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ECUADOR

Vince il Popolo: via il decreto benzina!

Altri Sud | 16 Ottobre 2019

Dopo quasi due settimane di proteste (7 morti, 1200 feriti e oltre 2000 arresti), culminate con l’occupazione del palazzo governativo di Quito e il conseguente “esilio” del Presidente Moreno a Guayaquil, è stato raggiunto il tanto auspicato accordo tra i manifestanti indigeni del Conaie (Confederazione delle nazionalità indigene dell’Ecuador) e lo stesso Presidente ecuadoriano sulla revoca del decreto 883.

Il decreto rientrava in una riforma fiscale, finalizzata alla riduzione del deficit, che prevedeva, tra le varie misure di austerità, l’eliminazione dei sussidi sul prezzo dei carburanti, vigente da oltre 40 anni.

Le trattative

Le trattative hanno coinvolto il governo e alcuni rappresentanti indigeni con la mediazione del coordinatore delle Nazioni Unite in Ecuador, Arnaud Peral, e della conferenza episcopale ecuadoriana il cui intervento era stato espressamente richiesto dal Ministro dell’interno Maria Paula Romo per arginare l’escalation di violenza che rischiava di mettere in ginocchio il paese.

Dopo circa 4 ore di consultazioni l’annuncio dell’abrogazione è stato diffuso da una nota del Ministero della Comunicazione che ha annunciato inoltre la creazione di una commissione di dialogo tra il governo, il Conaie e tutte le parti sociali, che sarà incaricata di scrivere un nuovo decreto.

All’annuncio dell’annullamento dell’odiato decreto 883 le proteste hanno fatto spazio ai festeggiamenti.

Le reazioni delle parti

Lenin Moreno ha affidato la sua soddisfazione ad un tweet “:Come concordato, il decreto 883 è stato abrogato, quindi procediamo a svilupparne uno nuovo che garantisca una politica di sussidi per coloro che ne hanno bisogno. Nessuno perde quando trionfa la pace!”.

Aggiungendo poi di aver “evitato il golpe correista (ex Presidente ecuadoriano accusato da Moreno di essere stato la mente degli scontri)” convinzione che lo stesso Presidente aveva portato avanti in questi giorni probabilmente per evitare un crollo verticale della sua popolarità.

Anche il Presidente del Conaie, Jaime Vargas, ha espresso tutta la sua gioia in un intervista presso la Casa della Cultura di Quito: ”Il decreto 883 è stato finalmente abrogato. Da domani (15 ottobre ndr.) saranno normalizzati i prezzi di tutte le tariffe, della benzina, del diesel e dei biglietti dei trasporti”.

Aggiungendo però che non è il momento di abbassare la guardia, la vittoria del popolo sarà compiuta solo quando saranno allontanati i ministri Maria Paula Romo (Ministro degli interni) e Oswaldo Garrin (Ministro della difesa), considerati i veri responsabili delle morti e delle violenze avvenute durante la marcia indigena. Infine il leader ha ringraziato tutti i cittadini di Quito e tutte le associazioni che hanno lottato al loro fianco in questa battaglia.

Antonino Del Giudice

Un articolo di Antonino Del Giudice pubblicato il 16 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 16 Ottobre 2019

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