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De Luca: seguire una linea di rigore e attenzione sociale

Attualità | 16 Aprile 2021

Riportiamo le dichiarazioni del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nella sua ultima diretta del Venerdì.

Il punto della situazione

“Cari amici è una occasione importante per fare il punto della situazione Covid e fare un po’ di chiarezza, abbiamo avuto una settimana di grande confusione dietro la quale ci sono imbrogli nella comunicazione, comunicazione di dati che falsano la realtà, il proseguimento dell’operazione mercato nero sui vaccini e la verifica sostanziale di una inesistenza di una linea chiara del governo su epidemia.”

“Noi avremmo bisogno in italia in questo momento di avere un grande spirito unitario e una grande concentrazione sugli obiettivi: uscita dalla pandemia e rilancio dell’economia. per avere chiarezza ed unità occorre partire dalla realtà e fare un operazione verità.”

“La sensazione che ho io è che il dibattito pubblico oscilla dalle banalità burocratiche alla demagogia aperta, quello che vedo assente è la ragione laica con quale affrontare i problemi.”

La complessa questione delle vaccinazioni

“Andiamo per ordine, questione vaccini, problema che ho sollevato ad inizio settimana:  come sapete ho parlato nelle scorse settimane di un mercato nero dei vaccini in italia, quando  si è insediato il nuovo commissario, Figliuolo, ci ha detto che avrebbe voluto seguire una line achiara, un cittadino, un vaccino e noi come regione campania abbiamo apprezzato.”

“Nel corso di questi tre mesi la regione ha  accettato che andassero più vaccini alle regioni del nord, dove vi era una più ampia popolazione anziana, quindi abbiamo accettaro che si anticipassero le consegne ad alcune regione ma con l’intesa che poi, finita la distribuzione anticipata, ritornassimo ad un criterio di rispetto rigoroso delle quantità di vaccini distribuite in base alla popolazione ,ad oggi questo non è avvenuto anzi, in violazione di quello che  aveva annunciato il commissario Figliuolo, il problema si aggrava.”

“Ad oggi la regione campania, viene privata di 200.000 dosi di vaccino rispetto alla proporzione necessaria alla popolazione campana.”

Campania ultima per fornitura di vaccini

“Il prospetto ci dice che la regione campania ha ricevuto un numero di vaccini pari al 25% della sua popolazione, sia l’ultima regione per la fornitura di vaccini in proporzione alla popolazione.”

“Ma c’è una vergogna doppia, siamo l’ultima regione per la distribuzione pfizer e moderna. Riceviamo il 16% di vaccino pfizer e l’1,7 di moderna. la cosa è importante perchè sono i due vaccini che servono per la popolazione più anziana.”

“Non siamo tutti uguali”

“Bene, questa è una vergogna nazionale ed è scandoloso che ne i grandi organi di informazione, nè le tv pubbliche e private, nè le forze politiche abbiano il coraggio e la dignità di porre rimedio a questa vergogna, siamo al limite della delinquenza politica, io non so come altro denunciare questa sperequazione nei confronti dei cittadini italiani, dovremmo essere tutti uguali davanti alla scienza e allo stato, non è cosi.”

“Il motivo della polemica dunque era questo, continua il mercato nero dei vaccini. Ora questo significa che noi abbiamo 200.000 cittadini campania che vengono provati dei vaccini, a fronte di questa realtà vergognosa è davvero intollerabile ascolta litanie, liturgie, banalità, chiedo a tutte le forze politiche di dare una risposta chiara: ritenete di rimuovere questa vergogna, o no e assumetevi la responsabilità della risposta.”

La linea generale per sconfiggere il virus

“Secondo, quale è la linea generale da seguire per sconfiggere il covid: la mia sensazione è che il governo navighi a vista, io credo che noi dobbiamo dare il massimo di collaborazione perchè i problemi sono complicati ma dobbiamo anche avere un interlocutori che non decida dalla sera alla mattina o di non dare una linea chiara all’italia intera.”

