giovedì 21 febbraio 2019
Logo Identità Insorgenti

ERCOLANO

Cantieri di restauro aperti ai visitatori

Beni Culturali | 20 Gennaio 2019

Il 21 gennaio, presso la Casa dell’Albergo nel Parco archeologico di Ercolano, i visitatori avranno la possibilità di assistere ad un intervento di manutenzione straordinaria. Gli interventi straordinari comprendono tutto il sito archeologico e l’area della villa dei Papiri e consistono nel consolidamento e la messa in sicurezza di murature, la manutenzione degli intonaci e dei pavimenti , ma anche in interventi tesi al decoro generale di Ercolano.

La Casa dell’Albergo e il restauro del mosaico in diretta

La casa è accessibile dal III e dal IV Cardo inferiore. I restauratori procederanno al distacco di un grande ambiente di soggiorno che anticamente affacciava sul mare. La domus difatti fu chiamata in questo modo perché si suppose funzionasse come una sorta di albergo perciò il nome convenzionale scelto dagli archeologi. Il mosaico, che sarà staccato per essere restaurato, ha una superficie di circa 20 mq. Sarà collocato su 10 pannelli componibili così da poter intervenire nel sottofondo e nella pulitura delle tessere presso un piccolo laboratorio appositamente allestito presso la Casa di Argo sul cardo III inferiore al lato opposto della casa dell’Albergo.

Dopo che il restauro si sarà concluso, il mosaico sarà riposizionato nella sua sede originaria.

Programma di visite ai cantieri di restauro volti a favorire la partecipazione

“Questa iniziativa è l’anteprima del programma di visite ai cantieri di restauro con cui il Parco intende favorire la partecipazione e l’informazione sull’incessante opera di tutela e conservazione del patrimonio archeologico. Per favorire il coinvolgimento di una platea più ampia possibile, l’evento sarà seguito dai nostri social media sui quali a breve ci sarà il programma delle visite ai cantieri” – dichiara Francesco Sirano, direttore di Ercolano.
L’appuntamento per i visitatori, pertanto, è il 21 gennaio alle 11:30 nella Casa dell’Albergo dove potranno assistere alle operazioni di smontaggio del mosaico ma anche avere opportune informazioni e spiegazioni dai tecnici e dai restauratori in italiano e in inglese, come già è accaduto alla casa del Colonnato tuscanico quando in alcune giornate “porte aperte” i visitatori sono stati condotti nel mondo della conservazione.
Il progetto di inclusione del pubblico nel mondo dell’archeologia è una volontà costante della direzione Sirano, convinto sostenitore della concezione del patrimonio come condivisione e non proprietà del singolo o dello Stato. Bisogna assolutamente far conoscere al visitatore, ma attraverso i social anche al mondo, cosa si fa e come lo si fa per i nostri beni culturali in modo che se ne percepisca attraverso la partecipazione l’orgoglio di farne parte come soggetto attivo, e non passivo o comunque lontano dalla propria realtà. Pensiamo sia forse il miglior modo per sviluppare un senso civico e di appartenenza soprattutto per il giovane visitatore che si affaccia le prime volte in un sito archeologico o museale.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 20 Gennaio 2019 e modificato l'ultima volta il 20 Gennaio 2019

Articoli correlati

Beni Culturali | 15 Febbraio 2019

CHIESE CHIUSE

Sant’Agostino alla Zecca

Beni Culturali | 15 Febbraio 2019

NOVITA’

Entra in vigore il nuovo decreto per le gratuità nei musei

Beni Culturali | 14 Febbraio 2019

SCOPERTE

Nuovi affreschi a Pompei: riemerge il mito di Narciso alla Regio V

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi