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De Luca: riprende il piano vaccini con Astrazeneca. “Fatelo con tranquillità e serenità”

Attualità | 19 Marzo 2021

Discorso del governatore della Campania Vincenzo De Luca, 19 marzo 2021 a cura di Aniello Napolano – Lucilla Parlato

Il ricordo dei morti a un anno dall’inizio della Pandemia

Cari amici quella di ieri è stata una giornata triste, è stata la giornata del ricordo dei morti di Covid nel nostro paese, oltre 100.000 persone, voglio rinnovare il mio saluto affettuoso alle famiglie che hanno perduto i propri cari che hanno visstuto momenti drammatici.

Abbiamo rivisto immagini incancellabili nella storia del nostro paese, abbiamo rivissuto giornate in cui si respirava clima di tragedia, di smarrimento, di paura, di solitudine, di dolore, tanti anche nel mondo sanitario facevano fatica a capire la dimensione del problema.

Abbiamo visto immagini che ci hanno riportato alla mente la tragedia di tante persone anziane che sono state fra le vittime più drammaticamente colpite del nostro paese, ricordate le vicende delle RSA, una tragedia.

Abbiamo rivisto anche la condizione di solitudine che ha colpito anche chi ha avuto il contagio sono guariti ma per un periodo venivano guardati con sospetto anche da persone vicine.

Immagini che hanno rinnovato il sentimento di dolore

Bene, sono immagini che hanno rinnovato in noi questo sentimento di dolore. Mi auguro che quello che abbiamo imparato in quei giorni, che stiamo rivivendo ora, non ci facciano dimenticare la gerarchia dei valori, la vita prima di tutto, da difendere.

Ha detto Draghi che è stata una giornata di dolore ma anche di speranza. Vedete noi abbiamo avuto cose probabilmente inevitabili, siamo stati la prima regione d’Europa ad essere investita dall’onda del contagio, ma tante cose di potevano evitare sicuramente quello accaduto nelle RSA si poteva evitare, con scelte più responsabili e in qualche territorio con qualche decisione presa con coraggio, zone rosse prese subito prima di contare i morti a centinaia.

Scontiamo il limite di non produrre vaccini in Italia

Cose che potevamo evitare per il mondo della scuola, dove abbiamo scontato mesi di impreparazione e di vacuità. Abbiamo assistito a cose sbagliate, al mercato nero dei vaccini, cosa che ha danneggiato la Campania, ma soprattutto abbiamo scontato come limiti la mancanza decisione sul punto fondamentale, cioè organizzarci per produrre in Italia i vaccini, questa era la cosa principale da decidere a febbraio\marzo di un anno fa. Avremmo impiegato mesi, ma avremmo attrezzato l’Italia a produrre vaccini, credo sia stato il principale errore fatto dall’Italia.

L’assurdità del “burocratismo”

E poi abbiamo scontato elementi di burocratismo assurdi, ho ricordato la scorsa settimana quello che succedeva in Italia per aprire un centro di vaccinazione. Protocolli, contro protocolli, ognuno cerca di pararsi, intervento di Nas, dei carabinieri…

Mentre in USA, Israele, Gran Bretagna si facevano vaccinazioni anche nei parcheggi. Ho visto che anche adesso, in alcune parti d’Italia si decide che bisogna fare i vaccini a tutti e bisogna muoversi, perché quando si è in guerra non bisogna rispettare i protocolli dei dipartimenti dell’Asl che funzionano come se niente fosse, con la catena di paure che poi si riversa sulla PA come sempre.

Bisogna correre e non preoccuparsi dei formalismi

Adesso stiamo capendo che quando siamo in guerra bisogna correre e non preoccuparsi dei formalismi. Oggi si chiude la vicenda di Astrazeneca, l’Ema ha certificato che è un vaccino sicuro, riprendiamo anche in Campania da oggi alle 15 la campagna di vaccinazione col vaccino di Astrazeneca. Voglio ricordare che in Campania abbiamo già vaccinato con questo vaccino 140.000 persone, 120.000 nell’ambito del personale scolastico, 20.000 delle forze dell’ordine e non abbiamo avuto effetti di particolare rilievo quindi dobbiamo procedere. So che c’è un elemento ancora di preoccupazione ma dobbiamo procedere, usando la ragione.