“La regione campania ha sempre avuto una linea di grande rigore, ancora oggi abbiamo 2000 positivi al giorno, 400 decessi al giorno, una situazione che ci obbliga al rigore e alla prudenza, ma la campania ha sempre unito il rigore all’attenzione sociale ed economica, ricorderete che siamo l’unica regione che ha varato un piano economica di miliardo di euro per dare una mano alle categorie economiche e professionisti, al commercio, al turismo, ai tassisti, ai pensionati al minimo ecc ecc, nessuna regione ha fatto tale sforzo, dunque rigore ma anche attenzione alla vita delle persone.”

“La nostra è l’unica linea possibile”

“Oggi che cosa dice la Campania, noi dobbiamo avere una linea di rigore, ma quando il rigore si distacca dal buon senso cambia nome e si chiama ottusità. la linea della campania è questa e sta, come capita, diventando la linea nazionale, ci vorr un pò di tempo, arrivano sempre dopo di noi ma anche loro si renderanno conto che è l’unica linea possibile. che cosa dice la Campania: siamo in una fase diversa rispetto ad un anno fa e per due ragioni.”

“Perché oggi abbiamo i vaccini che non avevamo e abbiamo settori economici che sono stremati dunque entriamo in una nuova fase che deve richiedere rigore ma anche buon senso, cioè un aiuto progressivo alle categorie economcie e dunque la linea della campania è questa: è necessario mantenere la vaccinazione per fasce di età ma dobbiamo contemporaneamente sempre di più al rilancio dell’economia e del lavoro, questo significa avere una linea di rigore e buon senso, non di ottusità burocratica.”

“Basta incoerenza e sciacallaggio”

“Allora rispetto a questa linea abbiamo da discutere con gente che è totalmente incoerente o che fa operazione di sciacallaggio.”

“La prima operazione di sciacallaggio la prossiamo smontare rapidamente, quella di non essere attenti agli anziani bene vi comunico che fra oggi e domani la campania raggiungere l’obiettivo del 100% degli ultra ottantenni e nelle prossime due settimane completiamo la vaccinazione per i non deambulanti e siamo già al 60% di vaccinazioni per i cittadini fra 70-79 anni e procederemo cosi per fasce di età.”

“Chiedo però al governo che ha fatto finita di scandalizzarsi, o a qualche commentatore o forza politica di spiegarci le incoerenze rispetto a questa linea, quando abbiamo deciso di vaccinare tutto il personale scolastico lo abbiamo fatto per fasce di età ma perchè abbiamo affrontato una priorità politica e sociale, la riapertura delle scuole, o no? siamo arrivati ad un punto che qualche giorno fa ci hanno detto di interrompere la vaccinazione al personale scolastico perchè era sotto gli 80 anni, siamo alla demenzialità pura.”

I dubbi sul ritorno a scuola

“Se adesso la campania andrà in zona arancione vorrà dire che da lunedi si va a scuola anche per le superiori almeno per il 50% degli studenti, ho posto un interrogativo al governo, se diciamo alle famiglie che si può andare a scuola in sicurezza, come facciamo a non garantire la sicurezza nel trasporto pubblico, perchè avere studenti delle superiori che vanno in presenza significa avere autobus gremiti, non ritenete che sia una priorità immunizzare gli autisti dei trasporti pubblici per garatire la salute ai nostri figli?”

“Per prendere una decisione del genere non bastano le fasce, occorre decisione politica, o no. Questo significa linea di rigore e di buon senso, questo significa non essere ottusi e avere un’impostazione burocratica.”

