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martedì 26 gennaio 2021
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DISPARITA’ ITALIANE

La Campania ha finito le dosi di vaccino. Tra le regioni più grandi ne ha avute meno di tutte

Battaglie | 10 Gennaio 2021

Cronaca di giornate sprecate, le prossime, quando la popolazione campana non si vaccinerà. Sono infatti già esaurite – tra polemiche e lunghe code – le dosi di vaccino messe a disposizione dal Governo per la regione. Ad annunciarlo è lo stesso governatore Vincenzo De Luca, che spiega che stasera la campagna si interromperà: “Ancora nella giornata di ieri la Campania ha raggiunto, con il 90%, la percentuale più alta d’Italia nella somministrazione dei vaccini. Oggi in tutte le aziende sanitarie si esauriscono le dosi consegnate alla nostra regione. Questa sera le aziende si fermano per mancanza di vaccini. È questo l’esito di una distribuzione fatta in modo sperequato nei giorni scorsi – spiega De Luca, non a torto – Ho segnalato il problema al commissario Arcuri, sollecitando un invio immediato. Martedì dovrebbero arrivare nuove forniture, ed è necessario che questo avvenga, riequilibrando i nostri quantitativi. Così come è necessario e urgente l’invio di personale aggiuntivo per le vaccinazioni, per far fronte alla situazione di forte sottodimensionamento del nostro personale nella quale si sta lavorando. Voglio ringraziare – conclude – tutte le nostre strutture sanitarie per i risultati straordinari conseguiti pure in carenza di personale. La campagna vaccinale sarà nei prossimi mesi la nostra priorità, per portare la Campania fuori dall’epidemia e verso una vita normale”.

Squilibrio totale nella distribuzione dei vaccini e regioni del Nord favorite

Non ha torto, dicevamo, il governatore, quando parla di sperequazione nella distribuzione dei vaccini. Qual è infatti il criterio di distribuzione non è chiaro. Certo non si basa sul numero degli abitanti delle regioni, perché sulle sette più grandi del Paese, la Campania – prima per distribuzione a finire le dosi – è ultima invece sul numero di vaccini ricevuti.

Vediamo allora quanti abitanti hanno le sette regioni più popolose – dati Istat al 12 dicembre 2019 – e quanti vaccini hanno ricevuto, per dimostrare questa affermazione. Tra parentesi come si classificano in quanto a dosi ricevute. Nella foto in alto la situazione di vaccini distribuiti e somministrati regione per regione (fonte: Governo – Ministero della Salute) alle ore 11 di oggi 10 gennaio.

1 Lombardia –  Abitanti 10.027.602 – Dosi di vaccino ricevute 153.720 (1)

2 Lazio – Abitanti 5.775.500 – Dosi di vaccino ricevute 87730 (3)

3 Campania – Abitanti 5.712.143 – Dosi di vaccino ricevute  67020 (7)

4 Veneto – Abitanti 4.879.133 – Dosi di vaccino ricevute 77900 (6)

5 Sicilia – Abitanti 4.875.290 – Dosi di vaccino ricevute 78685  (5)

6 Emilia Romagna – Abitanti 4.464.119 – Dosi di vaccino ricevute 87750 (2)

7 Piemonte – Abitanti 4.311.217 – Dosi di vaccino ricevute 82810 (4)

La Campania ha ricevuto meno dosi di vaccini delle altre regioni grandi: è settima su sette

Insomma non si comprende la ratio con cui sono stati distribuiti i vaccini e guardando la tabella è facile capire che c’è stata ancora una volta una inspiegabile disparità di trattamento. La classifica di chi ha ricevuto più dosi favorisce come sempre, fatta eccezione per la Sicilia, le regioni del Nord: se è giusto che la Lombardia ha ricevuto più dosi di tutte, in quanto prima per emergenza e numero di abitanti, non si capisce perché l’Emilia che ha un milione di abitanti in meno ha ricevuto 20mila dosi in più. E lo stesso discorso vale per il Veneto, il Piemonte, il Lazio e addirittura la Sicilia che, come accennavamo, ha ricevuto 78mila dosi a fronte delle 67mila campane, pur avendo un milione di cittadini in meno da gestire.

Arcuri come spiega questo trattamento? Ci auguriamo che risponda ai cittadini campani quanto prima.

Le categorie da vaccinare nell’ultima trance

L’unica spiegazione – comunque illogica – del basso dosaggio sono le categorie da vaccinare: soprattutto operatori sanitari e sociosanitari. Nella tabella la situazione alle 11 di oggi.

L’illogicità sta nel fatto che evidentemente la Campania, pur con un personale medico sottodimensionato di migliaia di unità, come De Luca ha ripetuto più e più volte, aveva bisogno di più vaccini: è palese che non tutti gli operatori sanitari, sociosanitari, personale non sanitario e ospiti nelle strutture residenziali campane sono riusciti a vaccinarsi in questi primi tre giorni.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 10 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 10 Gennaio 2021

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