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EFFETTO SPENDING REVIEW

Forio, a rischio il diritto primario alla salute dei cittadini che scendono in piazza

DueSicilieOggi, Economia, Italia | 30 Gennaio 2014

forio d'ischia

La spending review sulla sanità dell’ex Presidente del Consiglio, Mario Monti, approvata nel 2012 esplica oggi i suoi effeti, in Campania, ma soprattuo per il comune di Forio d’Ischia, il significato pratico di questa manovra finanziaria potrebbe mettere a rischio il diritto primario per il cittadino, sancito dall’art. 32 della Costituzione: il diritto alla salute. Il piano che sancisce un complesso di misure di ridefinizione e riassetto dei conti pubblici prevede la chiusura dei presidi sanitari di zona ( le Asl) ed il loro accorpamento.

Per il Comune di Forio, si tratterà del trasferimento della Guardia Medica, la Medicina Legale, l’ufficio Invalidità Civile e il Centro di Riabilitazione Assistenza Anziani, presso l’albergo Stefania nel Comune di Casamicciola.

Con delibera comunale del 22 gennaio 2014 il vice-sindaco di Forio d’Ischia, l’Avv. Giovanni Matarese, denuncia al direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord Giuseppe Ferraro e al presidente della Regione Campania Stefano Caldoro le preoccupazioni di tutti gli abitanti: «le attività svolte da tali uffici sono di primaria rilevanza sociale per la comunità da noi amministrata e che la loro soppressione determinerebbe gravissimo disagio, reso ancor più insostenibile durante il periodo estivo, caratterizzato dalla presenza sul territorio di un gran numero di turisti» sottolineando che il comune in riguardo conta «circa 20.000 abitanti con un’estensione territoriale notevole pari a 1.283,2 ettari; che nel periodo estivo la popolazione aumenta notevolmente grazie alla vocazione turistica del comune, arrivando a circa 1.100.000 presenze annue sul territorio di Forio».

La chiusura ed il trasferimento delle strutture sanitarie è prevista per febbraio 2014, nella giornata del primo febbraio invece, saranno le associazioni ed i cittadini a scendere in piazza, così come il nostro gruppo, non mancheremo di sostenere la popolazione per quest’importante battaglia territoriale. Questa decisione presa dall’altro rappresenterebbe per la popolazione locale non solo una perdita di posti di lavoro, ma anche il disagio per gli utenti di recarsi nel comune di Casamicciola, per l’evidente mancanza di trasporto pubblico. Inoltre la suddetta zona interna scelta per l’accorpamento delle Asl è ad alto rischio idrogeologico, la scelta della struttura dell’ex hotel Stefania, non è idonea per la funzione ivi prevista, per cui viene chiesta l’inagibilità.

Elena Lopresti

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 30 Gennaio 2014 e modificato l'ultima volta il 27 Settembre 2014

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