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Emergenza maltempo ed sms solidali. Il dietrofront e le perplessità ancora in piedi

News | 5 Novembre 2018

Dietrofront da parte della Protezione Civile e del Governo. A seguito dell’ondata di maltempo che ha flagellato l’intera penisola nei giorni scorsi, con danni da miliardi di euro, era stato istituito un numero solidale per poter donare – attraverso diverso operatori telefonici – 2 euro per i danni provocati dal maltempo. I temporali, la pioggia torrenziale, le folate impressionanti di vento – che hanno letteralmente sradicato alberi, provocando anche morti -, hanno appunto afflitto l’intero paese. Eppure, in un primo momento, il numero solidale era destinato unicamente alle sole regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria. Tutte, chiaramente, sistematicamente al nord.

Un dato di fatto che lascia perplessi. I danni provocati in queste regioni sono devastanti e sacrosanto è la possibilità di fare il possibile per risollevare questi territori. Ma la Campania, il Lazio, la Sicilia? al Sud, così come al Nord, i danni sono stati enormi, e purtroppo ci sono state anche delle vittime – ieri mattina la tragica notizia dei 12 morti in Sicilia -, ma fino a ieri sera nelle idee di Protezione Civile e Governo non era in programma nessun numero a sostegno del mezzogiorno. Come se non esistesse, come se non facesse parte dello stesso paese, come se i danni provocati al Nord destassero maggiore preoccupazione rispetto a quelli del Sud. Un copione al quale siamo abituati, ce ne rendiamo conto, eppure la cosa sconvolgente è stata il post campagna solidale.

Era necessario alzare la voce, scrivere e ribellarsi a quell’iniqua considerazione delle emergenze e della necessità di ricostruire, di ripartire. Solo oggi, dopo ben due giorni, il tweet – adesso così si fa – della Protezione Civile rende noto la decisione di estendere la raccolta solidale all’intero paese, senza alcuna distinzione. Una decisione scaturita dalle polemiche, più che dall’obiettività del bisogno comune. Una decisione, che per tempistica e modalità, lascia l’amaro in bocca.

Eppure, ancora un dubbio affligge e ci lascia perplessi, e nasce proprio dal tweet in cui si annuncia la campagna solidale, un tweet che recita testuale: “I fondi raccolti saranno ripartiti in percentuale tra le Regioni colpite in base ai danni subiti”. Come avverrà la ripartizione? come saranno calcolati i danni e le percentuali?

A pensar male si fa peccato ma, spesso, si indovina. E noi ovviamente, ci auguriamo che non sia così.

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 5 Novembre 2018 e modificato l'ultima volta il 5 Novembre 2018

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