I testimonial che si vaccinano danno fiducia ai cittadini

Ho visto che il governo nazionale sta pensando di usare alcuni testimonial per dare fiducia ai cittadini, Valentina Vezzali, Francesco Totti, dovrebbero vaccinarsi per dimostrare che ci si può vaccinare. Mi auguro che a Totti non capiti quello che è capitato a qualcuno di noi, di diventare poi oggetto di qualche piccola campagna di sciacallaggio perché si fa il vaccino per dare fiducia ai cittadini. A dicembre dello scorso anno c’era un clima più o meno analogo, la gente aveva paura, preoccupazione in modo particolare su vaccino Pfizer che interveniva sulla catena genetica. Campagne di disinformazione sui social, no vax pienamente scatenati, gente che sfidava dirigenti politici a vaccinarsi loro per primi.. a cominciare da me ho fatto il vaccino Pfizer per dare fiducia ai cittadini, auguro a Totti di non subire qualche campagna fra un mese di sciacallaggio mediatico.

Andiamo a vaccinarci con tranquillità e serenità

Bisogna avere fiducia, essere freddi, non ci sono problemi, Astrazeneca non interviene sulla catena genetica quindi non ci sono dubbi sul medio lungo periodo per quello che può succedere, non succede nulla quindi andiamo a vaccinarci con tranquillità e serenità. Perché ripeto oltre ai milioni di cittadini già vaccinati in altre parti del mondo, in Campania abbiamo fatto 140.000 somministrazioni, tutto estremamente tranquillo e quindi vi rinnovo l’invito ad andare a vaccinarvi a cominciare da oggi pomeriggio alle 15.00.

La Campania è la regione più a rischio anche per la densità abitativa

La situazione della Campania è una situazione delicata ad oggi. Siamo in zona rossa, qualche piccola area di irresponsabilità rimane. Nella settimana dal 1 al 7 marzo l’indice RT regionale era dell’1,5%, nella settimana dall’8 al 14 marzo è dell’1, 65% cioè un paziente contagiato, contagia un cittadino e mezzo in media statistica. Dobbiamo stare attenti perché lo ripeto ancora siamo la regione più a rischio perché abbiamo la maggiore densità abitativa d’Europa e quindi la trasmissione del contagio soprattutto delle ultime varianti è grande e non possiamo scherzare, non possiamo sottovalutare e quello che dobbiamo decidere. Dobbiamo deciderlo perché il primo valore è la vita da difendere.

Abbiamo bisogno di 50 posti letto al giorno

Abbiamo ancora oggi un numero grande di sintomatici, abbiamo oscillato da 2000 a 2500\2700 positivi al giorno, sui sintomatici se abbiamo un 15% che richiedono ricoveri ospedalieri dobbiamo trovare ogni giorno 50 posti letto in più. Ad oggi stiamo reggendo nelle Terapie Intensive, abbiamo 160 posti occupati, stiamo reggendo con le degenze in area medica diversamente dal Piemonte, non abbiamo chiuso altri reparti per accogliere pazienti Covid. Cioè stiamo cercando di reggere fino a quando è possibile per non chiudere altri reparti perché vogliamo dare assistenza anche a chi non ha problemi di covid ma altre patologie che richiedono comunque una cura.

Terapie intensive al 27 per cento. Oltre il 35 dobbiamo chiudere altri reparti

Per le Terapie Intensive siamo al 27% di occupazione dei posti letto, la soglia critica è del 30%. se andiamo oltre il 35% diventa inevitabile chiudere altri reparti. Per le degenze in area medica siamo sul 37% oltre il 40-45% cominciamo ad avere una situazione di affanno ed è questo il motivo per cui prendiamo le decisioni che prendiamo. Molte delle decisioni per la verità riguardano i decreti del governo nazionale, i mercati, i ristoratori, gli albergatori, sono problemi che riguardano il governo dell’Italia non la Regione.

Sapendo che la Campania è la regione che ha fatto il massimo sforzo possibile lo scorso anno investendo un miliardo per dare una mano alle categorie economiche, ai pensionati al minimo, alle famiglie, abbiamo fatto tutto quello che era possibile e anche di più ma ci sono cose che dipendono dalle decisioni nazionali ed è un bene ricordarlo a chi pensa di fare speculazioni para politiche.

Oltre 600mila campani vaccinati con la prima dose

Per quanto riguarda le vaccinazioni, in Campania abbiamo vaccinato con la prima dose 633.000 nostri concittadini, prime dosi 422.000, seconde dosi altri 211.000. Ma già avere 633.000 concittadini che hanno avuto il primo vaccino è un dato rilevante perché abbiamo innalzato almeno una barriera che copre, seppure al 50%, ma copre dal contagio Covid.

