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FLAT TAX

Per il Sud solo svantaggi, secondo le valutazioni Svimez

Economia | 16 Aprile 2019

“Non appare in grado corrispondere al necessario rilancio della domanda interna la previsione di una ‘tassa piatta’ sui redditi da lavoro che, al di la’ dell’impatto sui conti pubblici, avrebbe una ricaduta territoriale fortemente asimmetrica, a svantaggio del Mezzogiorno, l’area con redditi piu’ bassi e dove una politica attiva di sviluppo dovrebbe cercare di attivare il maggior potenziale di crescita”.

Lo dice Luca Bianchi, direttore Svimez in audizione, insieme al presidente Adriano Giannola e al vice direttore, Giuseppe Provenzano, sul Documento di Economia e Finanza 2019, nelle Commissioni Bilancio di Senato e Camera.

“Gli scenari alternativi ad oggi piu’ probabili – aumento dell’Iva (gia’ stimato dalla Svimez) o riduzione della spesa pubblica (attraverso la consueta scorciatoia dei tagli orizzontali) – avrebbero un impatto significativamente maggiore nel Mezzogiorno, insostenibili in un’area che gia’ vive una condizione di emergenza sociale, solo parzialmente mitigata dall’impatto del RdC, e una cittadinanza ‘diseguale’ nell’accesso a servizi essenziali, che la prospettiva di autonomia differenziata potrebbe ulteriormente aggravare”, ha concluso.

Nel complesso, il quadro stimato dallo Svimez dice che il Pil tendenziale (ovvero quello che non tiene conto delle nuove iniziative di legge) è in modesto incremento nel Centro-Nord, +0,2%, mentre nel Sud – anche alla luce dell’inversione di tendenza del mercato del lavoro del 2018 – il Pil è previsto in riduzione di due decimi di punto. Su questo scenario di base, dallo Svimez vengono poi stimati gli effetti territoriali dell’introduzione del Reddito di Cittadinanza. Se nel complesso si stima che l’impatto valga 0,1 punti di Pil, a livello nazionale, la maggior concentrazione di beneficiari a Sud sposta il bilancio delle ricadute sul Mezzogiorno. Alla fine dei conti, l’impatto sul Pil è stimato del +0,14% al Sud contro il +0,07% nel Nord nel 2019 e 0,35% contro 0,14% nel 2020 e 2021.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 16 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 16 Aprile 2019

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