mercoledì 22 maggio 2019
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A Capodimonte in mostra 1200 opere dai Depositi

Dal 23 dicembre al 15 maggio 2019

Depositi di Capodimonte, storie ancora da scrivere espone al secondo piano del Museo 1220 di opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi, e oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte (Palazzotto, 131, 85, Farnesiano e GDS).

I depositi, considerati spesso come universi chiusi, polverosi, custodi impenetrabili con tesori nascosti e ignorati, sono in realtà, il luogo originato da scelte umane, identificano un’epoca e, attraverso la selezione delle opere fatte dagli uomini, rendono possibile rintracciare un gusto, una ragione storico artistica, una esigenza conservativa.

La mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (21 dicembre 2018 – 15 maggio 2019) è il secondo capitolo di una trilogia di esposizioni (la prima è stata Carta Bianca. Capodimonte Imaginaire nel 2018 e la terza sarà C’era una volta Napoli. Storia di una grande bellezza nel 2019), che ha avuto il senso di sfidare il principio costitutivo del museo, proponendolo non più come entità statica e immobile, presunta lezione magistrale, ma come luogo di libertà, di creatività, di potenziale espressivo.

Tra le opere in mostra, quadri di Migliaro, Scoppetta e opere di Gemito e D’Orsi, vi sono la collezione di oggetti esotici del Capitano James Cook donata da lord Hamilton a Ferdinando IV di Borbone e i numerosi serviti da tavola in porcellana di Meissen, di Berlino, della Manifattura Richard Ginori.

Tutte le info al link.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 27 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 27 Dicembre 2018

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