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Emergenza Turismo, guide e accompagnatori in piazza davanti al MANN

Turismo | 22 Gennaio 2021

Protestano davanti al MANN le guide e gli accompagnatori turistici campani.

In altre regioni la protesta si svolge alla stessa ora davanti ai musei simbolo del loro lavoro perduto.

Guide e accompagnatori senza lavoro e con i musei chiusi

A ormai un anno dall’inizio della crisi pandemica, i professionisti del Turismo continuano ad essere senza lavoro e senza alcuna prospettiva di ripresa.

I musei e le aree archeologiche d’Italia sono state aperte solo nei giorni feriali e unicamente in zona gialla. Questo non facilita l’attività delle guide  e degli accompagnatori turistici rinchiusi nei propri confini territoriali.

Va peggio dove le regioni sono rosse o arancioni e i luoghi della Cultura restano chiusi.

Protesta davanti al MANN chiuso di sabato e domenica

A Napoli si manifesta il disagio davanti al Museo archeologico di Napoli, una delle “case” delle guide turistiche che di sabato e domenica resta coi battenti serrati.

Una decisione incomprensibile per chi aveva atteso che il Mibact  riaprisse i siti archeologici e museali, tanto più che solo ed esclusivamente nei weekend si poteva sperare in un’affluenza maggiore da parte del pubblico nostrano, l’unico che da disposizioni governative potrebbe spostarsi per partecipare a una visita guidata.

La tragedia: su 25000 professionisti ristori solo per circa 6100

Il disastro si trasforma in tragedia quando alla chiusura dei musei nel fine settimana si somma l’inadeguatezza degli aiuti governativi alle suddette categorie.

Sabato 23 gennaio dalle 10 alle 13 saranno in presidio al Mann per mettere in evidenza lo scontento delle 2 categorie (guide e accompagnatori) danneggiate dalla crisi.

La rimostranza nazionale con diversi sit in varie città della Toscana,  Lombardia, Sicilia… sarà solo l’inizio di altre azioni volte a far sentire la voce di tutte le guide e gli accompagnatori in Italia.  A Napoli, il luogo della protesta è il simbolo della Cultura “proibita”  che impedisce anche un minimo ritorno alla normalità lavorativa pre Covid. Tra le loro richieste, infatti, anche quella della riapertura immediata e continuativa dei musei.

Di seguito il comunicato stampa:

POCHI RISTORI E MOLTI ESCLUSI

Senza reddito da oltre un anno perché impossibilitati ad esercitare e senza alcuna prospettiva di ripresa,
denunciano che:
– gli interventi economici di carattere generale predisposti dal Governo per fronteggiare i danni
causati dalla crisi sono stati totalmente insufficienti, e di contro, quello specifico per il Turismo,
nella parte riservata alle Guide ed agli Accompagnatori Turistici, ha lasciato fuori una grandissima
porzione della categoria.
– i requisiti di accesso stabiliti dal DM 440 DEL 2/10/2020 rivelano che le istituzioni non conoscono
per niente la complessità dell’esercizio delle professioni turistiche. A testimonianza di ciò basti
pensare che su una platea di oltre 25.000 guide ed accompagnatori turistici operanti in Italia solo
6090 hanno beneficiato della somma stanziata dal Mibact.
Ciò è dovuto al fatto che i professionisti del Turismo in Italia svolgono la medesima attività sotto

diversi profili fiscali e contributivi:

1) libero professionista titolare di P.Iva individuale iscritto alla Camera di Commercio,
2) libero professionista titolare di P.Iva individuale iscritto in Gestione Separata INPS;
3) socio di Società di Guide Turistiche;
4) socio di Associazioni Professionali di Guide Turistiche;
5) socio e/o dipendente di Società Cooperative;
6) lavoratori stagionali;
7) Associazioni Culturali;
8) Prestatori Occasionali.

Codici ATECO: un sistema obsoleto

I fondi predisposti dall’art. 77 del D.L. 14 agosto 2020 n. 104 per Guide ed Accompagnatori, però, sono stati
destinati dal MIBACT esclusivamente ai primi due profili ponendo, inoltre, numerose restrizioni
relativamente ai cd CODICI ATECO ed alla regolarità dei precedenti versamenti contributivi e fiscali.
Preme evidenziare che il riferimento ai codici ATECO si era già rivelato in passato obsoleto ed insufficiente
in una realtà di lavoro dinamico ed interattivo che caratterizza ormai il moderno mondo del lavoro.
Inoltre pretendere la regolarità fiscale e contributiva quale requisito indispensabile per l’erogazione di un
contributo nato per sostenere chi non percepisce reddito da oltre un anno, priva di contenuto la natura
stessa del termine RISTORO.
Del resto i pochi beneficiari , con la cifra loro erogata sono riusciti a malapena a coprire i versamenti fiscali
e contributivi necessari per ottenere il bonus.

Il 75% di Guide e Accompagnatori fuori dai ristori

Il restante 75 % delle Guide e degli Accompagnatori non è stato minimamente preso in considerazione,
dopo oltre un anno di inattività ed il mancato versamento degli ammortizzatori sociali laddove
contemplato.

Casse integrazioni fantasma e decurtate del 45% , escluse le società professionali

– Casse Integrazioni in deroga tassate di oltre il 45 %, non adeguate alla minima sussistenza e per giunta non
erogate da quasi un anno,

– esclusione delle Società ed Associazioni Professionali dalla quasi totalità dei ristori predisposti,

– poco o niente per i prestatori occasionali…

  1. Riteniamo pertanto che i fondi stanziati per il TURISMO, in quanto diretti ad un settore particolarmente
    colpito dalla pandemia, vadano destinati a TUTTE le Guide e gli Accompagnatori Turistici che esercitano
    tale professione in via prevalente.
  2. La gravità della crisi rende URGENTE ed IMPROCRASTINABILE l’istituzione di un tavolo per l’Emergenza delle
    Professioni Turistiche rappresentativo di TUTTE le declinazioni fiscali della categoria per la definizione di
    Strategie per il Rilancio del Turismo e la predisposizione di immediate misure di sostegno economico.
  3. Tra le scelte da assumere, si ritiene sia INDISPENSABILE favorire una minima ripartenza in sicurezza ed in
    prossimità. La chiusura dei Musei nei giorni festivi, infatti, è ostacolo ad una seppur timida ripresa dell’attività
    lavorativa di Guide ed Accompagnatori, non giustificata o giustificabile da un presunto rischio di aumento
    dei contagi, considerando l’attuale situazione di chiusura dei confini regionali e l’impossibilità per i turisti
    stranieri di entrare in Italia.

RICHIESTE

Ciò premesso
CHIEDIAMO:

1) che vengano salvaguardate TUTTE le guide e gli accompagnatori senza alcuna discriminazione
relativa ai diversi profili fiscali;
2) l’istituzione di un tavolo permanente rappresentativo di TUTTE le declinazioni fiscali della categoria
per la definizione di Strategie per il Rilancio del Turismo e la predisposizione di immediate misure di
sostegno economico;
3) lo sblocco immediato delle Casse Integrazioni in deroga;
4) l’ apertura permanente dei luoghi della Cultura al di là delle colorazioni delle regioni. Sono luoghi
sicuri con adeguate misure anti Covid e possono significare ripartenza per l’intero Paese e speranza
per il futuro.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 22 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 22 Gennaio 2021

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