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FASE 2

Napoli, parchi aperti dalle 8.00 alle 15.30

Attualità | 3 Maggio 2020

Da Lunedì 4 Maggio, provvisoriamente dalle 08.00 alle 15.30, riaprono i parchi comunali cittadini, anche quelli che già prima dell’emergenza COID 19 erano stati chiusi per la necessità di effettuare lavori di messa in sicurezza. I parchi comunali che riapriranno al pubblico e oggetto di lavori sono i seguenti:

– Villa Comunale – ingresso piazza della Vittoria;

– Parco Virgiliano – ingresso viale Virgilio;
– Parco Mascagna – ingresso via Ruoppolo;
– Area attrezzata in via Orsolona ai Guantai Parco Camaldoli – ingresso su via Orsolona;
–  Parco Buglione – ingresso via Domenico Fontana;
– Parco del Poggio – ingresso unico via del Poggio;
– Parco Nicolardi – ingresso unico via Nicolardi;
– Parco Troisi – ingresso viale due Giugno;
– Parco de Filippo – ingresso via Califano;
– Parco Ciro Esposito – ingresso viale della Resistenza (dalle ore 09.30) ;
– Parco Re Ladislao – ingresso via Cardinale Seripando (da martedì 05 Maggio dalle ore 08.00 alle 15.30);
– Parco San Gaetano Errico – viale delle Galassie
– Parco Quartieri Spagnoli.

Le aperture dei parche comunali dovranno comunque rispettare le disposizioni emanate nel DPCM del 26 Aprile:
– è vietata ogni forma di assembramento di persone nei luoghi pubblici;
– l’accesso ai parchi è condizionato alla distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
– le aree attrezzate per il gioco dei bambini sono chiuse;
– non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto;
Inoltre è obbligatorio l’uso della mascherina.

Non è stato facile manutenerli in queste settimane di emergenza Covid – commenta Luigi Felaco, assessore al Verde del Comune di Napoli – ma è stato fatto il possibile e i lavori riprenderanno con maggiore energia nei prossimi giorni. Voglio ringraziare per questo soprattutto i lavoratori e il servizio verde della città. Riaprono quindi nelle prossime ore parchi chiusi prima dell’emerga covid come Parco Gaetano Errico, il parco dei quartieri spagnoli e parco re Ladislao.

Se è vero che la salute è riconosciuta come un bene comune globale, il riconoscimento di uno spazio vitale verde – conclude Felaco – è indispensabile in quanto intimamente collegato alla qualità della vita, alle attività che questo ci permette e al nostro equilibrio mentale legato ad una riconnessione profonda tra natura e mente umana.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 3 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 4 Maggio 2020

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