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EMIGRATO DEL CALCIO

E i tifosi del Napoli onorano Paolo Cannavaro: azzurro nello sguardo e nel cuore

Identità, NapoliCapitale, Sport | 17 Febbraio 2014

paolo cannavaro

 

Il numero è lo stesso di sempre,il 28, hai addirittura, sebbene appena arrivato, anche quella fascia intorno al braccio che ci dice che sei il capitano ( ma noi lo sapevamo già) . I colori no, quelli non ci sono più , non c’è più l’azzurro, né in quella strana maglia a strisce che ora porti col Sassuolo, né nel tuo sguardo ora malinconico, quasi spento, uno sguardo che non avevi nemmeno nei lunghi mesi bui di panchina, a Napoli.

L’abbraccio dei compagni, del mister, del dottor De Nicola, prima dell’ingresso in campo, hanno reso lucido quell’azzurro dei tuoi occhi, costringendoti, per pudore, a tentar di sfuggire la telecamera che, inopportuna, voleva scrutarti dentro.
E poi l’altro abbraccio, quello ancora più caldo e avvolgente di chi ha sempre saputo che eri – e che sei – capitano per amore, di una città prima che di una squadra e che ieri, su quegli spalti colorati d’azzurro, ha voluto ribadirlo con uno striscione “Sei il nostro capitano”: una sfida al cuore…beh siamo convinti che ti abbia provocato un colpo allo stomaco, da lasciarti quasi senza fiato.

Ieri, caro Paolo Cannavaro, non eri al S .Paolo, ma di certo quel tifo deve averti ricordato cosa volesse dire giocare sotto l’incitamento costante di 5 mila pazzi, come fossero 50 mila. E chissà invece cosa avrai pensato stringendo la mano a Marek e guardandolo negli occhi, prima del fischio d’inizio, chissà se avevi mai immaginato prima di trovarti dall’altra parte e di dover giocare contro ciò che eri, chissà se quei brividi hanno fatto vacillare, anche per un solo istante, la tua convinzione rispetto ad una scelta ormai obbligata.
E poi il confronto in campo, finalmente, per poter dimostrare ancora quanto vali, sapendo di avere tutti gli occhi puntati addosso…ed il gol di Insigne, ora unico napoletano rimasto in squadra, lo scambio di maglia con lui, l’unico possibile.

Emozioni, tante e contrastanti tra loro, sorrisi, urla di gioa, voglia di vincere, lacrime, corsa e sudore…c’è tutto in quelle maglie.

Da ieri siamo sempre più convinti che l’unico colore per te sia l’azzurro, perché tu continui ad averlo dentro…anche ora che va tanto di moda il giallo. In bocca al lupo, capitano! In fondo, sei un emigrato anche tu, pure se del calcio!

Floriana Tortora

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 17 Febbraio 2014 e modificato l'ultima volta il 26 Settembre 2014

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