fbpx
martedì 26 maggio 2020
Logo Identità Insorgenti

CORONAVIRUS

Le famiglie alla prova della quarantena: le vostre testimonianze

Attualità | 15 Marzo 2020

Tutti a casa: niente scuola, niente lavoro, si esce solo a far la spesa ma rigorosamente uno per volta. Ed eccoci qui: tutti in quarantena, e d’improvviso l’emergenza sanitaria più grande che la nostra generazione ricordi, diventa la prova del nove per famiglie, coppie, fratelli, compagni. Una quarantena forzata che ci mette uno di fronte all’altro nella stessa casa, a condividere 24 ore su 24 gli stessi spazi, lo stesso tempo, le stesse ansie e le stesse paure. Come organizzare le giornate? Come intrattenere i bambini? E i compiti? Come staccarli dalla TV? E cosa fare in casa di costruttivo? Come ritagliarsi spazi propri e non perdere la propria individualità?

Quello che stiamo vivendo è un momento di grande trasformazione delle dinamiche sociali, che parte innanzitutto dalle mura di casa, uno spazio, adesso l’unico, in cui abitudini e caratteri si incontrano e scontrano per tutto il giorno, per chissà quanti giorni ancora.

E allora ci siamo chiesti, e vi abbiamo chiesto, come state affrontando tutto ciò. Soprattutto l’abbiamo chiesto a chi in casa ha dei figli, bambini e non, a chi ad esempio vede la partecipazione per la prima volta del papà, che sia impegnato o meno nello smart-working. Come passate le vostre giornate? Cosa verrà fuori da questa condivisione totale degli spazi e del tempo?

Abbiamo raccolto alcune testimonianze di mamme che vogliamo riportare qui, insieme alle foto che ci hanno inviato, affinchè ognuno di voi, ognuno di noi, possa identificarsi, prendere spunto, risollevarsi, ingegnarsi e provare a tirare fuori del buono da questa grande avventura che tutti noi, e tutti insieme, stiamo vivendo.

Anna, mamma di Mario e Matilde

“Come tantissime famiglie, siamo sempre stati poco a casa: tra lavoro, scuola, nido, kung fu, corso di pittura, cinema feste, uscite, viaggetti. Insomma, come dice mia mamma, la casa mi è sempre stata stretta. Ora siamo qui – scrive Anna –  e dobbiamo ingegnarci in qualche modo. Oggi per esempio, grazie anche alla bella giornata di sole, abbiamo fatto un pic nic sul terrazzino, con tanto di telo giochi e qualcosa da sgranocchiare. Ieri abbiamo colorato, letto qualche favola, fatto una torta. Non so domani e per i prossimi lunghi giorni come ci organizzeremo, qualcosa verrà fuori. Ieri mio figlio mi ha spaventato: ha avuto un vero e proprio attacco di panico piangeva disperato, voleva uscire vedere i suoi amici abbracciare i suoi nonni. Non mi vergogno a dire che ho pianto insieme a lui! Ci siamo abbracciati, l’ho rassicurato e gli ho detto che tutto presto si risolverà e potremmo di nuovo passare le nostre giornate per strada”.

Enza, mamma di Antonello e Giancarlo

“Quando hai un marito già “germofobico” di suo, con inclinazioni talvolta catastrofistiche  e pure appassionato di documentari su National Geografic un po’ preparata alla quarantena ci arrivi – ci scrive ironica Enza – Ci siamo, siamo pronti: giornate lente, a tratti infinite, ma serene, momenti di coccole tipo tutto sul divano e scleri basta che sente tutto il palazzo. Programmi di gestione del tempo partiti con i migliori propositi e minati già da varianti e posticipi. Frase tipica: mamma lo faccio dopo. Questi siamo noi. Valentino – il papà – pur terrorizzato, resta impassibile nella sua postazione Smart working basta che ci laviamo tutti le mani 300 volte al giorno. Antonello 10 anni e Giancarlo 7 anni hanno fatto un patto: il grande aiuta il piccolo a fare i compiti in cambio della scelta del programma tv da vedere. Praticamente si sono garantiti la reciproca sopravvivenza. Non mancano i momenti ludici, si preferiscono giochi prettamente casalinghi: basket nel cesto dei panni da stirare, calcio in corridoio e pure rugby con meta sul pouf in salone. Poi ci sono io che, tra i vari compiti, sono addetta alle scorte alimentari  – ne usciremo, obesi ma ne usciremo –  gestisco il piccolo tesoretto di disinfettanti e mascherine, senza però mai perdere la concentrazione necessaria per centellinare il mio spray per la ricrescita dei capelli che i parrucchieri sono chiusi. Ma in fondo non sta andando poi così male.