Nella sanità ho già detto che abbiamo completato con la seconda dose la vaccinazione di tutto il personale ospedaliero e le strutture sanitarie, risultato strategico per avere ospedali sicuri. Per gli over 80 abbiamo dato la prima dose al 73% degli over 80, 122.000 dosi, 63.000 over 80 hanno fatto anche la seconda dose.

Nel mondo della scuola, hanno avuto la prima dose praticamente quasi tutti gli occupati del personale scolastico. Se non avessimo avuto questa interruzione per le verifiche su Astrazeneca avremmo completato anche la seconda dose al 50% del personale scolastico. Questo è un obiettivo strategico per la Campania.

Sulle scuole si farà il possibile per riaprire ma in condizioni di sicurezza

Vi devo dire che abbiamo fatto anche una verifica per vaccinare i ragazzi sopra i 16 anni, perché questo avrebbe consentito di aprire le scuole. L’unico vaccino che si può somministrare sopra i 16 anni è Pfizer che però per le dosi limitate che abbiamo deve essere usato per personale sanitario e pazienti fragili.

Quando ci sarà un vaccino per i ragazzi, daremo priorità a tutto il mondo della scuola, docenti, non docenti e alunni, perché capiamo benissimo che le scuole chiuse sono un problema.

A volte diventa obbligatorio prendere delle decisioni, ma sappiamo pienamente consapevoli che è un problema per famiglie, ragazzi e ragazze, faremo di tutto per aprire quanto prima possibile ma in condizioni di sicurezza.

Abbiamo oggi anche in Campania qualche ragazzo in TI, 16-18 anni. Vi prego di capire che parliamo di situazioni delicate, faremo di tutto per aprire quanto prima ma abbiamo il dovere di garantire la vita, per chi insegna, per chi lavora, per i ragazzi che anche magari quando non hanno sintomi portano in casa il contagio.

Per le forze dell’ordine abbiamo vaccinato 20.000 unità, il 73%.

Iniziate le vaccinazioni per pazienti fragili e ultra 70enni

Sono cominciate le vaccinazione per pazienti fragili e gli ultra 70enni, quasi 2000 le persone già vaccinate. Ora vi voglio dire come pensiamo di procedere: oggi riprendere la vaccinazione con astrazeneca, noi dobbiamo completare la vaccinazione per una parte di ultra80enni che non è stata in condizione di andare nei centri di vaccinazione e che faremo a domicilio. Quindi noi abbiamo un capitolo dell’emergenza a cui dobbiamo rispondere, che sono questa parte di ultra80enni e i pazienti fragili. Come pensiamo di muoverci? Con l’aiuto anche dei medici di medicina generale. Nell’ambito dei pazienti fragili abbiamo due sottocategorie, una prima categoria di persone con fragilità che hanno malattie respiratorie, neurologiche, cardiocircolatorie, diabete, fibrosi, insufficienza renale, malattie epatiche, autoimmuni, malati oncologici, pazienti con sindrome di down, celebrovascolari, trapiantati, obesità grave, immunodeficienza da HIV.

Questa è una prima categoria di pazienti fragili, per questi noi contiamo sull’aiuto e collaborazione dei medici di famiglia, a cui chiediamo di dare una grande mano perché questo è essenziale per farci vaccinare in tempi rapidi questa categoria dei pazienti fragili.

Abbiamo poi i pazienti con disabilità grave, cioè che nell’ambito della legge 104 rientrano nell’articolo 3 comma 3, cioè disabilità fisica, intellettiva, psichica. Questa seconda categoria graverà sulle strutture pubbliche.

I pazienti fragili saranno vaccinati con Pfizer o Moderna

Allora noi oggi dobbiamo avere una corsia preferenziale per i pazienti fragili, quindi in ogni Asl, in ogni territorio dobbiamo avere un primo capitolo separato perché questo capitolo deve usare il vaccino Pfizer o moderna, quindi anche per l’uso per la tipologia di vaccino dobbiamo avere distinzione, poi dobbiamo completare il resto delle vaccinazioni.

Si procederà in Campania vaccinando per fasce d’età

Credo che si stia orientando anche il governo ad avere fasce di età e non per categorie che ha creato solo il caos, allora cominciamo dagli ultra70enni e cosi via a scendere per fascia d’età avendo definito le priorità che sono quelle socio sanitarie, mondo della scuola e categorie fragili. Quando abbiamo deciso che in Campania non si va nelle doppie case lo abbiamo fatto perché abbiamo una situazione delicata e quindi qualunque processo di mobilità in più rischia di determinare ulteriore diffusione di contagio. Chiarisco questo punto per i nostri concittadini ma anche per chi risiede fuori regione, chi arriva per motivi gravi o di salute deve certificare la propria vaccinazione o di aver fatto il tampone e di essere negativo ma è vietato.

