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Disunità d’Italia

News | 31 Dicembre 2018

L’autonomia differenziata s’ha da farsi! La Lega (Nord) mette a segno il colpo che potrebbe definitivamente far disgregare la tanto propagandata e incontestabile (sulla carta) unità nazionale.  Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna tratterranno sul territorio il residuo fiscale prodotto all’interno dei propri confini regionali, condannando il Sud ad una indegna agonia, in barba alla Costituzione, alla coesione nazionale, ai milioni di meridionali emigrati, alla mera solidarietà tra esseri umani. Valori che di questi tempi sono di certo una rarità.  Qualcuno, tuttavia, potrebbe anche storcere il naso. Qualcuno potrebbe pure appoggiare l’iniziativa leghista: in fondo se lo sono meritati, no? E che importa se viviamo in un Paese profondamente disomogeneo, dove la spesa pro capite, le banche, gli investimenti, le infrastrutture, e così via, sono tutti concentrate in una sola area del territorio? Un Paese dove il reddito medio di un cittadino della Lombardia è quasi il doppio di quello del suo connazionale campano? E’ giusto così. La prossima volta poteva andarti meglio, la prossima volta potevi nascere al Nord!

I Governatori delle suddette Regioni invocano quel surplus economico che oggi viene spalmato sul tutto il Paese, dimenticando, tuttavia, di rammentare agli italiani che lo stesso Sud è il finanziatore di maggioranza di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna; Zaia e soci si guardano bene dall’accennare che il tanto vituperato Mezzogiorno rappresenta spesso l’unico mercato di sbocco della tanto osannata produzione settentrionale. A nessuno di questi soggetti viene in mente che i supermercati italiani sono pieni di merci prodotte al Nord, con sede legale al Nord, che pagano le tasse nelle Regioni del Nord, che a loro volta gonfiano il gettito fiscale di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Provateci voi a fare la spesa, qui al Sud. Provateci voi a comprare soltanto prodotti Made in Sud: cercate nel reparto del latte, ad esempio (non molti sanno che lo storico marchio campano Berna è stato acquisito da Parmalat, con sede legale Collecchio, provincia di Parma; che persino il latte Matese appartiene alla Newlat S.p.A., un’azienda agroalimentare con sede a Reggio Emilia), oppure in quello dell’acqua o, che so, provate a cercare nel reparto dei detersivi…

“Lega Nord per l’Indipendenza della Padania”, l’articolo 1 dello statuto leghista parla chiaro, e chi ancora si stupisce della deriva separatista e nordcentrica nella quale sprofonda questo Governo può considerarsi a pieno diritto uno sprovveduto, al pari dei tanti grillini scesi in campo in difesa del Sud per poi riscoprirsi a picconare assieme agli alleati le fondamenta della Costituzione italiana. Siamo agli albori della Disunità d’Italia; “disunità: sostantivo femminile, Unità negata o contraddetta”.

«I cittadini del Nord trasferiscono ai cittadini del resto del paese (non solo del Sud, ma anche di alcune regioni del Centro) un residuo fiscale notevole, di circa 55 miliardi. […] Il trasferimento fra regioni è dello stesso ordine di grandezza di quello che si verifica in Spagna; inferiore a quello che si determina in Germania. Che ne fanno i cittadini del Sud di questo trasferimento? Comprano beni e servizi dal Nord. Il Sud importa dall’esterno (al netto di quanto esporta) beni e servizi per oltre 70 miliardi, una cifra superiore a quella dei trasferimenti».

Tratto da “Il Sud vive sulle spalle dell’Italia che produce? Falso!” di Gianfranco Viesti.

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 31 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 31 Dicembre 2018

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