mercoledì 16 gennaio 2019
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Alla Cappella Palatina del Maschio angioino la mostra sul Futurismo

Dal 19 ottobre al 17 febbraio 2019

Straordinarie opere di Boccioni, Balla, Carrà, Severini, tra gli altri, ci portano a scoprire attraverso tre dimensioni creative nuove e dirompenti la prima e più importante delle avanguardie europee. “IL FUTURISMO anni ’10 – anni ‘20”, una mostra costruita in esclusiva per Napoli, in programma dal 19 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019, nella trecentesca Cappella Palatina del Maschio Angioino, presenta, per la prima volta insieme, sessantaquattro capolavori che raccontano venti anni della prima avanguardia italiana ed internazionale.

Promossa dal Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, con l’organizzazione generale di C.O.R Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia, l’esposizione, curata da Giancarlo Carpi con Francesca Villanti, ospita importanti opere, dagli anni dieci agli anni venti, ammirate in alcune delle principali collettive storiche del movimento futurista.

Tra queste, Ritratto di Augusta Popoff, 1906 di Umberto Boccioni, Le tango argentine (danse), 1912, di Gino Severini, Motociclista, 1914 di Gerardo Dottori, Mazzo di Fiori, 1917 di Julius Evola, Costruzione spaziale paesaggio 1921 di Enrico Prampolini, Ritmi di rocce e mare 1929 di Benedetta, Donna e ambiente 1922 di De Pistoris.Nonché lavori riprodotti all’epoca nelle pubblicazioni edite dagli stessi artisti, come Subway (folla ai treni sotterranei), 1930 di Fortunato Depero, o sulle riviste futuriste, come “Lacerba”, “Noi” e “Roma Futurista” o appartenute a Filippo Tommaso Marinetti, come Folla + paesaggio del 1915, di Giacomo Balla.

Il collage di carte colorate, applicate su tela, fu chiesto a Balla da Marinetti, perché realizzasse un pannello per sostituire uno specchio del suo guardaroba; è un inedito l’opera Industriale – zetaseisei di Fillia (Luigi Enrico Colombo). Uno degli esempi più compiuti dell’arte meccanica futurista, l’opera Simultaneità architettonica di Enrico Prampolini. Quadro simbolo che racchiude in se’ il senso della mostra, ossia il paesaggio e l’opera meccanica. Tra le altre curiosità il Pupazzo Campari di Fortunato Depero, la scultura in legno realizzata per la ditta Campari costituisce un esempio di anticipazione della pop art.

Per informazioni:
Cappella Palatina del Maschio Angioino – Napoli
19 ottobre 2018 /17 febbraio 2019
tel 081/5628040www.etes.it
Orari
Dal lunedì al sabato 10:00 – 19:00
Domenica e festivi 10:00 – 14:00
La biglietteria chiude un’ora prima
Biglietteria
Dal lunedì al sabato
Intero € 10,00
ridotto € 8,00
Il biglietto comprende l’ingresso alla mostra e al Museo Castel Nuovo – Maschio Angioino
Domenica
Intero € 8,00 – ridotto € 6,00
Il biglietto è per la sola visita alla mostra

Orari aperture per le festività: 24-dic 10:00 -14:00 – 25-dic 10:00 -14:00 – 26-dic 10:00 – 19:00 – 31-dic 10:00 – 14:00 – 1-gen 14:00 – 19.00 – 6-gen 10:00 – 19:00

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 27 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 27 Dicembre 2018

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