I sindaci facciano controlli rigorosi su seconde case

Raccomando ai sindaci di fare controlli rigorosi, andare nelle seconde case perché sennò nella settimana di pasqua avremo decine di migliaia di persone in movimento e ricominciamo da zero ad avere un’onda di contagi che si diffonde in tutta la regione. Capisco che preferiremmo fare altre cose ma non è possibile farlo e bisogna essere responsabili.

Ho scritto al nuovo commissario per chiedere i vaccini che spettano alla Campania

Allora noi ovviamente faremo una campagna di vaccinazione di massa. Partiamo ripeto oggi, ci auguriamo di non fermarci per strada. Ho mandato una lettera al commissario Figliuolo perché abbiamo subito il mercato nero dei vaccini.

La Regione Campania deve avere il relazione alla popolazione 106.000 vaccini in più. Cioè ho chiesto al commissario e al ministro della salute di ripristinare nel mese di aprile una distribuzione equa dei vaccini.

La Campania rappresenta il 9,6 per cento della popolazione italiana, dobbiamo avere il 9,6 per cento di vaccini

La popolazione campana rappresenta il 9,6 % della popolazione italiana, noi dobbiamo avere il 9,6% dei vaccini. Ad oggi abbiamo 126.000 vaccini in meno, abbiamo avuto complessivamente 30.000 vaccini in meno all’Emilia Romagna, molti in meno rispetto al Lazio, la Lombardia ha più del doppio dei vaccini della Campania, il Piemonte ha avuto gli stessi vaccini della campania con un milione di abitanti in meno e cosi via…

Ci è stato chiesto di privilegiare altre regioni perché avevano una popolazione più anziana, abbiamo fatto finta di accettare questo criterio va bene, con l’intesa che per aprile si ripristinava il criterio un cittadino-un vaccino e quindi ho chiesto al commissario di essere rigorosi e ripristinare la distribuzione equa. Ovviamente chiederemo anche che questa percentuale sia rispettata fra i diversi tipi di vaccini, perché anche rispetto ai diversi tipi di vaccini c’è stata una sperequazione.

Vogliamo portare la Campania fuori dal calvario entro fine anno

L’obiettivo che abbiamo è quello di portare fuori la Campania dal calvario Covid entro quest’anno. Ciò significa che dovremmo fare almeno 4.600.000 somministrazione di vaccini, come prime dosi perché già questo rappresenta uno scudo alla diffusione del contagio. Ma se dio vorrà e se avremo i vaccini arriveremo anche ad una percentuale ottima di seconde dosi. Quando sarà disponibile il vaccino johnson & johnson saremo facilitati perché si tratta di una sola dose, ma se ad oggi vogliamo portare fuori dal calvario dobbiamo ragionare su 4.600.000 di vaccinazioni, almeno di prime dosi. Vi ricordo che siamo ad oggi a 633.000 prime dosi, dobbiamo arrivare a 4.600.000.

Vi ho detto che stiamo lavorando per approviggionarci di altri vaccini al di là di quelli distribuiti dal governo in maniera sperequata. Ma se vogliamo raggiungere questi obiettivi sarà utile dotarci anche di altri vaccini. Spero di potervi dare qualche notizia a brevissimo, su un lavoro che stiamo facendo da un mese per approviggionarci di qualche milione di dosi di vaccino in più.

120mila card distribuite per l’avvenuto vaccino

Per quanto riguarda le card di certificazione di avvenuta vaccinazione, abbiamo già distribuite 120.000 tessere e vedo che a livello internazionale stanno incominciando a ragionare. Noi le abbiamo già prodotte, chiediamo scusa ma…..
Nella stessa giornata di oggi si completa la gara per 4.200.000 tessere da distribuire ai cittadini che hanno fatto vaccinazione completa, che ha microchip integrato che consente di fare la verifica di avvenuta vaccinazione anche dal cellulare, con rispetto della privacy ma avendo anche la possibilità di certezza sulla info che diamo.
Naturalmente questa tessera di avvenuta vaccinazione, ci serve per uscire quanto prima possibile dal clima e dagli obblighi del covid, perché sarà possibile ammettere nei cinema ad esempio, senza discriminare nessuno ma si potrà dire che se vuoi fare un matrimonio o celebrare qualche evento, se certifichi che i partecipanti hanno fatto il vaccino, possiamo aprire sempre di più le opportunità.

