lunedì 16 settembre 2019
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ELEZIONI FARSA DEL PRESIDENTE

Noi, un ceto politico di incompetenti e un’unica via d’uscita: riprenderci tutto

Italia, Politica | 31 Gennaio 2015

boldrini

Riflessioni, sempre non banali, sulla farsa dell’elezione del capo dello Stato, dal blog Errecinque


Non me ne frega niente di chi è. Poteva essere chiunque, non è questo il mio problema ora.

Il mio problema ora è che è una settimana che mi faccio il fegato amaro.

Arrivare consapevolmente alla quarta votazione.

Usare questa roba per contarsi.

Dover sentire la voce laconica della Boldrini che legge votazioni tipo “Magalli”, “Morelli”, “Mio nonno”.

Vedere deficienti che fotografano e pubblicano sui social network il proprio voto.

E allora qua ci sta un problema evidente.

E non è una cosa nuova, ma è sempre più palese.

Questo è un ceto politico di incompetenti che tende all’autoconservazione e lo fa senza scuorno.

E noi stiamo sugli spalti a vederli giocare la nostra partita perché non ci fanno entrare in campo.

Perché fingono sia un gioco inaccessibile, difficile, che solo loro possono giocare per noi.

E che il massimo che possiamo fare è fischiare dalla platea perché non teniamo manco una squadra da tifare.

E siccome non teniamo una squadra da tifare, non ci poniamo il problema di quanto giochino male loro.

E allora io devo vedere per una settimana che per eleggere un Presidente della Repubblica questi si mettono a giocare a Risiko, a Cluedo, al gioco delle tre carte.

Io non voglio vivere in un paese in cui qualcuno scrive su una scheda per votare il Presidente della Repubblica “Magalli”, “Rocco Siffredi”, “Donatella Rettore”.

E Renzi mi fa un sacco di paura.

Anche e soprattutto per gli utili idioti che si porta dietro.

E lo so che pare populista, e lo so che pare grillino, e lo so che pare una banalità, ma sono giorni che ci penso: ci dobbiamo prendere tutto.

Questo non è un paese di destra. Questo non è un paese di democristiani. Questo è un paese in cui la destra e i democristiani si sono mangiati tutto lo spazio e noi dobbiamo prendercelo.

Siamo bravi, abbiamo le esperienze, le competenze, abbiamo la spinta ideale, abbiamo le ragioni e soprattutto la necessità.

E non abbiamo niente da perdere, anzi.

Rita Cantalino

(tratto da: https://errecinque.wordpress.com/2015/01/31/considerazioni-inattuali-sul-nuovo-presidente-della-repubblica/#more-269)

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 31 Gennaio 2015 e modificato l'ultima volta il 31 Gennaio 2015

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