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ELEZIONI 2018

Salvini da brividi. Si candida a premier e chiarisce: “Nessun accordo con 5 stelle”

Italia, Politica, Razzismo | 5 Marzo 2018

Ha saputo parlare alla pancia della gente, alla fame, alla disoccupazione che attanaglia il Paese, alle preoccupazioni di chi non ha mezzi nè strumenti di sopravvivenza e vede in lui, chissà per quale perversa ragione, un salvatore. Ha saputo giocare sulle pulsioni più becere della parte più becera e incattivita dell’Italia. E ora il Paese rischia seriamente di trovarsi come premier il leader della Lega Nord razzista e finto ripulita, Matteo Salvini.

«L’ho detto in campagna elettorale che avrei ascoltato tutti, parlato con tutti ma la squadra è quella del centrodestra» ha detto poco fa, rompendo il silenzio dal quartier generale della Lega, in via Bellerio a Milano. Nessun inciucio con i Cinque Stelle, dunque, come qualcuno aveva ipotizzato: «No a coalizioni strane, no a governi di scopo o minestroni- precisa gongolando il leader della Lega. Sono uno che mantiene la parola data – aggiunge – e l’impegno preso riguarda la coalizione di centrodestra, che ha vinto e che può governare».

A scrutinio ancora in corso le Lega si attesta come il primo partito della coalizione di centro destra, sfiorando a livello nazionale il 18% dei consensi. Salvini ammette che i Cinque Stelle sono «evidentemente primi», gli fa anche i «complimenti», ma per lui la Lega «è quella che è cresciuta dal 4 al 18%». Dunque da per scontato che l’incarico per formare un nuovo governo sarà affidato a lui.

Si sente comunque già premier incaricato, non c’è dubbio. L’accordo con Forza Italia del resto prevedeva che il timone sarebbe andato a chi aveva un voto in più dell’altro. «Sarà il presidente della Repubblica a scegliere qual è il presidente del Consiglio che ha numeri più vicini alla realtà”. E anche se non dice esplicitamente che sarà premier, lo lascia intendere: “La nostra squadra è pronta. Gli accordi tra amici sono chiari. Quello faremo e farà…Mi incontrerò con tutti, anche con la Boldrini, pur essendo i nostri due universi molto distanti tra loro… ascoltare è un dovere, capire un dovere, valutare la validità di alcune proposte un dovere… Non commento le debacle altrui, l’arroganza di Renzi è stata punita e non vedo l’ora di iniziare, il governo di Renzi gli italiani non l’hanno capito né votato”.

Ovviamente nemmeno una parola sulle percentuali ben più basse raccattate da Salvini al Sud: un Sud che ha in maggioranza ancora la memoria lunga e che ha scelto il movimento 5 stelle. Sarà ufficialmente un governo senza Sud anche questo. Una vergogna e l’ennesima fregatura per il Mezzogiorno, che sarà governato da un leader che sul razzismo meridionale ha fatto la sua fortuna. E che purtroppo non ha trovato a contrastarlo nessuna narrazione altra, nell’assoluta incapacità della sinistra di fare da controcanto concreto ed efficace al suo razzismo populista.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 5 Marzo 2018 e modificato l'ultima volta il 5 Marzo 2018

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