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DONNE & FOOD

A Caserta il panino gourmet è femmina

Imprese | 10 Luglio 2020

Esistono degli ambienti di lavoro dove ancora oggi le donne fanno tanta fatica ad affermarsi. Sgomitano, lavorano il doppio, contro pregiudizi e tempi di conciliazione impossibili, alla conquista di credibilità e autorevolezza.

Il food è uno di questi ambienti. Poche, pochissime sono le donne chef e ancora meno quelle che nel corso della loro carriera hanno visto riconosciuto il loro lavoro e la loro creatività in cucina con riconoscimenti e premi. Ancora troppo poche per parlare veramente di pari opportunità.

Il discorso diventa poi più duro quando parliamo degli ambienti del “grill”, dei pub.

Per questo abbiamo deciso di raccontarvi la storia di chi invece, in questo ambiente, è riuscita a brillare, facendosi strada, conquistando piano piano una riconoscibilità forte sul territorio e diventando un punto di riferimento per il mondo del “burger gourmet”.

Siamo a Caserta, a due passi dalla Reggia, dove Ornella Buzzone ogni sera mette creatività, passione e solo prodotti del territorio campano in due fette di pane, in un locale che è ormai la sua casa da 6 anni: Public House.

“Quando il precedente titolare mi chiamò, ormai 6 anni fa, per gestire il suo locale io ero solo un’appassionata. Giravo, studiavo, raccontavo sul mio blog la mia passione per il cibo e i prodotti del nostro territorio, ma mai avevo gestito un pub. Sono stati anni duri i primi anni. Sostenuta da mia sorella Simona, che si occupa della sala, da Tullio Diglio, suo compagno, alla griglia, abbiamo sin dal primo momento dato il nostro tocco ad ogni elemento del progetto. Fino alla svolta vera e propria.”

La svolta, di cui parla Ornella, è quando lei decide di liquidare il vecchio titolare e di scommettere su sè stessa e sulla sua squadra assumendosi tutto il rischio di fare imprenditoria a Caserta. Nella sua terra. Con le sue idee.

“Ho messo la mia vita in due fette di pane, è questo il concept del mio locale e voglio che i miei clienti si affidino a me, alle ricette che penso per loro, agli ingredienti che scelgo tra i migliori. Non servo al piatto. Non cambiamo combinazioni di ingredienti nel panino. Tutto segue una logica che vogliamo comunicare: tra il bilanciamento dei sapori e la sperimentazione degli accostamenti, vogliamo far capire che si può vivere un’esperienza culinaria anche mangiando un panino”.

Coraggiosa ed esigente, Ornella eredita dalle nonne, di cui una siciliana,  la capacità di stare in cucina, la pazienza della sperimentazione e anche la lungimiranza nel vedere in quel vascio di fronte alla Reggia, quello che è ora uno dei locali più conosciuti di Caserta e non solo.

“Quella che proponiamo ai nostri clienti è una selezione d’eccellenza, a partire dalle carni, fino alle confetture che io stessa produco. Perchè amo unire dolce e salato, mettere nei panini le mie confetture di frutta di stagione. E amo soprattutto guardare  – ci confida Ornella – la faccia che fanno i clienti seduti quando danno il primo morso ad un nuovo panino. Mi sono fatta mettere una porta della cucina con un oblò trasparente perchè devo capire le loro reazioni immediate”

L’attenzione ad ogni cosa è tanta, e Ornella ce la giustifica dicendo che in questo ambiente le donne devo lottare ancora di più per farsi riconoscere.

“Quello del grill è un ambiente molto maschile. Ho faticato tanto per affermarmi e ancora fatico. Soprattutto da quando poi ho rilevato il locale. L’idea di autorevolezza è ancora troppo legata alle figure maschile. Io sono anni che porto avanti questo progetto, penso alle ricette, le sperimento, le propongo e continuo anche a raccontare le mie passioni sul mio blog. E non mi fermo”

E nemmeno durante il lockdown si è fermata Ornella, pensando alle nuove ricette da proporre alla riapertura. Come il panino “Rossella” che nel nuovo menù ha avuto un enorme successo: Formaggio Rossella, confettura di lamponi, chianina, insalata, prosciutto cotto affumicato. Bilanciamento e sperimentazione appunto.

“Ho fatto tutto da sola, anche quando ero dipendente, mi occupavo io della cucina, con il sostegno di Tullio, creavo i menù, mia sorella si occupava della grafica e della sala. Non ho mollato ma c’è voluta tanta fatica per riuscire ad affermarci.”

Parlare di donne e di food non è più un tabù, questo no, ma ogni chef, ogni imprenditrice, ogni donna che lavora in questo ambiente è la testimonianza di quanto sia ancora lunga la strada affinché alcuni meccanismi vengano finalmente sdoganati.

Intanto qui a Caserta, il panino gourmet, ne siamo certi, è femmina.

Valentina Castellano 

 

Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 10 Luglio 2020 e modificato l'ultima volta il 10 Luglio 2020
#Caserta   #donne   #food   #impresa   #Pub  

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