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EMERGENZA COVID

Abruzzo da mercoledì zona rossa. Marsilio firma l’ordinanza: lockdown fino al 3 dicembre

Attualità, Regioni | 17 Novembre 2020

Scatta la zona rossa in Abruzzo. Il presidente della regione, Marco Marsilio (FdI) ha firmato nella serata di ieri l’ordinanza che prevede ulteriori restrizioni agli spostamenti e alle attività su tutto il territorio locale. Le misure entrano in vigore da domani, mercoledì 18 novembre e rimarranno in vigore fino al prossimo 3 dicembre.

Aperte scuole per l’infanzia, elementari e la prima classe delle medie

Rimangono aperte le scuole dell’infanzia, le primarie e i servizi educativi oltre che le classi prime delle scuole medie; tutte le altre attività didattiche si svolgeranno da remoto. In pratica, la regione Abruzzo, applica quanto previsto dell’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dello scorso 3 novembre. Ovviamente “Resta salva – si legge nel dispositivo – la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratorio in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata”.

Spostamenti vietati. Mobilità consentita solo per lavoro e motivi di salute

Il capitolo mobilità è quello che prevede più restrizioni perché è “vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai comuni nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Ne consegue che Non è consentito visitare o incontrare parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso. In caso di controllo occorre avere la famosa autocertificazione per dimostrare che lo spostamento in atto rientri tra quelli consentiti. Ammessa la mobilità per l’assistenza sanitaria di anziani o persone malate. I genitori separati o divorziati possono recarsi dai propri figli che vivono con l’altro genitore. Per fare la spesa si può anche uscire dal proprio comune a condizione di “maggiore convenienza economica”. E’ possibile assistere alle funzioni religiose rispettando i protocolli di sicurezza e avendo sempre la famosa autocertificazione, idem far fare la passeggiata al cane e curare l’orto, per chi ce l’ha, anche in comune di verso da quello di residenza.

Chiuse le attività commerciali e la ristorazione

La nota dolente del commercio e della ristorazione è quella che ha fatto mugugnare gli interessati. Saracinesche obbligatoriamente abbassate per negozi e centri commerciali tranne che per le attività che si occupano della vendita di generi alimentari e di prima necessità. Stop anche ai mercati ad accezione delle “attività dirette alla vendita di soli generi alimentari”. Rimangono aperte edicole, farmacie, parafarmacie e tabaccai. Blocco totale delle attività di ristorazione pur essendo consentite consegna a domicilio e ristorazione con asporto ma fino alle 22 e con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Aperti barbieri e parrucchieri.

Jogging vicino casa, chiusi cinema e musei

Per quanto riguarda lo sport “E’ consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”. Continuerà a soffrire il mondo della cultura tenuto conto della chiusura per mostre, musei, teatri e cinema.

In arrivo un milione e ottocentomila tamponi per le Asl

La lotta al virus del covid-19 prosegue anche con la prevenzione. Sono in arrivo un milione e ottocentomila tamponi orofaringei con relative provette che saranno distribuiti in base alle richieste delle singole aziende sanitarie. Aumentati anche i posti letto per l’emergenza covid nell’ospedale di Avezzano, in provincia dell’Aquila, che copre le esigenze della Marsica, riattivata la struttura sanitaria G8 del capoluogo regionale realizzata dopo il terremoto del 2009. Aumentano i posti anche nei presidi ospedalieri del Teramano mentre gli operatori dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e Molise lavorano a ritmo serrato per effettuare le analisi dei tamponi. La Asl di Pescara ha ottenuto il via libera per lo spostamento di tutti i servizi no-covid in altra struttura del complesso ospedaliero mentre una Tac sarà dedicata esclusivamente al “percorso covid”.

Aumentano i casi di infetti, 690 morti dall’inizio dell’epidemia

Il quadro epidemiologico, secondo quanto comunicato dall’assessorato regionale alla sanità, registra 19823 casi positivi al Covid 19 dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 642 nuovi casi (di età compresa tra 5 mesi e 95 anni), il totale risulta inferiore di una unità, in quanto è stato sottratto un caso comunicato nei giorni scorsi e risultato duplicato. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 103, di cui 34 in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Pescara, 9 in provincia di Chieti, 52 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 11 nuovi casi e sale a 690 (di età compresa tra 73 e 92 anni, 7 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Teramo e 3 in provincia di Chieti). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 5634 dimessi/guariti (+165 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 13499 (+465 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 347929 test (+3576 rispetto a ieri). 571 pazienti (+6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 59 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12869 (+459 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 6233 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+244 rispetto a ieri), 3796 in provincia di Chieti (+58), 4072 in provincia di Pescara (+40), 5336 in provincia di Teramo (+290), 202 fuori regione (+5) e 184 (+4) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 17 Novembre 2020 e modificato l'ultima volta il 17 Novembre 2020

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