Marica mamma di Arianna

“Io posso dire che ancora lavoro. Appartengo a una categoria di lavoratori che ancora può lavorare. Quindi al momento mi aiutano in casa mia madre e la tata. Mio marito da lunedì resterà a casa. Mia figlia sta già risentendo ovviamente. Per lei è come essere in galera. Ama la natura e i cavalli e stare in casa senza poter uscire è davvero difficile – così comincia il suo racconto Marica –  Fatta questa premessa il tempo lo stiamo trascorrendo facendo tante cose: facendo compiti, dipingendo, facendo videochiamate con gli amici, maestre e parenti.  La mattina Arianna aiuta in casa con qualche lavoretto e prepara torte, impasto pizza e dolci. Abbiamo due cani con i quali gioca molto.  Ha imparato l’uncinetto e si diverte a fare i capelli di Rapunzel, sta seguendo delle lezioni online di inglese e finalmente comincia a leggere con passione. Cerchiamo di fare attività condivise. Mio marito ha deciso di imparare gli scacchi e insegnare il gioco anche a lei. E poi facciamo tanti giochi di società. Quello che ci sta aiutando molto è dirci come ci sentiamo. Questo surreale momento sta facendo contattare paura e speranza, disagio e positività.”

Silvia mamma di Stella

“Le nostre giornate sono tendenzialmente incentrate sulla ricerca e la condivisione di  momenti di qualità – ci racconta Silvia – dove tutto è vissuto con e per il “piacere” di stare con nostra figlia. Anche il papà, liberato dagli impegni lavorativi, è molto presente, ci coccoliamo molto, giochiamo molto spesso insieme con giochi da tavolo oppure con la casetta delle bambole. Ma sopratutto amiamo e privilegiamo l’ascolto e la lettura degli Albi illustrati. Vediamo e ascoltiamo le numerose e meravigliose iniziative di tante libraie che pubblicano video/audio mentre leggono, ma soprattutto leggiamo noi, come abbiamo sempre fatto da prima che nascesse nostra figlia Stella. Ci stiamo dedicando molto anche ai lavori creativi di vario genere e con diversi tipi di materiale. In sintesi Se prima sembrava di non aver mai tempo per fare tutto quello che si desiderava ora il tempo sembra essersi dilatato offrendoci mille possibilità di voler stare bene insieme. Questo è un tempo prezioso, unico ed eccezionale e va vissuto appieno secondo me con la consapevolezza e la gioia di un “tempo lento lento” (citando un bellissimo albo illustrato) di ricerca, di scoperta, di nuove conoscenze sulle nostre relazioni, sul nostro modo di essere in relazione con noi stessi,i nostri figli, i nostri cari in generale  secondo me, in questa situazione così drammatica, siamo anche molto fortunati, perché come ha detto qualche giorno fa Dacia Maraini “questo è un tempo Liberato”, aggiungo liberato dall’ansia del Tempo”.

Queste sono solo alcune delle testimonianze che ci avete inviato. Tra tabelle che organizzano la giornata, tutorial e lezioni a distanze, tra la riscoperta dei giochi di società e dei libri per bambini, quello che viene fuori è che questi primi giorni di quarantena ci hanno messo davanti un tempo nuovo, dilatato, diverso, da condividere e soprattutto da riempire riscoprendo noi stessi e il nostro rapporto con gli altri, a partire dalle nostre famiglie.

Valentina Castellano

Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 15 Marzo 2020 e modificato l'ultima volta il 15 Marzo 2020

Articoli correlati

Attualità | 26 Maggio 2020

L’ORDINANZA

Campania, De Luca riapre anche le terme, piscine e centri benessere

Attualità | 26 Maggio 2020

LA VERA STORIA

Piazza Bellini, Walter ferito per difendere un’amica: un artista-pilastro dell’hip hop napoletano

Attualità | 25 Maggio 2020

LA RIFLESSIONE

Scendendo a Marechiaro il mondo si ferma. E sei dentro Napoli

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi