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FESTE E AMAREZZE

Da Matera a Potenza, da Napoli a Bari: Capodanno in piazza (e problemi rinviati al 2 gennaio)

Attualità, DueSicilieOggi | 31 Dicembre 2018

Pil, deficit e sicurezza possono aspettare il 2 gennaio 2019. A capodanno bisogna festeggiare col botto anche se costa milioni e milioni di euro a carico dei cittadini. E’ questo lo spirito del fine anno 2018 stando ai mega programmi preparati da regioni e comuni del Sud.

Matera senza treni ma capitale europea della cultura 2019

Si inizia con Matera, che tra poche ore sarà la capitale europea della cultura 2019. Regione Basilicata e Comune di Matera, in collaborazione con la Rai, che trasmetterà in diretta il mega evento, hanno messo in piedi uno show davvero stellare affidato alla conduzione del popolare Amadeus e che vedrà come ospiti Massimo Ranieri, Malika Ayane, Red Canzian, Gianni Togni, Michele Zarrillo, Fausto Leali, Ivana Spagna, e poi ancora Alan Sorrenti, Donatella Rettore, Formerly of Chic giusto per citare i più famosi.

Parliamo di una regione bellissima con una montagna di problemi, ad iniziare da quelli ambientali per arrivare a quelli della viabilità. Per tacere della famosa ferrovia senza treni e binari proprio a Matera. Il capodanno 2018 è l’ennesima conferma della politica spot, della ricerca del consenso immediato dove si preferisce investire su un ritorno di immagine tutto da dimostrare invece che sui treni che, secondo quanto dichiarato da Rfi-Reti Ferroviarie Italiane, dovrebbero transitare nel 2022. Al momento, però, a parte la diretta ed il mega evento, Matera è l’unico capoluogo della penisola senza collegamento ferroviario.

A Napoli festa in piazza Plebiscito

A Napoli, sarà piazza del Plebiscito a fare da scenografia alle feste per il capodanno predisposte dall’amministrazione comunale. Sal Da Vinci, Franco Ricciardi e Andrea Sannino scalderanno il pubblico in attesa di Rocco Hunt e Ivan Granatino cui seguirà Amii Stewart. All’una e mezza i fuochi d’artificio a Castel dell’Ovo, e, dalle 2,00 quattro palchi per altrettanti generi musicali differenti saluteranno il 2019 a Piazza Vittoria, Rotonda Diaz, Via Partenope e Borgo Marinari

Diretta su Canale 5 per il capodanno barese

A Bari, in Puglia, la festa di fine anno sarà trasmessa in diretta da Canale 5 e RadioMediaset e RadioNorba. L’evento, condotto da Federica Panicucci, avrà lo scenario di piazza della Libertà con Annalisa, Benji & Fede, Luca Carboni, Elodie, Irama e Ermal Meta. La regione è una delle mete più gettonate per quanto riguarda il turismo estivo con perle come il Salento, Polignano a Mare e una capitale del barocco come Lecce.

Palermo e Catania in piazza nonostante il dissesto dei conti

In Sicilia, a Palermo, il comune ha messo a bando il “progetto capodanno”, vinto dalla società terzo Millennio con la consulenza di Red Ronnie, che vedrà all’esterno dello storico teatro Politeama il concerto di Goran Bregovic, artisti locali e l’esibizione di un gruppo acrobati e danzatori del teatro del Fuoco provenienti dall’Argentina. Palermo, città di fatto, in deficit strutturale dove la sezione della Corte dei Conti ha effettuato rilievi sui Bilanci 2015 e 2016.

A Catania, in piazza Duomo, si cerca di esorcizzare il recente terremoto e i movimenti dell’Etna con lo spettacolo di Nino Frassica cui seguiranno le voci di Noemi e Arisa. Catania è la città in dissesto dove, nel corso degli anni, un miliardo e mezzo di euro si è volatilizzato lasciando i dipendenti a bocca asciutta.

Il caso Pescara

Segnaliamo, infine, il caso di Pescara, in Abruzzo. Il comune, che ha dichiarato il predissesto e con la tassazione al massimo per i prossimi dieci anni (da gennaio scatterà un ulteriore aumento della tassa sui rifiuti), brucerà, in poche ore oltre 310mila euro di soldi pubblici. Costa 240mila euro il concerto del 31 dicembre nel parcheggio davanti la stazione centrale di J-Ax e altri 71mila e 500 euro per Daniele Silvestri il primo gennaio. A questa somma si devono aggiungere altri 17mila euro per servizi diversi. Al danno la beffa: Pescara pur spendendo oltre 310mila euro non avrà neanche una diretta televisiva nazionale, tradotto, tanti euro ma zero ritorno d’immagine, gli amministratori pescaresi se la suoneranno e canteranno da sé.

Il risveglio del primo gennaio

Una pioggia di euro, dunque, scivolerà via in tutto il Sud per una sola notte. E all’alba del primo gennaio, passata la sbornia, spenta la musica, abbassate le luci, torneranno i problemi del 31 dicembre appena passato: aziende che chiudono, famiglie intere senza lavoro, e la politica che non riesce a dare risposte. Buon anno!

Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 31 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 31 Dicembre 2018

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