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FASE DUE

18 maggio: parrucchieri, abbigliamento, ristoranti. Chi riaprirà e come

Imprese | 17 Maggio 2020

L’ufficialità è arrivata: 18 maggio, ecco la data. Da lunedì prossimo tante, tantissime attività commerciali e produttive alzeranno le saracinesche e ricominceranno a lavorare, dopo più di due mesi di stop causati dall’emergenza Covid.

“Da lunedì il Paese riparte e lo farà in sicurezza. Ripartiremo dagli italiani resistenti, quelli che con grandi sacrifici sono rimasti in casa in queste settimane, dagli imprenditori e dai lavoratori delle aziende che sono state chiuse negli ultimi due mesi”. Così il Ministro Boccia commenta questo nuovo tassello della fase due.

Il Consiglio dei ministri  ha approvato infatti il decreto legge quadro che stabilisce il calendario per il riavvio delle attività in Italia durante la fase 2 dell’emergenza Covid-19.  Dai parrucchieri alle spiagge, le attività economiche e produttive potranno riaprire secondo le linee guida regionali che assicurano il contenimento del contagio, in assenza delle quali valgono le linee guida nazionali.

Ma in Campania resta ancora una questione aperta, motivo di dibattito e di confronto tra De Luca e le associazioni di categoria: la ristorazione e i protocolli ad essa legati per aprire in sicurezza.

Intanto ecco chi riaprirà e con quali regole a partire da lunedì 18 maggio.

 Stabilimenti balneari e spiagge libere

Un metro di distanza tra le persone sulle spiagge, anche quelle libere. Stop ai giochi di gruppo per evitare assembramenti e contagi, ok a racchettoni, surf, nuoto e windsurf. Mentre per gli sport di squadra sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti.

Le attrezzature come ad es. lettini, sedie a sdraio, ombrelloni etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata.

Bisogna assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo); tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 m.

Garantire regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, etc., comunque assicurata dopo la chiusura dell’impianto.

Privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg.

Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore a  37,5 °C.

La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.

Parrucchieri e Centri estetici

Consentire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg. e potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C

La permanenza dei clienti all’interno dei locali è consentita limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento. Consentire la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale e per questo bisogna prevedere una riorganizzazione degli gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti.

L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet e nelle aree del locale, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti e degli operatori, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani.

Eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo.

Per i servizi di estetica, nell’erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola; l’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente) e utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso per gli estetisti.

I guanti devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale.assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori.

Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente. Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici

Bisognerà poi favorire il regolare e frequente ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria e sono inibiti, dove presenti, l’uso della sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.

La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.

Strutture alberghiere

Nelle strutture ricettive alberghiere, complementari e alloggi in agriturismo potrà essere rilevata la temperatura corporea e bisognerà garantire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita.

La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in ogni caso, bisogna favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile e l’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia del piano di lavoro e delle attrezzature utilizzate.

Ancora, nelle linee guida si prevede che gli ospiti devono sempre indossare la mascherina, mentre il personale dipendente è tenuto all’utilizzo della mascherina sempre quando in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.

Bisogna garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche in varie postazioni all’interno della struttura, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e del personale dipendente e ogni oggetto fornito in uso dalla struttura all’ospite, dovrà essere disinfettato prima e dopo di ogni utilizzo.

L’utilizzo degli ascensori dev’essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale, pur con la mascherina, prevedendo eventuali deroghe in caso di componenti dello stesso nucleo familiare/gruppo di viaggiatori e bisogna “arantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza .

Negozi di abbigliamento

Per quanto riguarda i negozi di abbigliamento, se c’è solo una porta, il negoziante dovrà assicurarsi che i clienti non si incrocino, mentre se il locale è provvisto di due porte una sarà per l’entrata e l’altra per l’uscita.

Tutta l’area del negozio dovrà essere sanificata ogni giorno.

Chi prova i capi dovrà indossare obbligatoriamente guanti e mascherina.

La distanza tra clienti e commessi deve sempre essere di 1 metro.

Ristorazione

Distanze tra i clienti ridotta a un metro, uso di mascherina quando ci si alza dal tavolo, stop ai buffet e lista delle prenotazioni conservata per ben 14 giorni. Questi i punti salienti che regolamentano il settore della ristorazione e che sono il risultato di un documento unitario che le Regioni hanno sottoposto al Governo e che è stato approvato nell’ultimo Consiglio dei ministri.

Nel dettaglio:

Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C.

È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.

Negli esercizi che dispongono di posti a sedere privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni.

Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.

I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.

La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale.

La consumazione a buffet non è consentita.

Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche prima di ogni servizio al tavolo.

Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.

La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo. I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non si è seduti al tavolo.

Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc).

Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere

Per quanto riguarda la Campania nell’ultima comunicazione ufficiale fatta dal Presidente De Luca, prima dell’approvazione del decreto quadro da parte del Consiglio dei ministri, il Presidente stesso aveva indicato, per il distanziamento all’interno dei ristoranti, 1 m di distanza ma con l’utilizzo di pannelli divisori. Questa proposta non è stata ben accolta dai ristoratori e dalle associazioni di categoria che stanno invece sottoponendo in queste ore  alla Regione un documento di semplificazione delle regole di sicurezza. L’ultima parola spetta dunque a De Luca tenuto conto che nelle competenze regionali c’è il potere di attuare misure più restrittive rispetto alle decisioni del Governo centrale.

Comincia adesso una nuova fase affidata a quanto pare totalmente al senso di responsabilità dei cittadini, dei lavoratori, degli imprenditori. In ogni settore le misure di sicurezza si riducono ad un solo metro di distanza e all’uso della mascherina e dei guanti. Sperando che la voglia di ricominciare e la necessità di salvare le proprie imprese e le proprie attività non ci faccia dimenticare i grandi sacrifici fatti da tutta la comunità in più di due mesi di quarantena.

Qualunque fase sia, che non sia sotto il segno dell’ “Arrangiateve” come diceva il grande Totò (recentemente citato dal governatore De Luca).

Valentina Castellano 

 

 

Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 17 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 17 Maggio 2020

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