Il problema del comparto turistico

“Ho posto altro problema che riguarda il comparto turistico cioè un comparto per il quale i tempi di decisione non sono indifferenti, noi rischiamo di far saltare la stagione turistica 2021 facendo un favore ad altri paesi e rischiando di gettare nella disperazione centinaia di migliaia di lavoratori del comparto turistico e che sono i più penalizzati, io ritengo che fermo restando le categorie di età dobbiamo anticipare i tempi per l’amessa in sicurezza del comparto turistico, mi pare una valutazione del tutto ragionevole, possiamo pure decidere di continuare cosi come stiamo facendo.

“Poi quando sarà finita l’estate potremmo dire di aver perso un’altra stagione turistica dicendo con allegria che l’operazione è riuscita, il paziente è morto, in questo caso il paziente è il comparto turistico con tutto quello che ne consegue, a me non pare una linea di ragionevolezza, oggi dobbiamo avere un punto di equilibrio più avanzato rispetto allo scorso anno anche per il comparto della ristorazione e qui registro un paradosso, nessuno parla del fenomeno che più di ogni altro determina la diffusione del contagio, la movida.”

Il piano di De Luca contro la movida

“Sinceramente non sono i ristoranti aperti in condizione di sicurezza ma nessuno dice che il vero problema da affrontare in zona arancione è la movida.”

“La mia idea, ma questo significa avere almeno una linea chiara, è che dobbiamo consentire apertura serale in condizione protette dei ristoranti ma le attività devono concludersi fra le 23 e le 23.30 e dopo mezzanotte nessuno più per strada per altri due mesi, poi si vedrà.”

L’attacco all’incompetenza dello stato italiano

“È in grado lo stato italiano di garantire una scelta del genere? È in grado di garantire il rispetto di una decisione del genere? E questo è tutto.”

“Io credo sulla base dell’esperienza di questi mesi che lo stato italiano non sia in grado di garantire niente, se vogliamo parlare non il linguaggio della banalità e dell’opportunismo e vogliamo dirci la verità dobbiamo dire che nei tre mesi che abbiamo alle spalle abbiamo avuto un paese abbandonato a se stesso per la scelta delle mezze misure, io non ho visto una pattuglia controllare quelli che non portavano la mascherina sui lungomari, nelle piazze ne alla movida irresponsabile.”

“Allora dovremo procedere decidendo cosa vogliamo fare, usando il rigore e la ragione e quando necessario le forze dell’ordine per garantire il rispetto delle ordinanze, per me possono aprire ristorantri in sicurezza ma dopo mezzanotte non deve esserci nessuno per la strada.”

La linea sulle isole campane

“Le isole, ci siamo permessi di dire sulla base di questa linea che sarebbe opportuno che le isole minori potessero diventare covid free per valutazioni di ragione.”

“Intanto abbiamo nel 2022 procida capitale della cultura e quindi è del tutto ovvio che dobbiamo prepare da oggi l’evento del 2022 ma poi abbiamo fatto questo ragionamento semplice, a capri ed ischia abbiamo poche migliaia di abitanti, completiamo la vaccinazione degli ultra ottantenni, quella degli ultra settantenni dopo di che vacciniamo tutti, perché la ricaduta economica e turistica che può derivare da due isole che sono un marchio mondiale e straordinariamente elevata e dunque la ragione ci dice che completata la vaccinazione per fasce di età, e questo avviene nel giro di 10 giorni, poi dovremmo fare una campagna, una promozione internazionale del nostro turismo e delle nostre isole perchè diventa un vantaggio per tuto il paese.”

Contratto del comparto turistico per vaccino sputnik

“Mi è capitato di vedere qualche trasmissione tv, si diceva “eh ma i bagnini del nord…” della costiera romagnola veneta che fanno, come se i vaccini di capri fossero destinati a loro, i bagnini delle regioni del nord, fanno la stessa cosa che fanno i bagnini del cilento, di sorrento e quant’altro, il problema dell’italia se volessimo dare una linea di rigore alla fase attuale è che mancano i vaccini e quindi per vaccinare tutto il comparto turistico subito dovremmo avere a disposizione milioni di vaccini che non abbiamo, ne al nord ne al sud, quindi dal punto di vista del comparto nel suo insieme abbiamo la stessa situazione al nord e al sud con una differenza, che la regione campania proprio per dotarsi di vaccini in numero tale da vaccinare in massa il comparto turistico ha fatto un contratto per procurarsi lo sputnik un mese fa, non lo hanno fatto le altre regioni.”

