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DOPO LA FESTA

Mamme e social: una riflessione d’amore

Attualità | 11 Maggio 2020

I miei auguri per questa festa della mamma, ma così come per tante altre in passato o per altre simili ricorrenze in generale, non li  ho scritti e non ho pubblicato nulla dei miei sentimenti più intimi che conservo nel mio profondo e che ho paura di inquinare con le parole.

Una riflessione però mi è salita in gola ieri sera – forse perché per me questa è la seconda festa della mamma con mio figlio a rendermi protagonista della ricorrenza – ma non riguarda l’amore e la forza delle donne per i figli e la famiglia.

Riguarda invece un sentimento che vedo dilagare sempre di più tra le mamme, soprattutto quelle moderne, e riguarda un atteggiamento di competizione che andrebbe sradicato. Mi riferisco più precisamente a quel moto di orgoglio che porta molte mamme a sbandierare sui social gli obbiettivi, piccoli o grandi, di naturali sviluppi di crescita o professionali dei propri figli, sentendosi conseguentemente quasi anche registi di tali successi “per aver seminato bene” e dando quindi una sorta di valore assoluto positivo e valido ai loro metodi educativi fino a reputarsi più mamma di altre.

Non fraintendetemi, non voglio essere polemica, voglio solo augurare a tutte le mamme di riuscire ad amare i propri figli senza il costante bisogno di approvazione da parte di una società sempre più virtuale dalla quale ci sentiamo giudicate.

Voglio augurare a tutte le mamme di ritornare all’amore per i figli senza sensi di colpa, senza pensare a cosa farebbe qualcun altro al posto nostro, quella blogger che seguiamo, il pediatra, l’amica, la cognata, la suocera.

Il mio augurio va direttamente alle donne affinché imparino davvero a dare maggior dignità ai propri ruoli fondamentali in una società di valori in fuga, dove solo una mamma, una persona che ama come mamma sa fare, può essere porto sicuro e punto fermo per ripristinarci da ogni frustrazione e ogni senso di smarrimento aiutando a sentirci semplicemente bene, di nuovo e ancora, perché la mamma è il nostro tempo, passato e presente, radice forte della nostra più autentica identità.

Elena Crispino

Ph Tiziana D’Auria

Un articolo di Elena Crispino pubblicato il 11 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 11 Maggio 2020

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