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Draghi caccia Arcuri. I vaccini saranno gestiti dal generale dell’esercito Figliuolo

Attualità | 1 Marzo 2021

Mario Draghi, nuovo premier, ha cacciato senza pensarci due volte il supercommissario Domenico Arcuri, che troppi poteri aveva e che troppe volte è finito al centro di furiose polemiche. Al suo posto il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo che da oggi è il nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19.

Dalle missioni internazionali alla salute nazionale

Il nuovo commissario è un uomo con una grande esperienza sul campo: sulla pagina a lui dedicata sul sito dell’esercito si legge che è stato comandante delle Forze armate in Kosovo, comandante del contingente nazionale in Afghanistan nall’ambito dell’operazione Isaf e che dal 2018 è comandante logistico dell’esercito dopo aver ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa,

Originario di Potenza, ha maturato esperienze e ricoperto molteplici incarichi nella Forza Armata dell’Esercito, interforze e internazionale

Tre lauree e molte onoreficenze

Figliuolo ha conseguito tre lauree: in Scienze Politiche presso l’Università di Salerno, in Scienze Strategiche e relativo Master di 2° livello presso l’Università di Torino e in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università di Trieste.

E stato insignito di numerose onorificenze. Tra le più significative la Decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, la Croce d’Oro ed una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito e Nato Meritorius Service Medal. É anche commendatore al Merito della Repubblica Italiana, Croce d’Oro d’Onore della Bundeswehr e Legion of Merit degli Stati Uniti d’America.

Figliuolo: “Un grande attestazione, metterò tutto il mio impegno”

«Metterò tutto me stesso e tutto l’impegno possibile per fronteggiare questa pandemia. Lavorerò per la nostra Patria e i nostri connazionali», è stato il primo commento del generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo. La nomina, spiega, «è stata un fulmine a ciel sereno. Per me una grande attestazione».

A Figliuolo toccherà l’arduo compito di gestire la distribuzione dei vaccini nelle Regioni italiane, fino ad ora contestatissima e non equa: dovrà praticamente riorganizzare tutta la gestione dei vaccini, rivelatasi al momento fallimentare.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 1 Marzo 2021 e modificato l'ultima volta il 1 Marzo 2021

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