbe accompagnato alla discussione sulla differenziazioni degli orari per evitare assembramenti. Una parte entrava alle 8.00 una parte alle 10.00 e cosi via. Nella data di ieri abbiamo pubblicato una raccomandazione non credo di dover spiegare la differenza fra un’ordinanza e raccomandazione.

Quindi la raccomandazione pubblicata non ha cancellato nulla, ha proposto a tutti gli interessati, a cominciare dai dirigenti scolastici, alcune riflessioni, perché da lunedì ad oggi siamo stati inondati da sollecitazioni di diverso segno.

Perché il tema della scuola in presenza, è un tema complicato che deve trovare punti di equilibrio fra posizioni diverse e che può essere affrontato solamente con equilibrio.

Gli orari differenziati creano problemi a molte famiglie

 

Nel corso di questi giorni abbiamo avuto famiglie, che hanno manifestato la disperazione nel caso di orari differenziati, cioè ci hanno detto che erano impossibiliti a portare i figli in orari diversi.

Altre famiglie ci hanno segnalato il problema dei ragazzi pendolari, soprattutto quelli che vengono dalle aree interne per i quali non è possibile coprire in toto il trasporto pubblico, per cui molto di quei ragazzi sarebbero obbligati a venire comunque alle 8.00 e poi aspettare per strada.

Altre famiglie ci hanno segnalato un problema delicato, l’obbligo di frequenza dentro le scuole, o perché hanno bambini immunodepressi o hanno in famiglia persone fragili quindi chiedevano la possibilità di organizzazione più flessibile, con la didattica a distanza che in molti casi per le secondarie superiori funziona bene.

Cioè ci sono state segnalate in questi giorni tutta una serie di problematiche che abbiamo inteso segnalare alle autorità scolastiche che rimangono titolari in via esclusiva della programmazione dell’attività scolastica.

Molte di queste famiglie ci hanno segnalato, l’opportunità invece di avere la flessibilità di orari fare una cosa più semplice, cioè far entrare metà classe una settimana, l’altra metà la settimana successiva senza toccare orari, questo avrebbe portato una riduzione degli assembramenti dell’affollamento sui mezzi, avrebbe risolto per larga misura il problema della congestione. molte altre segnalazioni ci sono arrivate in relazione alla differenziazioni degli orari, legata al prolungamento dell’orario fino alle cinque, alle 17.

Ci hanno fatto rilevare che era una cosa difficile da sostenere avere un ragazzo o una ragazza dalle 10 alle 17 con mascherina. Nei giorni abbiamo sentito osservazioni di questo tipo : “ma come autorizzate l’apertura dei supermercati e non delle scuole” nel supermercato, entri fai la spesa e torni in un locale ampio. Tenere 30 alunni in una classe con finestre chiuse, con mascherine che non puoi tenere sul volto per 6 ore è una cosa molto diversa.

Ci sono state segnalate tutte queste situazione che abbiamo raccolto in una raccomandazione che abbiamo trasmesso al mondo della scuola e alle istituzioni interessate punto e basta. Non abbiamo eliminato il piano di trasporti aggiuntivi. Decidano i dirigenti scolastici quale sia la forma più rispondente alle esigenze didattiche, delle famiglie, del corpo docenti e cosi via.

Non è materia su cui noi possiamo decidere salvo che per ragioni sanitarie che ci obbligano a fare ordinanze vincolanti.

Ancora osservazioni sulla scuola

A me pare che alcune delle cose che ci sono state segnalate vanno a sottolineare dei problemi reali. Vorrei anche dire, ma questa è una considerazione personale, dal punto di vista sanitario 6 ore chiusi in un ambiente limitato con le finestre che non possono essere aperte, non può non determinare qualche problema sanitario.