Pensiamo a vaccinare ovunque i cittadini campani

Siamo orientati sulla base sulla base dei vaccini disponibili, perché vorremmo approviggionarci di altri vaccini perché a questo punto della situazione la priorità è vaccinare quante più persone è possibile, a vaccinare nelle fabbriche, nelle campagne, nei luoghi che ci vengono offerte dalle aziende, dalle associazioni. Dobbiamo fare come hanno fatto in altre parti del mondo, tipo Israele. Oramai l’obiettivo è quantitativo: appena isolata la categoria dei fragili che ha una sua corsia preferenziale e distinta perché è una priorità, per il resto vaccinazioni di massa.

La sperimentazione del vaccino Rheitera e le scoperte di Villa Betania a Salerno

Parte la sperimentazione del vaccino italiano Rheitera ed alcuni nostri ospedali, credo il Cotugno e Pascale, faranno sperimentazione su cittadini volontari. Altra notizia sanitaria, il centro di ricerca villa Betania università di Salerno, hanno fatto una ricerca che ha consentito di individuare nel latte di 100 mamme un acido che fa da scudo alle allergie dei neonati e bambini vedremo che uso potrà avere questa scoperta fatta.

Le borse di studio attivate dalla Regione Campania

Per il resto stiamo procedendo anche sul terreno economico e altri piani. Innanzitutto, info di servizio, abbiamo destinato 7.500.000 di euro per borse di studio per chi frequenta scuole secondarie di secondo grado sia pubbliche che private. Da lunedì 22 sarà pubblicato sul sito della regione l’avviso per la presentazione delle domande, prevediamo per più di 30.000 studenti una borsa di studio di 250 euro per famiglie il cui nucleo famigliare abbia Isee inferiore a 15.750 euro.

Sull’abbattimento di Villa Maria a Pozzuoli

Per il resto stiamo procedendo nel campo della mobilità e dei trasporti. Finita la demolizione di Villa Maria sulla linea ferroviaria della Cumana così da proseguire i lavori per raddoppio della linea e la nuova stazione della Cumana.

Stanziamenti per la costiera

Abbiamo deciso ieri in giunta per la costiera sorrentina e amalfitana lo stanziamento di 4.000.000 di euro per la messa in sicurezza del costone roccioso soprattutto nell’area che sovrasta la frana che c’è stata ad Amalfi.

Vicenda Whirlpool

Dopo l’incontro coi lavoratori Whirlpool e l’incontro con il ministro dello sviluppo Giorgetti contiamo di riattivare il tavolo di trattative con la Whirlpool.

Da oggi con il concerto di Muti è partito il Campania Teatro Festival

E’ partita la stagione del Campania teatro festival, con tutta una serie di eventi che partono da Napoli città ma che si estendono oramai su tutto il territorio regionale. Un grande evento che finanzia esclusivamente la regione Campania. Avremo anteprima oggi col maestro Muti al teatro Mercadante.

L’invito alla responsabilità e alla fiducia nel futuro

Dunque stiamo lavorando, stiamo guardando al futuro con fiducia. Siamo chiamati tutti ad avere senso di responsabilità e fiducia nel futuro. Mi auguro di darvi qualche altra notizia in merito ai vaccini nei prossimi giorni ma davvero stiamo facendo l’impossibile per superare i problemi.

Vi dovrei leggere e racontare le centinaia di messaggi che arrivano in merito alle strutture ospedaliere e sanitarie, messaggi di ringraziamento, di rispetto per il livello di efficienza dei nostri centri vaccinali.

Noi apriamo da questo pomeriggio la piattaforma per le registrazione dei pazienti fragili, vi devo direi di non andare di fretta, non ci sono scadenze e procederemo per fasce d’età quindi non facciamo la corsa che si bloccano pure i sistemi informatici.

Per quanto riguarda i pazienti fragili devo dire che quelli che vengono curati negli ospedali per problemi oncologici avranno negli ospedali la somministrazione del vaccino. Ecco, cercheremo quanto più vicino è possibile ai nostri pazienti e ai nostri concittadini.

Stateci vicino con senso di responsabilità e faremo di tutto per uscire quanto prima da questa stagione di dolore, di sofferenza e comunque di disagio enorme per le famiglie e singoli cittadini.

Grazie per tutto quello che farete per aiutarci e aiutare le vostre famiglie. un saluto a voi e ai vostri cari

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 19 Marzo 2021 e modificato l'ultima volta il 19 Marzo 2021

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