“Quindi la battaglia vera da fare ad oggi sarebbe obbligare il governo italiano a muoversi per chiedere ad aifa di pronunciarsi sul vaccino sputnik in una settimana.”

La forte necessità di vaccinare subito

“Ho mandato una lettera ieri al ministro della salute, al commissario perchè si attivino subito con aifa per la valutazione del vaccino sputnik e ho detto che la campania mette a disposizione dell’italia intera gli altri vaccini che abbiamo contrattualizzato al di là dell’esigenze campane, che dobbiamo fare di più se abbiamo un paese che dorme in piedi e non viene contrastato da nessuno salvo poi le lamentazioni che fanno al nord, che fanno i bagnini, rischiano di perdere altro anno di lavoro per il ritardo e l’inefficienzza del governo italiano che non è in grado di darci vaccini, noi abbiamo ricevuto 140.000 dosi di pfizer mercoledi mattina, vi dico questo vaccino, chiarisco anche questo, per la fascia anziana possiamo utilizzare solo pfizer e modena che guarda caso sono i vaccini che abbiamo in meno rispetto a tutte le regioni d’italia.”

“Vaccinare per fasce di età e anche categorie economiche”

“Allora sarebbe il caso sulla linea rigore\buon senso di fare una battaglia comune per svegliare il governo ed avere da parte dell’aifa su quello che può essere un vaccino da distribuire alle categorie economiche, quando abbiamo fatto come campania per sputnik lo abbiamo fatto per questo, per camminare contemporaneamente sui due piani, per fasce di età come stiamo facendo ma avremmo avuto la possibilità di distribuire vaccini anche alle categorie anche alle categorie economiche, siamo all’assurdo che abbiamo categorie economiche con cui abbiamo fatto accordi che potrebbero fare le vaccinazioni con propri medici aziendali e personale e non possono procedere perchè non ci sono vaccini.”

Un vaccino aggiuntivo per aiutare il paese

“Allora il vaccino aggiuntivo rispetto a quelli dell’europa ci servirebbe a fare un lavoro straordinaria per vaccinare tutto il paese, i lavoratori del trasporto, delle poste, dei comuni che sono agli sportelli, abbiamo comparti di artigianati, i barbieri ma che vogliamo chiudere… Allora nella prossima settimana, anzi credo in questa, completiamo la distribuzione di 240.000 tessere di avvenuto vaccinazione sapete che anche in questo abbiamo fatto da apripista. ”

“Sto ascoltando in queste ore ipotesi di lavoro del governo, ho sentito che il governo si sta orientando il 70% dei vaccini agli anziani e il 30% alle categorie economiche, vedrete che ci arriveranno, con un po di ritardo a capire che per un 70enne se si fa il vaccino dopo tre settimane non succede nulla, per un comparto turistico se perdi un mese ad inizio estate perdi tutta la stagione.”

I numeri sulla sanità

“Allora riassumendo: abbiamo ancora oggi 211.000 vaccini in meno rispetto alla popolazione, 15.000 dipendenti in meno, la quota più bassa d’Italia nel riparto del fondo sanitario nazionale e in queste condizioni siamo all’avanguardia, con il numero più basso di TI occupate, il 22%, rispetto a regioni che sono passate in zona arancioni che hanno il triplo dei nostri numeri dunque abbiamo motivo per essere orgogliosi di quello che stiamo facendo in condizioni totalmente diseguali rispetto ad altri territori. in tutto questo rimaniamo la regione più efficiente per i tempi di pagamento della sanità pubblica e stiamo mandando avanti un programma gigantesco di costruzioni di nuovi ospedali.”