Ma credo che ci si dovrebbe domandare dal punto di vista didattico siccome questa è un osservazione che non ho mai sentito da quelli che contestano la DAD: vorrei sapere da un educatore qual è la soglia di attenzione che può avere una ragazza alle 4 o alle cinque del pomeriggio. quale sia l’efficacia dal punto di vista didattico di un prolungamento d’orario.

Ma è una considerazione che faccio sottovoce, in maniera molto sommessa, ci sono competenze ed esperti che ne capiscono più di me su questo piano.

Ma vedo che le posizioni sono molto articolate e frastagliate, per questo abbiamo ritenuto di approvare una raccomandazione che è una sollecitazione a riflettere sui problemi segnalati e che hanno fondamento, poi decideranno le autorità scolastiche in piena autonomia e sapendo che il lavoro di programmazione fatto rimane totalmente in piedi.

Ovviamente devo dire siccome siamo in un paese ipocrita che, mentre per il trasporto pubblico in una certa misura si possono limitare le presenze sugli autobu,  per il trasporto ferroviario non è possibile, quindi bisogna sapere che una differenziazione di orari determina poi se si riducono delle presenze sui treni, delle code all’esterno delle stazioni, perché per i treni è difficile raddoppiare le corse.

Il problema è complesso e ha tante facce che vanno valutate al netto di quello che rimane il problema fondamentale sullo sfondo, cioè rapportare le attività scolastiche all’epidemia.

Vi ricordo sempre che in Germania ancora oggi è chiuso tutto, non siamo obbligati a seguire esempio di nessuno ma è per dire che siamo di fronte ad un tema di immensa complessità e non riducibile ad estremizzazione.

Mi auguro di aver chiarito quale sia la situazione in relazione a quella che è stata ieri una nostra raccomandazione, cioè invito a considerare i problemi che ci sono stati segnalati da centinaia di famiglie, amministratori e docenti.

Su un eccezionale intervento al Pascale

Concludiamo con qualche notizia di altro genere. Per completare l’immagine di eccellenza che può vantare la sanità campana vi voglio dare notizie di intervento realizzato al Pascale su un paziente di 53 anni, a cui è stata asportata la vescica, la prostata, e ricostruito il condotto urinario con un segmento del suo intestino, è stato fatto intervento di grandissima complessità che segnala ancora una volta una eccellenza di valore mondiale della sanità campana, è l’ultimo dei tanti episodi di straordinaria qualità professionale che registriamo.

Su alcuni impianti sportivi campani

Due considerazioni più leggere: stiamo utilizzando alcuni residui delle risorse usate per le universiadi per fare interventi di completamento di impianti sportivi sul territorio regionale. Abbiamo destinato 1.000.000 di euro per lo stadio san Paolo-Maradona, per due interventi per rifare l’impianto di videosorveglianza e il tunnel cosiddetto “miglio azzurro” cioè il tunnel che conduce gli autobus delle squadre all’interno dello stadio. Per quanto riguarda lo stadio arriviamo ad un investimento di complessivi 25.000.000.

Il Palazzetto a Barra, con un altro nostro investimento ristruttureremo tutto il palazzetto oltre alla piscina già ristrutturata assieme a tanti altri interventi fatti.

Sui record di ascolti delle fiction girate in Campania

Infine una cosa bella: stiamo registrando record di ascolti in previsioni per le serie girate in Campania e sostenute dalla Regione. Il commissario Ricciardi mi dicono grandi ascolti sulla rai, Mina settembre sempre sulla rai ha registrato picchi di ascolto incredibili.

Sono motivi di soddisfazione che vorremmo esplicitare per i nostri concittadini.
Mi fermo qui, come sempre un saluto affettuoso a tutti voi e un invito alla responsabilità, dateci una mano a contenere il contagio: ci auguriamo di poter sviluppare al massimo possibile la campagna di vaccinazione appena avremo i vaccini a nostra disposizione.
Un saluto cordiale ed affettuoso a voi e le vostre famiglie

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 29 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 29 Gennaio 2021

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