venerdì 14 maggio 2021
Logo Identità Insorgenti

NO DEFINITIVO

La commissione ha deciso: i bronzi di Riace restano a Reggio.

Beni Culturali | 8 Ottobre 2014

bronzi riace

I Bronzi di Riace non sono trasportabili. E’ il parere della Commissione scientifica istituita dal ministro Franceschini che sconsiglia lo spostamento non potendo escludere “un pregiudizio alcuno per la loro integrità e conservazione”. Una risposta, dice il ministro, “molto chiara” che “chiude il dibattito”.

La commissione era stata istituita dopo la formale richiesta di prestito arrivata dalla Regione Lombardia per esporre i Bronzi in occasione dell’Expo di Milano del 2015. Sconfitto Vittorio Sgarbi, vincitori tutti noi che abbiamo battagliato affinché non si spostassero.

“La commissione scientifica istituita dal ministro Franceschini per verificare la trasportabilità Bronzi di Riace ha espresso parere negativo e sconsiglia di sottoporre le due sculture greche a un nuovo spostamento”, si legge in una nota. La commissione era stata istituita con decreto ministeriale dell’8 settembre 2014 in seguito alla formale richiesta di prestito pervenuta dalla Regione Lombardia. “Il lavoro per noi ora sarà quello di rafforzare tutte le iniziative già in essere affinché i visitatori di Expo allunghino la loro permanenza in Italia per vedere la bellezza che tutto il nostro Paese offre – commenta il ministro Franceschini – a cominciare dal Museo archeologico di Reggio Calabria”.

La commissione è stata presieduta da Giuliano Volpe, ordinario di archeologia all’Università di Foggia, e composta da Simonetta Bonomi (soprintendente per i Beni archeologici della Calabria), Gisella Capponi (direttrice dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro), Gerardo De Canio (responsabile del laboratorio dell’unità tecnica ‘Tecnologia dei materiali’ all’Enea), Stefano De Caro (direttore dell’Iccrom), Daniele Malfitata (direttore dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Cnr) e Bruno Zanardi (associato di teoria e tecnica del restauro presso l’Università di Urbino).

“Una commissione che agisce sul piano politico e non tecnico defraudando la Calabria”, ha commentato a caldo Sgarbi, ambasciatore della cultura per la la regione Lombardia per l’Expo. Secondo il critico, sarebbe proprio la Calabria la più danneggiata dal diniego: “A fronte di 5 milioni di visitatori previsti all’Expo, che avrebbero pagato un biglietto da 10 euro, la Calabria avrebbe potuto beneficiare di 50 milioni di euro”. I componenti della commissione, insiste, “andrebbero denunciati tutti alla Corte dei conti: la loro è stata una risposta politica, mentre gli era stato posto un quesito tecnico”. E’ d’accordo con lui il governatore lombardo Roberto Maroni, che affida il proprio commento a questo tweet: “Come previsto, prevale pregiudizio politico. Li sostituiremo, ci perde solo la Calabria”.

Basta. La storia è chiusa. Rassegnatevi. I bronzi non si spostano da Reggio Calabria. Sgarbi, hai perso! E clamorosamente. Ora taci.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Ottobre 2014 e modificato l'ultima volta il 8 Ottobre 2014

Articoli correlati

Beni Culturali | 12 Maggio 2021

Paestum, al via il bando per il nuovo direttore

Beni Culturali | 8 Maggio 2021

La Procura contro il Comune di Napoli: sequestrata Villa Ebe. “Rischio crollo”

Beni Culturali | 5 Maggio 2021

Porta San Gennaro, le prime immagini del dipinto di Mattia Preti restaurato