“Qui nessuno ha saltato nessuno, nessun salta fila sui vaccini per il semplice ragione che le file a dicembre non c’erano, i vaccini sono arrivati a metà gennaio ed a gennaio è cominciata la vaccinazione vera, a dicembre abbiamo avuto una giornata di propaganda, il 27 dicembre, utilizzata per la propaganda e per fare qualche operazione dimostrativa verso i no vax, ma qui non c’è stata nessun salta fila diversamente da quello che è avvenuto, se avessimo onestà intellettuale di fare verifiche, in altre parti d’italia, questo è il bilancio credo importante della nostra regione e come vedete siamo condannati noi a dare la linea, ci arrivano sempre con un mese di ritardo.”

La ripresa delle iniziative culturali

“Nel frattempo vi ho detto che consegnamo 240.000 tessere per avvenuta vaccinazione che serve anche per promuovere iniziative culturali, la campania ha fatto in questi 5 anni che sono alle nostre spalle un lavoro immenso nel campo della cultura e promozione di eventi, nessuna regione ha fatto per il teatro lirico e di prosa quello che ha fatto la campania, nessuna regione ha investito quanto noi, 400 milioni di euro, nessuna regione ha messo in piedi un ecosistema digitale che riguarda tutto il mondo e patrimonio della cultura, abbiamo rinnovato con persone di alto livello la direzione del MADRE, è in corso istruttoria per quanto riguarda la fondazione ravello, stiamo procedendo sulla base degli orientamenti un anno e mezzo fa quando abbiamo tenuto in campania gli stati generali della cultura, con ampia partecipazione di operatori culturali, di intellettuali che ha spiegato il senso della nostra politica culturale.”

“In questi anni abbiamo prodotto centinaia di eventi, nessuna regione d’italia ha prodotto tanto, sfiderei qualcuno a dimostrare il contrario, l’ho detto per nostra memoria e nostra consolazione e infine stiamo lavorando al piano di rilancio dei fondi economici europei, su cui ho il sospetto che andremo verso il fallimento e che presenteremo un libro dei sogni, un bell’elenco delle mille opere che faremo in campania, in lombardia…”

Due nuove proposte di legge campane contro la burocrazia

“Bene, ci siamo permessi di approvare una proposta di legge che porteremo in consiglio regionale ma che è diretta al parlamento italiano, abbiamo varato due proposte di legge: una che riguarda le procedure di gara e una riguarda l’abuso d’ufficio per fare in modo che le opere che scriveremo sulla carta per il piano europeo vadano avanti e non si fermino per strada. Proponiamo un meccanismo per cui viene aggiudicata l’opera, non si fermi al tar o al consiglio di stato per i ricorsi che vengono fatti, l’opera non si ferma se poi il ricorrente ha ragione ha diritto ad avere un risarcimento economico e quindi nel quadro economico delle diverse opere bisogna prevedere una voce per gli imprevisti per eventuali contenziosi, cosi stiamo tranquilli che l’opera una volta appaltata va avanti e non si ferma al tar.”

“La seconda invece riguarda una definizione ancora più precisa dell’abuso in atto di ufficio, che libera da questa angoscia i funzionari pubblici salvo che per come dire responsabilità diretta e volontaria.”

Le raccomandazioni del Presidente della regione

“Cari amici è stata una bella giornata di chiariemento rispetto a tante stupidaggine sentite, vi prego di sospendere i vostri giudizi e le vostre info per una settimana oramai abbiate imparato almeno l’info che vi arriva da me e questa tribuna è una info fondata su verità e dati veri, non su fandomie e campagne mediatiche, fidatevi e siate orgogliosi.”

“Un saluto affettuoso, e se andiamo in zona arancione nessuno si dia alla pazza gioia.”

A cura di Aniello Napolano e Ciro Giso

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 16 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 16 Aprile 2021

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