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ECCELLENZA A MATERA

Apre la Scuola di alta formazione per la conservazione e il restauro

Arte e artigianato, Battaglie, Beni Culturali, Cultura, Europa, Identità, Italia, Made in Sud, Senza categoria | 29 Luglio 2015

matera restauro

 

L’ex Convento di Santa Lucia, una struttura di 1.500 metri quadrati del IX secolo, ospiterà la Scuola di alta formazione dell’Istituto per la conservazione ed il restauro, prima diramazione del prestigioso istituto romano e primo al Sud.

L’apertura della Scuola sarà un evento importantissimo per implementare anche il relativo settore occupazione nella città dei Sassi, capitale della Cultura europea del 2019.

I percorsi formativi saranno due: sui materiali lapidei e sulle superfici decorate dell’architettura e il secondo sui manufatti dipinti su supporto ligneo o tessile o su sintetici lavorati. La presentazione delle domande di iscrizione per i 20 posti disponibili scade il quattro settembre.

Il sindaco di Matera De Ruggieri ha dichiarato: “E’ stata una lunga marcia fatta di caparbietà e di preveggenza – ha detto –  questa operazione nasce nel 1984 quando insieme al caro  Michele  D’Elia si pensò di realizzare un grande complesso in Basilicata per le opere danneggiate dal terremoto. Grazie a un disegno corale istituzionale, oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo. La cultura rende inevitabile ciò che è altamente improbabile e oggi celebriamo questo successo  di valenza non solo nazionale. Il Comune farà la sua parte, come ha già fatto negli anni precedenti“.

Mentre  il capo di  Gabinetto del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Giampaolo D’Andrea  durante la presentazione della scuola in Regione ha evidenziato il ruolo che la città avrà nei prossimi anni:
“Matera non è più una città di turismo elitario, ma si appresta ad ospitare fino a un milione di visitatori entro il 2019. Oltre all’immenso patrimonio culturale e archeologico della regione, la rete dell’accoglienza turistica  può fare sistema con le regioni vicine per la singolare continuità archeologica e architettonica. Ci sono in campo altre collaborazioni con i Paesi del Mediterraneo per  formare nuovi profili professionali”.

La Regione Basilicata contribuirà alla gestione con 100 mila euro.

Elena Lopresti

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 29 Luglio 2015 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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