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Expo 2015, presidente accusato di evasione fiscale e appropriazione indebita: è la terza volta in 5 anni

Rubriche | 30 Maggio 2015

EXPUH2015

Expo 2015, ovvero come affamare il pianeta, far arricchire le multinazionali ed evadere pure le tasse: certo sarebbe un po’ lungo, ma perfetto come slogan per fotografare l’immagine che la Fiera delle vergogne restituisce del cosiddetto sistema paese, soprattutto in questi giorni in cui Diana Bracco, presidente di Expo 2015 Spa e commissario generale manco a farlo apposta per il Padiglione Italia, è indagata dalla procura di Milano per evasione fiscale, dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti e appropriazione indebita.

Questi in sintesi i fatti: come si apprende dal comunicato del procuratore Bruti Liberati, in base all’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dal procuratore Greco e dal Pm Baggio, il presidente di Expo 2015 è accusata, in chiusura delle indagini preliminari, di evasione fiscale per oltre un milione di euro. In sostanza le fatture per lavori di manutenzione di barche o per ristrutturazione di case di sua proprietà venivano fatte passare come pagamenti di forniture o prestazioni per aziende del gruppo Bracco Real Estate Srl, una multinazionale del settore farmaceutico e sanitario cui è a capo l’industriale indagata: ed infatti oltre a lei risultano indagati il presidente del CDA Pietro Mascherpa e  due suoi architetti di fiducia, Marco Pollastri e Simona Calcinaghi.

Come se tutto questo non bastasse, Bracco è accusata anche di appropriazione indebita per oltre tre milioni e 600mila euro per aver utilizzato per spese personali fondi delle società. Benché l’indagine non riguardi attività legate direttamente ad Expo, avere un presidente su cui pendono accuse del genere è una figuraccia questa sì di carattere universale, sebbene in qualità di esponente della fiera indagata per reati gravi sia in una ben nutrita compagnia: il M5S ne ha chiesto pertanto le dimissioni.

Tuttavia nel caso in cui nella vostra mente, immemore della infinita lista di ruberie e inchieste legate alla fiera milanese, dovesse balenare il dubbio che un episodio del genere, per quanto imbarazzante, possa rientrare nel novero degli accidenti possibili, vi invitiamo a ricredervi all’istante: eh sì perché non è la prima volta che Diana Bracco ha problemi con il fisco.  Il 9 Aprile 2010 era finita sotto processo, sempre per evasione fiscale, assieme ad un dirigente della Bracco Imaging spa: fatture per operazioni in tutto o in parte inesistenti inserite nella dichiarazioni dei redditi della società. Nel Maggio 2010, invece, tanto per non farsi mancare nulla, era stata denunciata dalla Guardia di Finanza di Genova per uno yacht di 40 metri intestato alla Ceber, società di Milano di noleggio di unità da diporto, ma secondo la finanza sarebbe stato usato privatamente dai Bracco.

A questo punto avremmo un paio di domande per i sostenitori di matrice leghista della cosiddetta superiorità etica di stampo padano – meneghina, modello Milano capitale morale con cui ci hanno pesantemente ammorbato in particolare negli ultimi due decenni: fateci capire, ma non erano i meridionali quelli che evadevano il fisco a man bassa? E ancora, che fine ha fatto la presunta efficienza lombarda se siete stati capaci di mettere a capo di Expo un personaggio indagato per evasione e appropriazione indebita per ben tre volte nell’arco degli ultimi 5 anni?

Certo che quando ben prima dell’apertura dei cancelli scrivemmo, a ragion veduta, che Expo 2015 si confermava già già specchio fedele di questa itaglia, non escludiamo che qualcuno possa aver nutrito dei dubbi per l’anticipo e la sicurezza con cui tale affermazione veniva messa nero su bianco. Dal canto nostro invece dobbiamo constatare che, per quanto convinti delle nostre ragioni, il numero di conferme pressoché quotidiano dell’esattezza di quanto messo in preventivo supera abbondantemente la più tetra delle previsioni.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 30 Maggio 2015 e modificato l'ultima volta il 30 Maggio 2015

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