domenica 21 aprile 2019
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E GLI INDIGNATI MUTI

Denuncia di Borrelli: Ferrari sul posto disabile. E il proprietario risponde con insulti e minacce

Attualità | 8 Aprile 2019

Si chiama Pino Bozza ed è il titolare dei ristoranti Antonio La Trippa di Napoli. E’ l’autore di un gesto irrispettoso e illegale che però non indigna nessun napoletano di quelli che ultimamente per il matrimonio di Tony e Tina si sono stracciati le vesti gridando allo scandalo perché in questa città in molti fanno il cacchio che gli pare senza rispettare le regole. Oggi, invece, è silenzio su questo caso di arroganza pura, di assoluta inosservanza delle regole.

Il “signore”, infatti, è stato ripreso mentre parcheggiava la propria Ferrari su un posto riservato ai disabili – come lui stesso ha ammesso e come dimostrano i video allegati  – in via Domenico Morelli.

Come sua norma – non a caso è risultato il più insultato e minacciato tra i politici campani in un recente sondaggio – il consigliere dei Verdi in Regione Campania, Francesco Emilio Borrelli, ha così denunciato l’accaduto, in un video.

E fin qui tutto ok, nella norma del lavoro di Borrelli che non è la prima volta che denuncia macchinoni parcheggiati con estrema arroganza in improbabili parcheggi…

Peccato che “l’imprenditore” con fare arrogante, invece di affrettarsi a chiedere scusa per la palese infrazione nella quale è incorso, gli risponda addirittura pubblicamente con un videomessaggio su Instagram insultandolo pesantemente: “Ci vediamo in Tribunale, coglione, sei una cacchetta, e io domani ti faccio il culo rosso rosso, proprio come la Ferrari”, vantandosi infine di essere titolare di un’azienda con 200 dipendenti “e tu sei consigliere di una città in cui non funziona niente”. E dunque, secondo Bozza, questo lo autorizzerebbe a poter parcheggiare sul posto riservato ai disabili e a sentirsi talmente forte da porter diffondere un video di insulti e di minacce.

E poco importa, anche, che durante la registrazione del filmato Bozza si autoriprenda alla guida della propria auto senza cintura e con lo smartphone in mano. “Sono titolare di un’azienda con 200 dipendenti, e tu sei consigliere di una città in cui non funziona niente” e puoi fare quello che vuoi, infrangere la legge, fottertene delle regole, insultare via social con la faccia tosta di chi si sente forte non si capisce di cosa, prendendotela con chi ti denuncia.

 

 

Nel video postato da Borrelli, come vedete, la rossa fiammante di Bozza non ha nemmeno la targa anteriore, cosa per giunta imposta chiaramente dall’articolo 100 del codice della strada. E insomma, nonostante le palesi infrazioni, come è tollerabile una risposta di tale arroganza senza che nessuno faccia niente?

Certo, la Napoli che vogliamo raccontarvi non è questa. Perché siamo convinti che Napoli non possa essere rappresentata da personaggi simili.

“Purtroppo una certa mentalità va combattuta con grande determinazione” commenta Borrelli.

A voi chiediamo: come non dargli ragione?

 

 

 

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 8 Aprile 2019

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