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LO SCEMPIO

Rifiuti nel fiume Sarno: sequestrato impianto di depurazione di una nota azienda conserviera

Ambiente | 22 Maggio 2020

Le indagini relative agli sversamenti nel fiume Sarno che nelle scorse settimane suscitarono l’indignazione del web, con centinaia di denunce pervenute alle autorità competenti, hanno prodotto importanti risultati che sono stati esposti da ministro all’Ambiente Sergio Costa sui suoi canali social: “Sono state sequestrate le vasche di un impianto di depurazione nella zona del fiume Sarno. Quest’impianto di depurazione, che appartiene a una delle più importanti industrie conserviere della zona, ospitava illecitamente rifiuti liquidi che venivano sversati direttamente nell’affluente Rio Foce e quindi finivano nel fiume Sarno.”

“Grazie al lavoro dei Carabinieri Forestali – continua Costa – lo smaltimento illecito è stato scoperto e fermato. Tutta Italia conosce il fiume Sarno, più volte definito come il più inquinato del Paese, e soprattutto lo conosciamo noi campani. L’inquinamento e gli sversamenti nelle sue acque sono una problematica contro cui combattiamo da tanto, troppo tempo.”

“Durante il periodo del lockdown ci siamo tutti meravigliati per le sue acque, di un colore limpido e trasparente mai visto prima. In tanti mi avete scritto e sollecitato di controllare e intervenire presso le autorità competenti affinché il Sarno potesse rimanere pulito. Puntualmente, ahimè, con la ripresa delle attività, in alcuni tratti sono ricominciati gli sversamenti. Ma non abbiamo abbassato la guardia neanche un po’. Il monitoraggio è costante e i controlli pure. Con il sequestro di oggi – conclude il ministro Costa – proprio nella giornata mondiale per la biodiversità, vogliamo far arrivare a tutti un messaggio importante: lo Stato c’è, e chi pensa di inquinare e distruggere il nostro territorio, i nostri mari, i nostri fiumi, se la vedrà con la legge!”

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 22 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 22 Maggio 2020

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